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Archivio della categoria 'Attività  in Comune'
30
mar
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Il 29 marzo alle ore 12 ho rassegnato le mie dimissioni da Consigliere del Comune di Padova e Vice Presidente del Consiglio. Questa la lettera che ho inviato e che rendo pubblica per tutti coloro che mi hanno sostenuto e che spero mi continueranno a sostenere in questa nuova battaglia per la Città di Padova, che vede Maurizio Saia candidato Sindaco. La mia presenza nel gruppo consiliare di Forza Italia non è stata ritenuta utile. La mia è stata una scelta obbligata sul “colpevole” silenzio da parte di Forza Italia nell’indicazione del candidato Sindaco, che ripete l’errore e la sconfitta di 5 anni fa. Una scelta doverosa, dimostrata dal fatto che Forza Italia dopo i “tentennamenti” verso la Lega Nord di Bitonci, sembra candidare un Broker assicurativo, di nome Nicola Lodi. Una scelta per Saia quanto mai opportuna, per non assistere passivamente alla “vendita” della mia Città per la quale  Forza Italia di Padova non è riuscita ad esprimere un candidato “di peso” politico, fra tutti i “maggiorenti” del partito che hanno incarichi e che occupano poltrone importanti! Una candidatura che prende a schiaffi e che mortifica tutti coloro che hanno lavorato, che hanno messo la loro faccia, il loro tempo, il loro entusiasmo, la loro credibilità, che si sono sacrificati attraverso un lungo percorso politico per contrastare, spesso riuscendoci, il centrosinistra nella sua visione letargica di Padova. Tutti trattati come “peones”, che servono solo quando c’è da portare consensi. Per candidarsi a posti di governo servono altre persone, senza un percorso politico e con un programma scritto da altri. Non invidio questo candidato che sicuramente non avrà potuto dire di no. Il mio augurio è che Forza Italia di Padova si ricompatta, scegliendo Maurizio Saia al ballottaggio. Io mi dimetto da consigliere, ma non smetto. In questi 55 giorni che mancano alle elezioni del 25 maggio, sosterrò la lista (ri)fare Padova di Maurizio Saia, nella quale sarà candidata la dott.ssa Sonia Ragazzo: due lauree una in Medicina e l’altra in Filosofia, specializzata in Cardiologia, precaria per oltre 7 anni, dirigente medico di Angiologia dell’Ospedale Sant’Antonio di Padova, Presidente dell’Associazione Culturale “Gioacchino da Fiore”. Insieme a lei nella stessa lista, dove si potranno esprimere due preferenze di genere diverso, sarà candidato Damiano Longhi, calciatore e capitano di quel Padova calcio che ci ha fatto vivere il sogno della serie A. E caldeggerei anche la candidatura della dott.ssa Francesca Mungo, Medico di Medicina Generale, specialista in Pneumologia, impegnata nel sociale, da anni promotrice di molte attività benefiche come “Africachiama onlus” e membro di altrettante associazioni culturali.  E Padova per storia, cultura, tradizione merita il sogno della rinascita, di essere svegliata dal coma indotto operato in questi anni dal governo di centrosinistra. Il posto di Padova è tra le Grandi Città d’Europa. Padova è da serie A!

Gentile Presidente,
la Legge attuale rende incompatibile la mia carica elettiva di Consigliere Comunale con l’incarico di Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Angiologia, a partire dal giorno 31 marzo 2014. Continua a leggere ‘Mi dimetto…ma per Padova non smetto!’
07
mar
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Pubblico per intero la lettera aperta inviata ai quotidiani, resa nota oggi, dove esplicito la mia posizione politica.
Ai Parlamentari e ai Consiglieri Regionali padovani di Forza Italia.
Cari Onorevoli,
la Primavera è alle porte e con essa il voto per eleggere il Sindaco e la squadra che dovrà sostenerlo nei progetti di rinascita della nostra Città.
L’allora candidato Marco Marin fu nominato come sfidante di Zanonato solo all’ultimo momento. Quella scelta fu politicamente colpevole e deleteria, nonostante il partito fosse senza divisioni, con l’apporto della Lega e della Lista Civica “per Marco Marin”, oltre dell’UDC in seconda battuta.
