23
lug
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Il Consigliere cosentino Antonio Foresta

Riporto il mio intervento pubblicato oggi sul Mattino di Padova, a proposito della querelle esplosa in Consiglio Comunale di Padova, dopo che il Sindaco Massimo Bitonci, irritato dal voto contrario di un suo consigliere di maggioranza di origine cosentina, ha urlato: “Vai via terrone”!

Egregio signor Sindaco di Padova, “Primo Cittadino” indica il più elevato riferimento istituzionale di rappresentanza della Padova migliore. In tempi non tanto passati e in alcune delle nostre più avanzate democrazie, era considerato normale che i “bianchi” non si mischiassero con i “neri”, chiamati offensivamente “negri”… Era altresì considerato normale che gli ebrei avessero meno diritti, che fossero considerati di razza inferiore. Era normale sfottere e deridere, se non peggio, gli omosessuali. Era normale considerare la donna a un valore inferiore di quello dell’uomo. Oggi tutti questi comportamenti vengono giudicati discriminatori, razzisti, incivili ed esposti prima di tutto al ludibrio della Comunità e poi anche a sanzioni penali. Questo perché sono cresciute la Cultura e la Civiltà della Persona, attraverso moltissime lotte soprattutto contro l’ignoranza e la stupidità umana, che giudicano sulla base dell’appartenenza a un gruppo, al colore della pelle, all’origine, all’orientamento sessuale, alla religione… La “normalità” di etichettare la Persona è stato lo strumento di dominio dell’uomo sull’uomo, di feroci genocidi, stragi e guerre le cui ferite sono ancora vive! Continua a leggere ‘Lettera a Bitonci sulla sua frase in Consiglio: “Vai via terrone”!’

07
lug
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Riporto l’articolo che ho inviato al Mattino di Padova e pubblicato oggi, dal titolo: “Solo per fare politica non serve la competenza” . Giusto per delle riflessioni da condividere ad alta voce…
La Società in cui viviamo ha stabilito delle regole, sempre perfettibili, al fine di garantire la propria sopravvivenza. Si è stabilito per esempio, che per poter esercitare l’Arte Medica occorre superare vari gradi di istruzione scolastica, conseguire una laurea ad hoc, superare un esame di Stato, iscriversi all’Ordine dei Medici che sovraintende alle norme deontologiche e superare ulteriori percorsi formativi se si vuole esercitare come Medico di Medicina Generale o come Specialista. Questo vale per qualsiasi attività professionale. La Comunità in questo modo si garantisce l’assistenza, la giustizia, la difesa, ecc…
In genere più alta è la responsabilità e più elevate sono le provate competenze che la Comunità pretende. E non è certo una discriminazione verso altri, ma semplicemente una garanzia di merito e di qualità. Chi si lascerebbe curare il cuore da un idraulico?
Chi lascerebbe costruire la propria casa ad un sarto? Proviamo a pensare ad esempio se a determinare il lavoro di un cardiochirurgo in ospedale, invece che un concorso pubblico per titoli ed esami, fosse un’ elezione basata sulla quantità dei voti che una qualsiasi persona, anche non laureata in Medicina e Chirurgia e non specializzata in Cardiochirurgia, possa accumulare. Sarebbe il disastro. Quale cittadino si farebbe curare? Qualunque attività umana è regolata da vincoli e competenze, così se si vuole fare l’artigiano, il commerciante, il professionista, ecc… Continua a leggere ‘RIFLESSIONI SULLA QUALITA’ DELLA POLITICA’
15
giu
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Verbale eletti Regione Veneto 2015

