Un capitolo del programma di Zanonato, diventato poi programma dell’Amministrazione Comunale di Padova, è il “Protagonismo Femminile” in cui si legge che “nei 5 anni in cui governerà il centrosinistra si farà di tutto per eliminare gli ostacoli che impediscono la partecipazione delle donne nella vita politica e istituzionale della nostra Città .”Una palese falsità ! Il centrosinistra ha cambiato unilateralmente e d’imperio lo Statuto Comunale nel punto che riguarda il numero degli Assessori, portandolo a 12. Lo stesso articolo prevede la presenza di entrambi i sessi, senza specificare quante donne e quanti uomini. Gli Assessori non sono eletti dai cittadini, ma scelti direttamente dal Sindaco anche tra le persone che non hanno avuto a che fare con le liste elettorali.. Ho proposto un emendamento che prevedeva almeno il 40% di presenza femminile tra gli Assessori. Sarebbe stata una rivoluzione, il “protagonismo femminile” poteva diventare una realtà a Padova! Almeno un punto del Programma di Zanonato poteva trasformarsi finalmente da realtà virtuale a realtà fattuale.
Non c’è stato nulla da fare: le donne del centrosinistra hanno fatto karakiri…evidentemente preferiscono riempirsi la bocca di “pari opportunità “, festeggiare l’8 marzo con le mimose regalate regolarmente dagli uomini che governano. Uomini che sono i veri punti di riferimento del loro ” Protagonismo Femminile”… La città di Padova se ha avuto donne protagoniste della vita politica e istituzionale, lo deve al centrodestra. E questa è una realtà storica!
Palazzo Moroni sott’acqua. Al momento dell’allagamento, durato circa tre ore prima che il Sindaco corresse ai ripari, non c’erano giornalisti, per cui la notizia non è trapelata. Proprio così: i Consiglieri (tre della minoranza) sono stati a bagnomaria fino a quasi mezzanotte. Tubi rotti? Scarichi intasati? Macchè! Quattro mozioni tutte sullo stesso argomento, l’acqua appunto, presentate dal centrosinistra: una del Pd, una dell’IDV, una di RC, una di Sinistra e libertà, a sottolineare una spaccatura che li ha portati come si suol dire, a perdersi in un bicchiere d’acqua. Solo alla fine, dopo ampia discussione, estenuanti “mediazioni”, sempre interne al centrosinistra e richiami da parte del Sindaco che ha “annacquato” il contenuto delle stesse, facendo eliminare i punti più salienti, come quello “di riconoscere il servizio idrico integrato come un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica”, mettendo di fatto la maggioranza con l’acqua alla gola, da quattro le mozioni si sono ridotte a due. La confusione era tale che nell’acquitrino dei “togli” e “metti”, i mal di stomaco esternati dai “molti dubbi e perplessità” della parte più estrema, i “cosa intende” e i “vorrei ma non posso”, quelle che dovevano essere “Chiare fresche e dolci acque” si sono talmente intorpidite, da non sapere più cosa si andava a votare. Eh sì, una lampante dimostrazione dell’antico detto: “la classe non è acqua”! (Guarda i video)
Voto finale di tutta la minoranza …con sorriso (siamo rimasti in tre)…
E’ il titolo di un recente libro di Sergio Costa, edito da Amissi del Piovego e Legambiente.
Da una parte il Comune ha votato all’unanimità la proposta che la Cappella degli Scrovegni fosse inserita nel patrimonio Universale dell’Unesco, dall’altra su tutti i quotidiani si legge “Auditorium, ora si parte. A settembre il progetto. Stanziamento della Fondazione: cantiere per fine 2011″. E solo oggi ci accorgiamo che ci possono essere seri rischi idrogeologici di danneggiamenti della Cappella di Giotto in relazione alla costruzione in piazzale Boschetti dell’Auditorium? E a cosa serve la Commissione se tutto è già stato deciso? E in che termini è prevista la partecipazione finanziaria della Fondazione della Cassa di Risparmio? Di chi sarà la proprietà dell’Auditorium? Sarà del maggiore finanziatore o del Comune? E come e chi gestirà l’Auditorium? E quanto ci è costata la permuta con l’area PP1 della Provincia e sua relativa bonifica (a carico del Comune)?
Ancora non è dato di sapere…la trasparenza era un punto centrale del programma elettorale di Zanonato. Mancava l’aggettivo “opaca”!
In video tutte le perplessità …
Discussione sul Rischio idrogeologico per la Cappella di Giotto

Le interrogazioni sono atti istituzionali. La Giunta, sindaco compreso, non può sottrarsi alle domande che i Consiglieri sottopongono sull’attività amministrativa, proposte, argomenti… Succede spesso che quando qualcuno parla, interroga, risponde, qualcun altro della parte opposta borbotti o commenti… Il Sindaco si è lamentato della Consigliera Mazzetto (lega Nord) che “borbottava” mentre lui parlava e per questo ha deciso pretestuosamente di non rispondere alle interrogazioni, perchè non si sentiva “garantito”…La dimostrazione della pretestuosità dell’argomentazione addotta dal Sindaco è in questo video, in cui proprio il Sindaco non voleva lasciarmi parlare…Per lui evidentemente esistono altre regole “ad personam” per cui non vale quello che per altri deve valere!La verità invece è che di certi argomenti, come la costruzione dell’ Auditorium a Padova, è meglio non parlarne…la trasparenza è troppo “scomoda” per questa Giunta! Guarda il video: (Alla fine della non risposta di Zanonato, c’è la mia replica con le interruzioni di Zanonato…la Presidente erroneamente se n’era dimenticata e si corregge subito dopo il mio richiamo…)

