05
lug
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TASI E PAGA!

Riporto parte dell’articolo de Il Giornale del 4 luglio, a proposito di “Tasse occulte” . Non bastavano le accise sui carburanti, i rincari su smartphone e tablet, quelli sulle sigarette, l’aumento dell’aliquota sulle rendite finanziarie e il taglio di alcune agevolazioni fiscali. Adesso, l’ultima trovata dell’esecutivo è nascosta nel decreto Legge del 24 giugno n.90, precisamente all’articolo 53. Trattasi del contributo unificato, ossia un’imposta che colui che vuole accedere alla giustizia deve pagare per ciascun grado di giudizio nel processo civile (compresa la procedura concorsuale e di volontaria giurisdizione), nel processo amministrativo e in quello tributario.

Come si legge nell’articolo 53 del decreto sulla Pubblica Amministrazione: “Alla copertura delle minori entrate derivanti dall’attuazione delle disposizioni del presente capo (…) si provvede con le maggiori entrate derivanti dall’aumento del contributo unificato di cui all’articolo 13 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115”.
Parliamo di un aumento generalizzato del 15%-20%. Qualche esempio? Continua a leggere ‘Tassame mucho! Ovvero: le promesse di ieri sono le tasse di oggi.’
09
giu
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Il voto: una possibilità, un diritto, un fastidio, un dovere, una perdita di tempo? In un momento storico in cui la fiducia marca una distanza abissale tra cittadini e Istituzioni, a Padova si sono presentati 9 candidati a Sindaco e 31 liste con circa 1000 candidati per 32 posti da Consigliere Comunale.
Nel 2009, 125.811 persone su 167.905 (75% circa) hanno votato per il Comune di Padova. Il 25 maggio 2014, su 162.042 aventi diritto al voto, 114.528 persone (70,68%) si sono recate alle urne. Questo vuol dire che 5000 persone non risiedono più a Padova e che oltre 6000 persone rispetto alle precedenti amministrative non hanno votato. Peggio al ballottaggio, con un astensionismo ancora maggiore. Le elezioni per il Comune di Padova dimostrano una loro originalità rispetto alle contemporanee elezioni Europee. I cittadini di Padova hanno espresso un voto per il Comune che non ha ricalcato quello espresso per l’Europa.
Il 41,43% ottenuto a Padova dal PD per le Europee, scende al 24,93%  per il Comune: oltre 15 punti in meno ottenuto per il governo di Padova nonostante il “vento” Renziano favorevole, perdendo addirittura 4 punti rispetto al 28,44% del 2009. Il partito di Grillo che a Padova per le europee ha ottenuto il 17,18%, per il Comune di Padova ha conseguito solo l’8,85%.

Forza Italia, che per le europee ha ottenuto il 14,81% dei consensi, per il Comune di Padova addirittura solo la metà: il 7,44%.

Continua a leggere ‘Comune di Padova: vince Bitonci! Perde Ivo Rossi e perdono i Partiti.’

13
apr
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La Lega Nord a Padova nel massimo del suo splendore e del suo consenso è riuscita ad eleggere 3 consiglieri in Comune, contro il triplo di Consiglieri eletti in Forza Italia! Il maggior partito di rappresentanza dei moderati, dopo il “coma vegetativo” di chi governa Forza Italia, per Padova ha deciso di “togliersi la spina” e di scegliere l’eutanasia politica! E’ come se il Partito democratico per propria scelta abdicasse alla propria rappresentanza politica e si pronasse ad avere Zan di SEL come proprio candidato. Giustificare poi la candidatura di Bitonci in una logica di “scambio” : a Padova si candida uno della Lega con l’appoggio di Forza Italia, perchè ad esempio a Lodi si candidi uno di Forza Italia con l’appoggio della Lega, corrisponde ad una svendita vergognosa della propria città, della propria storia politica, dell’impegno e delle attese di tutti coloro che speravano in Forza Italia e nel cambiamento! Una scelta ancora più ingiustificata. Chi governa Forza Italia oggi ha fatto peggio di 5 anni fa e con la propria incapacità politica si rende maggiormente complice dell’abdicazione di un ruolo che molti elettori le avevano affidato a guida dei moderati. La confusione che vive oggi l’elettorato moderato a Padova, è vittima della confusione che sta vivendo Forza Italia. Ad un mese dalle elezioni, senza un proprio candidato, nonostante tutti i nomi di “peso politico” segnalati da tempo sui quotidiani e suggeriti dalla stessa base: Elisabetta Casellati, Elisabetta Gardini, Giancarlo Galan, Leonardo Padrin, l’ex prefetto Lombardi, l’autocandidatura di Bordin… Continua a leggere ‘L’eutanasia politica di Forza Italia a Padova!’