Dal sito della Regione Veneto, 15 giugno 2015. La composizione del nuovo Consiglio Regionale del Veneto è stata definita stamani con la proclamazione del Presidente della Giunta regionale e dei Consiglieri regionali eletti ad opera dell’Ufficio centrale regionale presso la Corte di Appello di Venezia. Il Presidente della Giunta regionale sarà Luca Zaia. I consiglieri che siederanno a Palazzo Ferro Fini per la X Legislatura sono: per la Lista Zaia, Gianpaolo Bottacin, Fabrizio Boron, Luciano Sandonà, Gabriele Michieletto, Silvia Rizzotto, Sonia Brescacin, Nazzareno Gerolimetto, Alberto Villanova, Francesco Calzavara, Fabiano Barbisan, Stefano Valdegamberi, Nicola Finco, Manuela Lanzarin; per la Lega Nord: Roberto Marcato, Giuseppe Pan, Stefano Falconi, Gianpiero Possamai, Riccardo Barbisan, Gianluca Forcolin, Alessandro Montagnoli, Luca Coletto, Roberto Ciambetti, Marino Finozzi. Forza Italia sarà rappresentata da Otello Bergamo, Massimo Giorgetti ed Elena Donazzan, mentre Franco Roccon sarà consigliere per Indipendenza Noi Veneto e Sergio Berlato rappresenterà Fratelli d’Italia. Per Alessandra Moretti (candidato presidente con il secondo numero di preferenze) sono stati eletti: Graziano Azzalin, Stefano Fracasso, Bruno Pigozzo, Piero Ruzzante, Orietta Salemi, Claudio Sinigaglia, Andrea Zanoni e Francesca Zottis per il PD; la lista Moretti presidente sarà rappresentata da Franco Ferrari e Cristina Guarda, mentre Pietro Dalla Libera è stato eletto per Veneto Civico. Il Movimento 5 Stelle porterà a Palazzo Ferro Fini cinque consiglieri: Jacopo Berti, Simone Scarabel, Erika Baldin, Manuel Brusco e Marco Dalla Gassa. La coalizione che sosteneva Flavio Tosi sarà rappresentata dai “tosiani” Andrea Bassi, Maurizio Conte e Stefano Casali, da Marino Zorzato per Area Popolare e da Giovanna Negro per il Veneto del Fare. Dieci le donne che andranno a prendere posto a Palazzo Ferro Fini (19,6% dell’intero Consiglio; prima era il 6,5%, con quattro elette alle regionali del 2010). I più votati alle regionali del 31 maggio sono risultati Berlato (10.422 voti), Giorgetti (8.468) e Berti (7.904 voti). Dalla data della proclamazione decorre il termine di 10 giorni previsto dal Regolamento del Consiglio regionale per la seduta di insediamento del Consiglio regionale con all’Ordine del giorno la elezione del Presidente del Consiglio regionale e dell’Ufficio di presidenza.

08
giu
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La Strada come metafora della Vita, con i suoi incroci, le sue incertezze, le sue salite, le sue discese, i suoi dubbi, i suoi incontri…. uno spettacolo di arte varia, di Musica, Poesia, Danza, Cabaret… a tratti commovente, a tratti ilare fino alle lacrime, a tratti pensoso, a tratti tenero…. una continua metamorfosi di emozioni che avvolgono e travolgono lo spettatore, che è il vero attore e protagonista di una serata che mostra il tratto migliore di ciascuno di noi: la solidarietà!
L’Alambicco ( http://www.alambicco.net/) è una cooperativa sociale che si occupa da anni insieme ai volontari, alle famiglie, alla comunità civile, alle parrocchie… di ragazzi “diversamente abili”. E’ una grande fortuna per noi di “Quelli della Sanità e dintorni…” essere aiutati da queste persone che si impegnano quotidianamente nel loro costante lavoro verso “altri”, a superare le nostre disabilità interiori, che spesso ci ostacolano nella crescita umana e che spesso nella strada della nostra vita ci fanno percorrere sentieri impervi, senza uscita.

Venerdi 12 giugno ore 21 presso il Teatro Carlo Goldoni di Bagnoli di sopra (Padova)

Per informazioni sulle prenotazioni e partecipazione allo spettacolo “La Strada”,

telefonare alla segreteria dell’Associazione Alambicco: 049.5384993

12
mag
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Pubblico un mio intervento uscito domenica 10 maggio 2015 sulle pagine de Il Mattino di Padova. Sono riflessioni ad alta voce sulla marginalizzazione che ormai da anni vive la nostra Città e che offro ai commenti di ciascuno… (Nella foto: Padova, Castello Carrarese. Si estende da Piazza Castello a Riviera Paleocapa e non è visitabile internamente!!!)

