13
apr
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Sopralluogo 3 aprile 2013

«In verità spese Giotto minor tempo a creare quella maraviglia dell’arte che è la Chiesetta dell’Annunciata nell’Arena, di quello che noi a venire a capo di un provvedimento che la salvi da minacce di dispersione o di ruina. Poiché al primo bastò una parte del tempo fra il 1305 e il 1306, laddove a noi sinora occorsero a tentarne il riscatto per l’arte e per la civiltà non meno di tredici anni». Questa frase si legge nella relazione che Antonio Tolomei, sindaco di Padova dal 1881 al 1885, fece al Consiglio Comunale del 10 maggio del 1880. Grazie a quel Sindaco e a quell’amministrazione comunale, gli affreschi di Giotto non furono venduti dalla famiglia Gradenigo, proprietaria della Cappella e del palazzo poi demolito e trasferiti al Victoria and Albert Museum di Londra. Veniamo ai nostri giorni. La navata della Cappella di Giotto, patrimonio dell’Umanità, poggia interamente sulla sua Cripta. Continua a leggere ‘Giotto ha i piedi a mollo…’

28
mar
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Con l’augurio sincero di una Buona Pasqua, perchè dopo tanta sofferenza si compia il miracolo della Resurrezione, pubblico il mio intervento uscito oggi sulle pagine de Il Mattino di Padova

Il 3 febbraio 1998 un aereo militare statunitense del corpo dei Marines al comando del capitano Richard Ashby, decollato dalla base aerea di Aviano durante un volo di addestramento, tranciò le funi del tronco inferiore della funivia del Cermis, in Val di Fiemme. La cabina al cui interno si trovavano venti persone, precipitò da un’altezza di circa 150 metri schiantandosi al suolo. Nella strage morirono venti persone, tra cui tre italiani. Il Giudice per le indagini preliminari di Trento ritenne che la giurisdizione sul caso dovesse riconoscersi alla giustizia militare statunitense. Nel marzo del 1999 la giuria statunitense assolse i militari americani dall’accusa di omicidio colposo, nonostante le prove schiaccianti e la distruzione di un video che dimostrava la loro colpevole negligenza. Un’evidente dimostrazione di forza di un Paese (gli Usa) che ha un elevato peso nei rapporti internazionali. Oggi i nostri Marò sono nelle mani della giustizia indiana, che non ha giurisdizione sull’accusa di un delitto commesso in acque internazionali. Peraltro non è mai successo da parte del Governo italiano di aver consegnato chicchessia alla giustizia di Paesi in cui vige la pena di morte. La diplomazia e il Governo hanno dimostrato una tale inettitudine, da farci vergognare di essere italiani. Due esempi eclatanti che evidenziano in modo netto l’inconsistenza italiana nella salvaguardia dei propri cittadini, dei propri militari, della propria immagine nel mondo! Se non alziamo latesta ora, se non pretendiamo il rispetto delle regole che sembra valgano solo per l’Italia, cosa ci stiamo a fare in Europa? Cosa ci vale essere tra i paesi più industrializzati?

12
feb
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Pubblico l’articolo di oggi uscito sulle pagine de Il Gazzettino, in risposta alle accuse del capogruppo del Pd Berno e a quanto pubblicato dal Sindaco di Padova dopo quanto è successo in Consiglio Comunale sul tema del “nuovo ospedale”, nome teso a confondere le idee in quanto si tratta non di Ospedale, ma di un Campus Biomedico Universitario. La vera novità è quella che la maggioranza di centrosinistra ha votato contro la mia proposta di mantenere la sede attuale del Sant’Antonio, che non c’entra nulla con il nuovo Campus. C’è qualche progetto di speculazione edilizia sul Sant’Antonio? Sono vere le notizie di stampa pubblicate nel maggio dello scorso anno?