30
mar
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Il 29 marzo alle ore 12 ho rassegnato le mie dimissioni da Consigliere del Comune di Padova e Vice Presidente del Consiglio. Questa la lettera che ho inviato e che rendo pubblica per tutti coloro che mi hanno sostenuto e che spero mi continueranno a sostenere in questa nuova battaglia per la Città di Padova, che vede Maurizio Saia candidato Sindaco. La mia presenza nel gruppo consiliare di Forza Italia non è stata ritenuta utile. La mia è stata una scelta obbligata sul “colpevole” silenzio da parte di Forza Italia nell’indicazione del candidato Sindaco, che ripete l’errore e la sconfitta di 5 anni fa. Una scelta doverosa, dimostrata dal fatto che Forza Italia dopo i “tentennamenti” verso la Lega Nord di Bitonci, sembra candidare un Broker assicurativo, di nome Nicola Lodi. Una scelta per Saia quanto mai opportuna, per non assistere passivamente alla “vendita” della mia Città per la quale  Forza Italia di Padova non è riuscita ad esprimere un candidato “di peso” politico, fra tutti i “maggiorenti” del partito che hanno incarichi e che occupano poltrone importanti! Una candidatura che prende a schiaffi e che mortifica tutti coloro che hanno lavorato, che hanno messo la loro faccia, il loro tempo, il loro entusiasmo, la loro credibilità, che si sono sacrificati attraverso un lungo percorso politico per contrastare, spesso riuscendoci, il centrosinistra nella sua visione letargica di Padova. Tutti trattati come “peones”, che servono solo quando c’è da portare consensi. Per candidarsi a posti di governo servono altre persone, senza un percorso politico e con un programma scritto da altri. Non invidio questo candidato che sicuramente non avrà potuto dire di no. Il mio augurio è che Forza Italia di Padova si ricompatta, scegliendo Maurizio Saia al ballottaggio. Io mi dimetto da consigliere, ma non smetto. In questi 55 giorni che mancano alle elezioni del 25 maggio, sosterrò la lista (ri)fare Padova di Maurizio Saia, nella quale sarà candidata la dott.ssa Sonia Ragazzo: due lauree una in Medicina e l’altra in Filosofia, specializzata in Cardiologia, precaria per oltre 7 anni, dirigente medico di Angiologia dell’Ospedale Sant’Antonio di Padova, Presidente dell’Associazione Culturale “Gioacchino da Fiore”. Insieme a lei nella stessa lista, dove si potranno esprimere due preferenze di genere diverso, sarà candidato Damiano Longhi, calciatore e capitano di quel Padova calcio che ci ha fatto vivere il sogno della serie A. E caldeggerei anche la candidatura della dott.ssa Francesca Mungo, Medico di Medicina Generale, specialista in Pneumologia, impegnata nel sociale, da anni promotrice di molte attività benefiche come “Africachiama onlus” e membro di altrettante associazioni culturali.  E Padova per storia, cultura, tradizione merita il sogno della rinascita, di essere svegliata dal coma indotto operato in questi anni dal governo di centrosinistra. Il posto di Padova è tra le Grandi Città d’Europa. Padova è da serie A!