Protagonismo Femminile
L’articolo 44 dello Statuto Comunale di Padova è stato cambiato. La Giunta ora si compone di 12 Assessori, mentre con la norma precedente questo numero era fissato a 10.
E’ stato cambiato senza passare, come invece prevede lo stesso Statuto e il regolamento Comunale, attraverso la Commissione Statuto che è l’organo designato e competente.
Lo stesso articolo però prevede che: “Per il rispetto delle pari opportunità tra donne e uomini deve essere assicurata la presenza di entrambi i sessi.” La presenza di entrambi i sessi non specifica il numero di donne che può assurgere a ruolo di Assessore. Il programma elettorale di Zanonato, diventato poi programma della sua amministrazione,
prevede un capitolo dal titolo: “Il protagonismo femminile” in cui si meziona, in questi anni di governo Zanonato, l’abbattimento degli ostacoli che impediscono alle donne la partecipazione e l’assunzione di ruoli istituzionali.
E’ tanto vero e sentito questo capitolo del Programma, che nel partito democratico non c’è neanche una donna ad essere stata nominata Assessore su 7. La stessa storia per la presidenza nei Quartieri, il capogruppo, il vicepresidente del Consiglio… Nella discussione di questo articolo ho presentato un emendamento, in cui era specificato che la presenza femminile nella Giunta fosse del 50% o almeno non meno del 40%. Continua a leggere ‘Il centrosinistra (con le proprie donne) contro il protagonismo femminile…’

Breznev (URSS) e Honecher (DDR)
Golpe della maggioranza. Lo Statuto Comunale non si adatta alla Giunta di centrosinistra di Padova, nonostante sia stato “confezionato” e votato dallo stesso centrosinistra. E la maggioranza cosa fa? Lo cambia. Infatti secondo l’articolo 44 gli assessori devono essere tra un minimo di 8 e un massimo secondo quanto previsto dalla normativa nazionale, che ne prevede 10. Gli Assessori di Padova oltre al Sindaco invece sono 12, nonostante in campagna elettorale Zanonato aveva detto e scritto che ne avrebbe nominati massimo 10. Per diamine: c’è la crisi. Continua a leggere ‘Golpe del centrosinistra al Comune di Padova!’
Da Il Gazzettino (F.Cap.) Una buona notizia. I dirigenti precari non sono “licenziabili” almeno per altri tre anni. E’ quanto deciso dalla Regione nell’ultimo Consiglio prima della sospensione dei lavori per le prossime elezioni amministrative di marzo. E questo grazie alla forte presa di posizione e alle pressioni esercitate dal Comitato dirigenti precari della sanità del Veneto, guidato dal dottor Giampiero Avruscio che ha coinvolto i Comuni di Padova, Rovigò, Treviso e la Provincia di Padova chiedendo a palazzo Balbi di attivarsi in favore dei precari i cui contratti sono scaduti il 31 dicembre 2009 (e fino a ieri non più ulteriormente rinnovabili oltre i tre anni, secondo la normativa nazionale).
«Il nostro obiettivo resta sempre quello di combattere l’apartheid in cui i non dipendenti sono relegati rispetto ai loro colleghi assunti. Continua a leggere ‘All’ultimo minuto…’
2 febbraio 2010, Il Gazzettino di Padova, a firma di Federica Cappellato

Trecento contrattisti, precari della sanità padovana in servizio in Azienda ospedaliera e in Ulss 16, sono ancora in attesa dello stipendio di dicembre. “Non una parola, non una lettera, non una giustificazione: i “senza diritto” non meritano nessuna considerazione”, fa presente Giampiero Avruscio, coordinatore del Comitato dirigenti precari della sanità veneta. “Dopo l’urlo dei sindacati di non toccarelo stipendio dei dipendenti, dopo le minacce di scioperi a seguito della colpevole latitarna del bilancio regionale, nessuno - alza la voce Avruscio - si accorge che 300 persone, nonostante abbiano prestato la loro opera, si trovano senza lo stipendio con cui devono mantenere le loro famiglie. Continua a leggere ‘La vera apartheid…’
Pubblico un articolo de Il Corriere del Veneto, a firma di Fausto Pezzato dal titolo: “Bamboccioni e Famiglie”, pag 1 del 22 gennaio 2010.
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La lotta del ministro Brunetta contro i «bamboccioni» imbranati e nullafacenti dovrebbe avere la sua «soluzione finale» nell’espulsione dei giovani dalle loro famiglie appena compiuti i 18 anni. Questa «pulizia anagrafica» non ha precedenti né analogie nella storia nazionale, mancando il pretesto razziale che consentì allora di perseguitare una categoria di cittadini. A meno che non si arrivi a stabilire per via legislativa che avere 18 anni è reato, questa improvvisa ventata di intolleranza calvinistica in un Paese approssimativamente cattolico, la campagna cui si allude sembra destinata solo ad assorbire il surplus di adrenalina del ministro. Continua a leggere ‘A proposito di bamboccioni!’

Per l’Assessore al sociale del Comune di Padova Claudio Sinigaglia ci sono i lavoratori di serie A e quelli di serie B. In serie A ci sono i lavoratori dipendenti e in serie B gli altri. Si spiega così la Delibera presentata nel Consiglio Comunale del 18 gennaio 2010 a “sostegno economico ai lavoratori disoccupati”. Dal titolo si potrebbe pensare che la Delibera riguardi tutti i lavoratori disoccupati… Continua a leggere ‘” Che sarà che sarà quel che non ha vergogna nè mai ce l’avrà…” (C. Buarque de Hollanda)’


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