Zanonato vuole far credere sotto elezioni che sia l’unico ad avere a cuore la salute dei padovani. La città di Padova però non sembra stare molto bene sotto le sue “cure”. Berno mi accusa di strumentalizzazione, come se il tema del nuovo ospedale in campagna elettorale l’avessi proposto io e non imposto dalla stessa maggioranza. Proposta tra l’altro da me votata, quindi non tacciabile di faziosità. Ricordo a Berno che la sua si chiama maggioranza perché per l’occasione sarebbero dovuti essere presenti 27 consiglieri, compreso l’UDC firmatario della mozione e naturalmente il Sindaco. Il numero legale di 21 consiglieri è venuto a mancare non perché è stata male una persona, ma perché mancavano gli altri 6. Si accusa inoltre la minoranza di essere andata via, mentre nulla sentenzia Berno sull’ assenza di tutti gli Assessori, dimostrando ancora una volta il “doppio pesismo” nei giudizi. Veniamo al nòcciolo della questione. Continua a leggere ‘L’ospedale? Zanonato fa campagna elettorale. Manovre speculative sul Sant’Antonio?’

30
gen
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“La Stampa” 30 gennaio 2013: Il “professor principe” e la fidanzata ucraina all’assalto del tesoro, a firma di Mattia Feltri, Roma. Pubblico questo articolo come esempio di beni pubblici dati in gestione sulla fiducia… Tra poco si andrà a votare. “A buon intenditor poche parole”!

Quando, a fine maggio del 2011, il professor principe Marino Massimo De Caro entrò nella biblioteca Girolamini di Napoli, capì che era il paese della cuccagna. Il professor principe (che professore non era, perché non aveva mai insegnato a Verona, come diceva, né si era laureato a Siena e nemmeno era principe di Lampedusa, come si vantava) spalancò gli occhi e disse al conservatore della biblioteca, padre Sandro Marsano, che il sogno sarebbe stato di vivere lì. Ispezionò le sale, esaminò lo stato dei dorsi, gettò occhiate chirurgiche agli scaffali e sentenziò: «Qui è meraviglioso, ma è tutto infestato di tarli, un disastro». Continua a leggere ‘Un libro racconta…’

31
dic
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Ho visto gli auguri dell’anno passato, di quello di prima e dell’altro ancora
Cosa fa un anno diverso dall’altro, quello da venire da quello gia’ passato
Cos’e’ questa frenesia di luci, di festa, di allegria per un anno nuovo che non si conosce
Mentre quello prima, vecchio solo di un anno gia’ si vuole dimenticato
Eppure se abbiamo dei ricordi piccoli o grandi, belli o brutti, e’ per gli anni passati
l’unico tempo che insegna e insegue tutti
Ogni anno si consuma lo stesso rito, non c’e’ riconoscenza per quel tempo “maestro di vita”
E’ l’anno passato che andrebbe festeggiato, pur con le sue tristezze, ansie, desideri, pretese, dolori, piccole o grandi gioie, bellezze… perche’ da tutto questo qualcosa abbiamo imparato
Quello nuovo non ci ha insegnato ancora nulla, non sappiamo cosa accadra’ e cosa ci dara’
Il solo augurio che posso fare e’ che il nuovo anno sia quello che sia, ma che tra un anno festeggeremo e discorreremo insieme di quello appena passato e di quello che passera’
(Disegni apocrifi ritrovati scolpiti nella roccia di una caverna della tribu’ Madoc del sud della California, datati 1491 e liberamente tradotti)
L’anno che verra’… parole di Giacomo Leopardi, tratte da uno stralcio de:
DIALOGO DI UN VENDITORE D’ALMANACCHI E DI UN PASSEGGERO

……
Passeggero. Non tornereste voi a vivere cotesti vent’anni, e anche tutto il tempo passato, cominciando da che nasceste?
Venditore. Eh, caro signore, piacesse a Dio che si potesse.
Passeggero. Ma se aveste a rifare la vita che avete fatta né più né meno, con tutti i piaceri e i dispiaceri che avete passati?
Venditore. Cotesto non vorrei.
Passeggero. Oh che altra vita vorreste rifare? la vita ch’ho fatta io, o quella del principe, o di chi altro? O non credete che io, e che il principe, e che chiunque altro, risponderebbe come voi per l’appunto; e che avendo a rifare la stessa vita che avesse fatta, nessuno vorrebbe tornare indietro?
Venditore. Lo credo cotesto.
Passeggero. Né anche voi tornereste indietro con questo patto, non potendo in altro modo?
Venditore. Signor no davvero, non tornerei.
Passeggero. Oh che vita vorreste voi dunque?
Venditore. Vorrei una vita così, come Dio me la mandasse, senz’altri patti.
Passeggero. Una vita a caso, e non saperne altro avanti, come non si sa dell’anno nuovo?
Venditore. Appunto.
Passeggero. Così vorrei ancor io se avessi a rivivere, e così tutti. Ma questo è segno che il caso, fino a tutto quest’anno, ha trattato tutti male. E si vede chiaro che ciascuno è d’opinione che sia stato più o di più peso il male che gli è toccato, che il bene; se a patto di riavere la vita di prima, con tutto il suo bene e il suo male, nessuno vorrebbe rinascere. Quella vita ch’è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll’anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?
Venditore. Speriamo.
……