Gentile Presidente,
la Legge attuale rende incompatibile la mia carica elettiva di Consigliere Comunale con l’incarico di Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Angiologia, a partire dal giorno 31 marzo 2014. Continua a leggere ‘Mi dimetto…ma per Padova non smetto!’
07
mar
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Pubblico per intero la lettera aperta inviata ai quotidiani, resa nota oggi, dove esplicito la mia posizione politica.
Ai Parlamentari e ai Consiglieri Regionali padovani di Forza Italia.
Cari Onorevoli,
la Primavera è alle porte e con essa il voto per eleggere il Sindaco e la squadra che dovrà sostenerlo nei progetti di rinascita della nostra Città.
L’allora candidato Marco Marin fu nominato come sfidante di Zanonato solo all’ultimo momento. Quella scelta fu politicamente colpevole e deleteria, nonostante il partito fosse senza divisioni, con l’apporto della Lega e della Lista Civica “per Marco Marin”, oltre dell’UDC in seconda battuta.
Fare il Sindaco di una città come Padova onestamente non è cosa facile! Bisogna essere disponibili 24 ore al giorno, gravati da una enorme responsabilità ed un impegno che rapportati allo stipendio, farebbe gola solo a chi per disperazione è disoccupato, se non fosse mosso da grande spirito di sacrificio e da quel senso di “Comunità” che sono sicuro, anima molti appartenenti allo schieramento di Forza Italia.
Noi consiglieri di Minoranza, non abbiamo smesso un solo giorno di denunciare le malefatte politiche di questa Amministrazione, fin dall’inizio della Legislatura! Siamo arrivati anche a forme non usuali di contestazione per una forza moderata come la nostra, imbavagliandoci o vestendoci a lutto durante alcuni Consigli Comunali. Il centrosinistra grazie alla nostra azione, si è trovato spesso in difficoltà e non ha finalizzato alcune opere, come la cementificazione di Piazzale Boschetti, deleterie per il Bene della Città e per la salvaguardia della Cappella di Giotto. Il coordinamento politico cittadino invece è stato completamente assente. E ora si ridurrà ad essere solo un coordinamento elettorale.
Oggi Forza Italia, invece di imparare dai propri errori, sta ripercorrendo la stessa strada e per giunta ha come Coordinatore politico Regionale lo stesso che ha subìto sulla propria pelle i ritardi di quella scelta. E’ già stato un errore arrivare all’ultimo momento senza un candidato con il quale si sia condiviso un percorso e un programma e che quindi lo renda credibile e “spendibile” sul piano elettorale.
E’ stato un errore non sorreggere alcune candidature significative della nostra Città, come la senatrice Elisabetta Casellati. Ma si è scritto anche dell’on. Elisabetta Gardini, parlamentare Europea, di Giancarlo Galan, già Presidente della Regione Veneto e Ministro, di Rocco Bordin e di Matteo Cavatton, consiglieri comunali, di un esterno come Gian Valerio Lombardi, già Prefetto di Padova o di Francesco Peghin, ex Presidente di Confindustria …
Da una parte, chiunque sia oggi il Candidato di Forza Italia, scelto all’ultimo momento, senza quel percorso politico che sarebbe dovuto partire con larghissimo anticipo, rischia di farsi molto male e di fare molto male.
Dall’altra parte, rinunciare alla propria rappresentanza per convergere sulla Lega Nord, in virtù di un “patto elettorale” che porterebbe ad una “spartizione” delle candidature a sindaco nelle città del lombardo veneto, significherebbe vendersi Padova, allo stesso modo di come Zanonato-Rossi insieme a SEL e all’IDV si sono venduti l’acqua ad Hera.
Cari Onorevoli di Forza Italia, la non scelta di per sé è una scelta! Avendo a cuore la mia Città e non condividendo questa posizione deleteria di attesa, di conseguenza io scelgo! E scelgo Maurizio Saia, per come l’ho apprezzato da Assessore alla sicurezza e da collega Consigliere tra i banchi dell’opposizione. Scelgo Maurizio Saia per la condivisione di alcuni punti fondamentali che hanno caratterizzato il mio impegno politico. Spero che chi governa il partito, responsabilmente mi segua in questa scelta. Molti elettori lo faranno.
20
feb
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Rendo nota la lettera che ho scritto ieri alla Presidente del Consiglio Comunale Daniela Ruffini, solo parzialmente riportata oggi sui quotidiani locali, che sancisce la mia presa di posizione distinta e distante dal coordinatore regionale di Forza Italia, se non altro per una questione di dignità. Gentile Presidente, apprendo che ancora ad oggi il capogruppo di “Forza Italia – Pdl” Matteo Cavatton, che mi legge per conoscenza, così come mi leggono per conoscenza consiglieri regionali, parlamentari, senatori padovani che si richiamano a Forza Italia, non ha formalizzato il mio ingresso nel gruppo secondo quanto previsto dall’art 52 comma 2 del Regolamento del Consiglio Comunale, nonostante questo mi fosse stato richiesto, dopo accordi verbali intercorsi e sollecitazioni varie e l’ultimo “lasciami ancora 48 ore di tempo” richiestomi dallo stesso capogruppo nell’ultimo consiglio comunale di martedi 11 febbraio. La motivazione risulterebbe nella non ancora avvenuta riunione del gruppo per la decisione nel merito della mia richiesta. (Nota-intanto il centrosinistra ha fatto in tempo a fare le Primarie, è caduto il Governo Letta e si sta formando quello Renzi ) Continua a leggere ‘La mia distinzione politica dalla Forza Italia di Marco Marin, coordinatore Veneto’