Fare il Sindaco di una città come Padova onestamente non è cosa facile! Bisogna essere disponibili 24 ore al giorno, gravati da una enorme responsabilità ed un impegno che rapportati allo stipendio, farebbe gola solo a chi per disperazione è disoccupato, se non fosse mosso da grande spirito di sacrificio e da quel senso di “Comunità” che sono sicuro, anima molti appartenenti allo schieramento di Forza Italia.
Noi consiglieri di Minoranza, non abbiamo smesso un solo giorno di denunciare le malefatte politiche di questa Amministrazione, fin dall’inizio della Legislatura! Siamo arrivati anche a forme non usuali di contestazione per una forza moderata come la nostra, imbavagliandoci o vestendoci a lutto durante alcuni Consigli Comunali. Il centrosinistra grazie alla nostra azione, si è trovato spesso in difficoltà e non ha finalizzato alcune opere, come la cementificazione di Piazzale Boschetti, deleterie per il Bene della Città e per la salvaguardia della Cappella di Giotto. Il coordinamento politico cittadino invece è stato completamente assente. E ora si ridurrà ad essere solo un coordinamento elettorale.
Oggi Forza Italia, invece di imparare dai propri errori, sta ripercorrendo la stessa strada e per giunta ha come Coordinatore politico Regionale lo stesso che ha subìto sulla propria pelle i ritardi di quella scelta. E’ già stato un errore arrivare all’ultimo momento senza un candidato con il quale si sia condiviso un percorso e un programma e che quindi lo renda credibile e “spendibile” sul piano elettorale.
E’ stato un errore non sorreggere alcune candidature significative della nostra Città, come la senatrice Elisabetta Casellati. Ma si è scritto anche dell’on. Elisabetta Gardini, parlamentare Europea, di Giancarlo Galan, già Presidente della Regione Veneto e Ministro, di Rocco Bordin e di Matteo Cavatton, consiglieri comunali, di un esterno come Gian Valerio Lombardi, già Prefetto di Padova o di Francesco Peghin, ex Presidente di Confindustria …
Da una parte, chiunque sia oggi il Candidato di Forza Italia, scelto all’ultimo momento, senza quel percorso politico che sarebbe dovuto partire con larghissimo anticipo, rischia di farsi molto male e di fare molto male.
Dall’altra parte, rinunciare alla propria rappresentanza per convergere sulla Lega Nord, in virtù di un “patto elettorale” che porterebbe ad una “spartizione” delle candidature a sindaco nelle città del lombardo veneto, significherebbe vendersi Padova, allo stesso modo di come Zanonato-Rossi insieme a SEL e all’IDV si sono venduti l’acqua ad Hera.
Cari Onorevoli di Forza Italia, la non scelta di per sé è una scelta! Avendo a cuore la mia Città e non condividendo questa posizione deleteria di attesa, di conseguenza io scelgo! E scelgo Maurizio Saia, per come l’ho apprezzato da Assessore alla sicurezza e da collega Consigliere tra i banchi dell’opposizione. Scelgo Maurizio Saia per la condivisione di alcuni punti fondamentali che hanno caratterizzato il mio impegno politico. Spero che chi governa il partito, responsabilmente mi segua in questa scelta. Molti elettori lo faranno.