29
dic
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Il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ha firmato oggi i decreti di nomina dei nuovi direttori generali della sanità veneta. Le posizioni coperte sono in tutto 21, in quanto i direttori generali dell’Azienda Ospedaliera di Verona e dell’Istituto Oncologico Veneto non erano in scadenza di contratto. I managers di nuova nomina sono 10; quelli confermati ma nominati in una struttura diversa da quella precedentemente diretta sono 7; quelli confermati nell’Ulss di provenienza sono 4.
I nuovi direttori generali hanno firmato un contratto triennale, che prevede la verifica annuale dell’operato. Guadagneranno 122 mila euro lordi l’anno.
Ecco l’elenco delle nomine:
Ulss 1 di Belluno – Pietro Paolo Faronato (nuova nomina)
Ulss 2 di Feltre – Adriano Rasi Caldogno (nuova nomina)
Ulss 3 di Bassano del Grappa – Fernando Antonio Compostella (confermato, ex dg Ulss 1 di Belluno)
Ulss 4 Alto Vicentino – Daniela Carraro (confermata, ex dg Ulss 21 di Legnago)
Ulss 5 Ovest Vicentino – Giuseppe Cenci (nuova nomina)
Ulss 6 di Vicenza – Ermanno Angonese (confermato, ex dg Ulss 4 Alto Vicentino e 1 Belluno)
Ulss 7 Pieve di Soligo – Gian Antonio Dei Tos (nuova nomina)
Ulss 8 Asolo – Bortolo Simoni (confermato, ex dg Ulss 2 Feltre)
Ulss 9 Treviso – Giorgio Roberti (nuova nomina)
Ulss 10 Veneto Orientale – Carlo Bramezza (nuova nomina)
Ulss 12 Veneziana – Giuseppe Dal Ben (confermato, ex dg Ulss 19 di Adria)
Ulss 13 Mirano – Gino Gumirato (nuova nomina)
Ulss 14 Chioggia – Giuseppe Dal Ben (confermato nella veste di commissario)
Ulss 15 Alta Padovana – Francesco Benazzi (confermato nel precedente incarico)
Ulss 16 di Padova – Urbano Brazzale (nuova nomina)
Ulss 17 di Este – Giovanni Pavesi (confermato nel precedente incarico)
Ulss 18 di Rovigo – Arturo Orsini (confermato, ex dg Ulss 13 Mirano)
Ulss 19 di Adria – Pietro Girardi (nuova nomina)
Ulss 20 di Verona – Maria Giuseppina Bonavina (confermata nel precedente incarico)
Ulss 21 di Legnago – Massimo Piccoli (nuova nomina)
Ulss 22 di Bussolengo – Alessandro Dall’Ora (confermato nel precedente incarico)
Azienda Osp. Di Padova – Claudio Dario (confermato, ex dg Ulss 9 Treviso).
21
dic
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Tu che ne dici o Signore, se in questo Natale

faccio un bell’albero dentro il mio cuore e ci attacco,

invece dei regali, i nomi di tutti i miei amici?