05
feb
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Alcune riflessioni sulle Primarie del centrosinistra di Padova e sull’attesa del centrodestra, pubblicate sulle pagine de Il Mattino di Padova di oggi. Solo settemila votanti per le Primarie di un centrosinistra che governa Padova da 10 anni. Rossi, la cui trentennale attività in Comune, la cui visibilità, il cui apparato di sostegno anche economico, i cui rapporti istituzionali sono di moltissimo più consolidati di Fiore, vince per soli 400 voti. Come Bersani, a cui si è ispirato fino a qualche ora fa il centrosinistra di Padova esprimendo anche un ministro, Ivo Rossi perde anche se è arrivato primo.
Non è vero che l’affermazione di Fiore non era prevedibile. O almeno non lo era per quegli osservatori che vivono all’ombra dell’apparato, lontano dal “sentire” della base degli iscritti che non rispondono più a logiche mandriane. E questo non vale solo per il centrosinistra! Alle Primarie nazionali, Padova città è stata conquistata da Civati, qualcuno se lo ricorda? E’ indubbio che Alessandro Zan che personalmente stimo, abbia lavorato per Rossi e che sicuramente andrà all’incasso. Continua a leggere ‘…e le stelle stanno a guardare!’
03
feb
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Pubblico l’articolo de Il Mattino di Padova a firma di Simonetta Zanetti, dal titolo: “Avruscio si dimette da Dirigente. Torna a essere un “semplice” Angiologo dell’Ospedale Sant’Antonio”. Secondo una legge che sembra pochi conoscano, esiste una incompatibilità tra il ruolo di Consigliere e quello di Primario o comunque Responsabile medico. Il Sindaco di Padova Zanonato, a differenza del suo collega che si trovava nelle stesse condizioni, quando è diventato Ministro della Repubblica non si è dimesso, anche difronte all’evidente incompatibilità! Ci sono volute ben tre delibere e altrettante sedute di Consiglio Comunale per dichiararlo decaduto dalla carica di Sindaco. In questo modo, invece del Commissario straordinario, ha assunto l’incarico il Vice Sindaco Reggente Ivo Rossi! L’incompatibilità finora non è valsa per il Presidente dell’INPS e per altri alti funzionari che ricoprono una miriade di incarichi e godono delle conseguenti pensioni (potere grande, copertura maggiore). Per i Consiglieri comunali esiste l’incompatiblità alla pari di chi governa città, provincie, regioni!  Ma i consiglieri non sono certo alla pari di Assessori, Sindaci, Governatori…
Il vicepresidente del Consiglio comunale Giampiero Avruscio si è dimesso dagli incarichi di responsabile della Medicina specialistica e dell’Unità operativa semplice del servizio e del day hospital di angiologia. Continua a leggere ‘Vale per un consigliere comunale, non per il Presidente dell’INPS!’
27
gen
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L’acqua non si vende! Così dicevano l’allora Italia dei Valori, SEL e tutto il centrosinistra per i referendum del giugno 2011. Per non smentire la propria “lingua biforcuta”, il centrosinistra di Padova con l’allora assessore Zan di SEL che ora si candida a sindaco, tutta l’IDV e tutto il Pd, hanno sancìto con il loro voto la vendita dell’acqua che fino a quel momento era gestita per il 90% dal Comune di Padova, ad Hera, una società che così l’ha incorporata, inglobata e nella quale il Comune di Padova conta appena il 5%. Non contenti di questo “buco nell’acqua”, gli stessi ben pensanti e mal razzolanti, si sono inventati anche una Commissione Speciale, con tanto di presidenza e di vice presidenza, con tanto di gettoni di presenza regolarmente pagati dai cittadini, che avrebbe dovuto occuparsi….udite udite….della gestione in house dell’acqua!!! Ovvero, dopo che hanno deciso di vendere l’acqua ad una società dove il Comune conta poco o nulla, si inventano una Commissione Speciale dove si atteggiano a difensori dell’acqua pubblica, come se i cittadini (compresi gli stessi loro elettori), fossero degli sprovveduti e imbecilli!
Ma se l’acqua l’hai appena venduta! Ma allora perchè hai votato e reso possibile la fusione? Ma se ora il Comune non comanda più!  Il colmo: dopo 7 o 8 sedute di questa Commissione Speciale, le conclusioni sono: nessuna conclusione! Non si sa quanto costerebbe per il Comune di Padova riappropriarsi di un bene che hanno appena venduto! E tutto questo ci è anche costato in spese e gettoni di presenza a tutti i consiglieri che hanno partecipato a tale Commissione Speciale! Incredibilmente tutto vero: questo il video del mio intervento dell’ultimo Consiglio Comunale, ma sono interessanti e chiarificatori anche tutti gli altri interventi… ormai questo centrosinistra è con l’acqua alla gola!