C’era una volta Padova, centro del nordest produttivo e politico, della Scienza, della Cultura, con il supporto e la presenza della sua prestigiosa Università, con personaggi che hanno fatto la storia della Medicina e non solo della Medicina di questa città. C’era una volta Padova, ora non c’è più. La crisi ha colpito Padova e il Veneto, ma mentre a Verona per non andare troppo lontano, si aprono cantieri, si cerca di dare benzina al motore dell’economia, Padova viene desertificata. Mentre Verona dal punto di vista commerciale e produttivo attira tutto il mondo con un’attività fieristica internazionale come Vinitaly o Fiera Cavalli, a Padova la Fiera somiglia sempre più ad una sagra provinciale, con la presenza inquietante dell’eternit ancora da bonificare. Mentre a Verona nel complesso sanitario di Borgo Trento si sono costruite le sale operatorie più grandi e più all’avanguardia di Europa e si sta edificando un altro ospedale nel complesso sanitario di Borgoroma, a Padova dopo 10 anni di parole e promesse, soldi pubblici e progetti gettati nel W.C., non si sa ancora dove costruire il nuovo Policlinico e con quali soldi. Persino per la Cappella di Giotto, verso la quale Bitonci stesso prima di diventare sindaco aveva mosso un’interrogazione parlamentare, nel bilancio comunale è stato posto in vendita ai privati una parte di piazzale Boschetti e ancora non è stata avviata nessuna pratica per riconoscere l’Opera di Giotto e il ciclo degli affreschi come Patrimonio dell’Umanità. Dal punto di vista sportivo, la gloriosa Padova calcio che vinceva contro l’Inter, quello che ne rimane oggi è alle stelle per avere battuto il Legnago e riportato la nostra squadra dalla categoria dilettanti a quella Pro (serie C). Se Padova è alle stelle, Verona dovrà per forza essere nell’iperspazio con due squadre in serie A. La Padova sportiva non è altro che lo specchio di Padova nell’Economia, nel Commercio, nella Politica… L’immagine positiva di Padova oggi la si deve da una parte all’Università, anche con il suo Orto Botanico, questo sì riconosciuto Patrimonio dell’Unesco e inserito nei percorsi dell’Expo, dall’altra ai pellegrinaggi religiosi della devozione al Santo. E la Giunta di Padova, con un assessore alle politiche religiose, si permette a solo scopo elettorale di polemizzare e irridere la Curia da una parte e di contrastare i qualificanti progetti universitari dall’altra. La realtà di Padova oggi purtroppo è proprio questa, grazie alla poca lungimiranza dei nostri politici e al corto respiro dei nostri amministratori: periferia del Nord-Est.

14
apr
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Riporto una Lettera Firmata pubblicata su Avvenire del 4 aprile 2015. Gentile direttore, per qualche tempo, la mia Pasqua si è fermata al venerdì santo. La crisi economica sembrava avermi immobilizzata, impaurita e privata dell’orizzonte. Lo smarrimento era così tanto da non intravedere più nulla. La mia è la storia di una quarantenne, figlia primogenita di un papà imprenditore edile, da poco chiamato a una vita diversa, spero migliore di quella vissuta nell’ultimo decennio terreno. La sua è stata un’infanzia povera, in campagna; poi la volontà di imparare un mestiere, infine il salto a costruttore di case. Un sogno realizzato da una persona alla continua ricerca di amare la propria famiglia e il prossimo attraverso il lavoro: lo strumento principe per sentirsi protagonisti nello stare al mondo. Continua a leggere ‘Le riflessioni di una figlia…’
12
mar
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Il mio intervento sull’attuale situazione politica della Lega, pubblicato sulle pagine de “Il Mattino” di oggi.