Gli amici lontani e vicini. Gli antichi e i nuovi.
Quelli che vedo tutti i giorni e quelli che vedo di rado.
Quelli che ricordo sempre
e quelli che, alle volte, restano dimenticati.
Quelli costanti e intermittenti.
Quelli delle ore difficili e quelli delle ore allegre.
Quelli che, senza volerlo, mi hanno fatto soffrire.
Quelli che, senza volerlo, ho fatto soffrire.
Quelli che conosco profondamente
e quelli dei quali conosco solo le apparenze.
Quelli che mi devono poco e quelli ai quali devo molto.
I miei amici che hanno un ruolo importante e quelli che non ce l’hanno.
I nomi di tutti quelli che sono già  passati nella mia vita.Un albero con radici molto profonde
perchè i loro nomi non escano mai dal mio cuore.
Un albero dai rami molto grandi,
perchè nuovi nomi venuti da tutto il mondo
si uniscano ai già esistenti.
Un albero con un’ombra molto gradevole,
la nostra amicizia sia un momento di riposo
durante le lotte della vita.
E ancora oggi che nasci Signore,
per segnare l’Amicizia tra gli uomini,
vorrei rivolgerti una preghiera…
la tua Mamma ti ha avvolto nel grembo del suo infinito Amore…
proprio come il cielo che contiene il sole,
fa’ che anche la mia sia ammantata del tuo splendore
e a quelle mamme che come la tua, una spada ha trafitto il cuore
porta loro la forza, la speranza e la tua consolazione. Continua a leggere ‘Buon Natale!’

08
nov
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Un Consiglio Comunale iniziato alle ore 18 del 29 ottobre e terminato verso le 4 di mattina del 30 ottobre.

Da un gruppo di Facebook Zanonato gondoliere (web)

All’ordine del giorno c’era prima l’aumento dell’IMU dallo 0,76 allo 1,02 per negozi, seconda casa… approvato con i soli voti della maggioranza (Pd, Sinistra e Libertà, IDV, della lista “Padova con Zanonato”) e poi “Metropolis”, ovvero la Mozione del Pd presentata in modo del tutto irrituale all’ultimo momento e senza rispetto del Regolamento del Consiglio, per l’annessione di Padova alla Città Metropolitana di Venezia… poi il Governo il giorno dopo ha deciso diversamente, anche per Rovigo e Treviso! Metropolis era la città di Superman: “Più veloce di una pallottola, più potente di una locomotiva, capace di saltare alti palazzi in un sol balzo”.
Pubblico il video del mio intervento a proposito di “Metropolis”, ovvero della “cosa” che il centrosinistra ha portato a votare in Consiglio e la mia dichiarazione di voto in difformità con il mio gruppo.

Avruscio sull’annessione di Padova a Venezia/video

Avruscio dichiarazione di voto Metropolis/video

23
ott
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Pubblico l’articolo de “il Corriere del Veneto” del 23 ottobre 2012, a firma di Giovanni Viafora, dal titolo: Sindaco da 500 tweet al mese. Zanonato attacca tutti sul web, anche gli ultrà: «Siete la feccia»
I dialoghi «scorretti» con cittadini e avversari. Lui: «Dedico solo mezz’ora al giorno per foto e post»
. Un articolo che ha innervosito il Primo cittadino di Padova con commenti su Twitter e FB…

PADOVA — «Le ripeto, si vergogni!», sbotta il cittadino Mistrali Claudio sulla bacheca del sindaco di Padova Flavio Zanonato, che, con un «post» ha appena difeso la polizia sul caso del bambino di Cittadella. Lui, impassibile, non si scompone: «Datti una calmata, prendi un tranquillante». Mistrali non si capacita: «Ma se lo prenda lei, e si vergogni!». Zanonato, iPad nelle mani, però prosegue: «Continui ad offendere probabilmente non te ne accorgi, per questo ti chiedo di calmarti con un blando tranquillante». Mistrali è furibondo: «Ci vedremo alle prossime elezioni». Zanonato: «Ti suggerisco un Lexotan o del Valium». Continua a leggere ‘Social Zano-network!’

03
ott
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Acegas Aps, controllata per il 49,9% dal Comune di Padova e per il 50,1% dal Comune di Trieste, viene incorporata in Hera, società che racchiude Comuni dell’Emilia Romagna con quote di maggioranza del Comune di Bologna. Padova conterà per circa il 5% sulla gestione dell’acqua e dei rifiuti! In 5 anni il titolo Acegas-Aps ha perso il 72% del valore, con un indebitamento di 446 milioni di euro nel 2011, fuori dimensione rispetto a tutti gli indici di bilancio. Una gestione fallimentare da parte di Consigli di Amministrazione  che hanno visto ai loro più alti vertici persone che hanno fatto carriera politica nel centrosinistra. Quello stesso centrosinistra che  con il suo sindaco attuale Flavio Zanonato e il suo vicesindaco attuale Ivo Rossi, Continua a leggere ‘L’acqua del Sindaco…sempre meno di Padova!’






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