04:02:31 Consigliere Giampiero Avruscio – discussione argomento n. 60 dell’o.d.g.

23
gen
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Arriva in Consiglio Comunale la sera di martedi 21 gennaio 2014, una proposta presentata dalla Consigliera Barzon (vice capo gruppo Pd), dal titolo: NEUROPSICHIATRIA DELL’INFANZIA E DELLA ADOLESCENZA DI PADOVA, nella quale tra le altre strutture ad elevata specializzazione del Reparto di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’adolescenza, si parla del Centro per soggetti con deficit di attenzione e iperattività (ADHD o AIDAI) e dell’Unità operativa semplice per la gestione
di pazienti con gravi turbe neuropsichiche. La Mozione tratta di una materia che è di competenza Regionale. Chiede infatti alla Regione Veneto, alla Conferenza dei Sindaci e alle Istituzioni competenti di ampliare tali strutture e di riconoscere il Centro diretto dal dott Paolucci come Centro Sperimentale Regionale, soggetto alla valutazione diretta dell’Istituto Superiore della Sanità… Una Mozione che prova e rispecchia l’incoerenza di un centrosinistra, dal Pd a SEL, che quando in tempi non sospetti poteva assegnare un contributo  al suddetto Centro per attività non strettamente di tipo sanitario non l’ha voluto fare, bocciando un emendamento ad hoc che avevo presentato in favore del Centro, per tutte le attività non strettamente sanitarie! Facile chiedere e pretendere dagli altri, ma quando si è trattato di fare la propria parte, di agire nel concreto, di dare un segno visibile, la maggioranza di centrosinistra così sensibile in campagna elettorale, non l’ha fatto!
Ai tempi degli indiani si sarebbe detto: “Tu parli con lingua biforcuta!” Questo il link del breve filmato che rivela il comportamento incoerente del centrosinistra di Padova!  (vietato ai minori!)





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