Salvini manifesta a Roma insieme al tricolore di “Fratelli d’Italia”, che in quanto a federalismo o secessione hanno un’altra idea. I “fratelli d’Italia” manifestano con la le bandiere della Lega in quella Venezia dove Bossi gridava fra gli applausi : “Signora il tricolore lo metta al cesso”. Qualcosa evidentemente è cambiato. Chi non parla perfettamente la lingua di Salvini-Le Pen, è d’ingombro ad un movimento che sta costruendo altri obiettivi. E’ innegabile infatti il feeling politico tra Marine Le Pen e Matteo Salvini sui molti temi che li accomunano e che ha sugellato il patto tra gli ex MSI orfani di leader (molti sparsi nell’ex pdl ora Forza Italia) e la Lega di Salvini. Continua a leggere ‘La Lega di Salvini non piace nemmeno a Zaia’

23
feb
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Pubblico un articolo di oggi dalle pagine de Il Mattino di Padova, a firma di Elisa Fais dal titolo: Medico molla tutto per andare in Israele – Seguo la mia stella -. Francesco Zurlo è una persona che conosco da moltissimi anni, valente Medico che ha scelto di percorrere una strada insolita, non dedicata alla carriera, alla conquista di posizioni sociali, a formarsi una famiglia nel senso tradizionale del termine… Senza nulla togliere a chi ha fatto scelte diverse e magari altrettanto coerenti e importanti, Francesco ha scelto di armarsi fino ai denti, ha attraversato le città, il deserto, le montagne, i fiumi… per combattere a fianco del Bene, dovunque ce ne fosse stato bisogno, in ogni angolo al di quà e oltre i confini…  Oggi è stato chiamato da Padova a Gerusalemme… Ha con sè delle armi tecnologicamente avanzate, che oltrepassano qualsiasi barriera, che “tranciano” qualsiasi testa… Continua a leggere ‘La testimonianza di un Medico, un rivoluzionario, un vero fighter!’

02
ago
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Questa la mia analisi pubblicata sulle pagine de Il Mattino di Padova di oggi sabato 2 agosto a proposito della decisione del Comune di Padova di affossare la ricerca…… Il sistema economico-produttivo è in crisi, moltissime aziende chiudono, il commercio langue, la disoccupazione è alle stelle, la sofferenza delle famiglie è palpabile. Padova lo è ancora di più perché a differenza di altre città del Veneto è incapace di “fare sistema”. Il progetto del nuovo policlinico ne è un esempio.
Appartenere alla Città di Padova è sempre stato motivo di orgoglio. Uno dei grandi meriti di questa illustre Città è di aver rivoluzionato il mondo della Medicina. Padova era come gli Stati Uniti, dove non interessa da dove vieni, dove sei nato… ma dove vuoi andare, cosa sei capace di fare. I più grandi nomi della Scienza Medica si sono formati, hanno insegnato a Padova, l’hanno resa grande ed unica. Le strade di questa città parlano di Bruno da Longobucco, Falloppio, Fabrizio d’Acquapendente, Morgagni… persone che con il loro insegnamento e con le loro scoperte, hanno impresso un fondamentale e notevole sviluppo alla Medicina, proprio come ha fatto Galileo Galilei, altro Padovano di adozione, che ha insegnato a Padova per 18 anni, avvalorando la tesi eliocentrica di Nicolò Copernico e rivoluzionando il mondo. Continua a leggere ‘Padovani Gran Dottori…o tutti matti?’
05
lug
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TASI E PAGA!

Riporto parte dell’articolo de Il Giornale del 4 luglio, a proposito di “Tasse occulte” . Non bastavano le accise sui carburanti, i rincari su smartphone e tablet, quelli sulle sigarette, l’aumento dell’aliquota sulle rendite finanziarie e il taglio di alcune agevolazioni fiscali. Adesso, l’ultima trovata dell’esecutivo è nascosta nel decreto Legge del 24 giugno n.90, precisamente all’articolo 53. Trattasi del contributo unificato, ossia un’imposta che colui che vuole accedere alla giustizia deve pagare per ciascun grado di giudizio nel processo civile (compresa la procedura concorsuale e di volontaria giurisdizione), nel processo amministrativo e in quello tributario.

Come si legge nell’articolo 53 del decreto sulla Pubblica Amministrazione: “Alla copertura delle minori entrate derivanti dall’attuazione delle disposizioni del presente capo (…) si provvede con le maggiori entrate derivanti dall’aumento del contributo unificato di cui all’articolo 13 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115”.
Parliamo di un aumento generalizzato del 15%-20%. Qualche esempio? Continua a leggere ‘Tassame mucho! Ovvero: le promesse di ieri sono le tasse di oggi.’





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