20
feb
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Rendo nota la lettera che ho scritto ieri alla Presidente del Consiglio Comunale Daniela Ruffini, solo parzialmente riportata oggi sui quotidiani locali, che sancisce la mia presa di posizione distinta e distante dal coordinatore regionale di Forza Italia, se non altro per una questione di dignità. Gentile Presidente, apprendo che ancora ad oggi il capogruppo di “Forza Italia – Pdl” Matteo Cavatton, che mi legge per conoscenza, così come mi leggono per conoscenza consiglieri regionali, parlamentari, senatori padovani che si richiamano a Forza Italia, non ha formalizzato il mio ingresso nel gruppo secondo quanto previsto dall’art 52 comma 2 del Regolamento del Consiglio Comunale, nonostante questo mi fosse stato richiesto, dopo accordi verbali intercorsi e sollecitazioni varie e l’ultimo “lasciami ancora 48 ore di tempo” richiestomi dallo stesso capogruppo nell’ultimo consiglio comunale di martedi 11 febbraio. La motivazione risulterebbe nella non ancora avvenuta riunione del gruppo per la decisione nel merito della mia richiesta. (Nota-intanto il centrosinistra ha fatto in tempo a fare le Primarie, è caduto il Governo Letta e si sta formando quello Renzi ) Continua a leggere ‘La mia distinzione politica dalla Forza Italia di Marco Marin, coordinatore Veneto’

05
feb
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Alcune riflessioni sulle Primarie del centrosinistra di Padova e sull’attesa del centrodestra, pubblicate sulle pagine de Il Mattino di Padova di oggi. Solo settemila votanti per le Primarie di un centrosinistra che governa Padova da 10 anni. Rossi, la cui trentennale attività in Comune, la cui visibilità, il cui apparato di sostegno anche economico, i cui rapporti istituzionali sono di moltissimo più consolidati di Fiore, vince per soli 400 voti. Come Bersani, a cui si è ispirato fino a qualche ora fa il centrosinistra di Padova esprimendo anche un ministro, Ivo Rossi perde anche se è arrivato primo.
Non è vero che l’affermazione di Fiore non era prevedibile. O almeno non lo era per quegli osservatori che vivono all’ombra dell’apparato, lontano dal “sentire” della base degli iscritti che non rispondono più a logiche mandriane. E questo non vale solo per il centrosinistra! Alle Primarie nazionali, Padova città è stata conquistata da Civati, qualcuno se lo ricorda? E’ indubbio che Alessandro Zan che personalmente stimo, abbia lavorato per Rossi e che sicuramente andrà all’incasso. Continua a leggere ‘…e le stelle stanno a guardare!’
03
feb
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Pubblico l’articolo de Il Mattino di Padova a firma di Simonetta Zanetti, dal titolo: “Avruscio si dimette da Dirigente. Torna a essere un “semplice” Angiologo dell’Ospedale Sant’Antonio”. Secondo una legge che sembra pochi conoscano, esiste una incompatibilità tra il ruolo di Consigliere e quello di Primario o comunque Responsabile medico. Il Sindaco di Padova Zanonato, a differenza del suo collega che si trovava nelle stesse condizioni, quando è diventato Ministro della Repubblica non si è dimesso, anche difronte all’evidente incompatibilità! Ci sono volute ben tre delibere e altrettante sedute di Consiglio Comunale per dichiararlo decaduto dalla carica di Sindaco. In questo modo, invece del Commissario straordinario, ha assunto l’incarico il Vice Sindaco Reggente Ivo Rossi! L’incompatibilità finora non è valsa per il Presidente dell’INPS e per altri alti funzionari che ricoprono una miriade di incarichi e godono delle conseguenti pensioni (potere grande, copertura maggiore). Per i Consiglieri comunali esiste l’incompatiblità alla pari di chi governa città, provincie, regioni!  Ma i consiglieri non sono certo alla pari di Assessori, Sindaci, Governatori…
Il vicepresidente del Consiglio comunale Giampiero Avruscio si è dimesso dagli incarichi di responsabile della Medicina specialistica e dell’Unità operativa semplice del servizio e del day hospital di angiologia. Continua a leggere ‘Vale per un consigliere comunale, non per il Presidente dell’INPS!’
27
gen
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L’acqua non si vende! Così dicevano l’allora Italia dei Valori, SEL e tutto il centrosinistra per i referendum del giugno 2011. Per non smentire la propria “lingua biforcuta”, il centrosinistra di Padova con l’allora assessore Zan di SEL che ora si candida a sindaco, tutta l’IDV e tutto il Pd, hanno sancìto con il loro voto la vendita dell’acqua che fino a quel momento era gestita per il 90% dal Comune di Padova, ad Hera, una società che così l’ha incorporata, inglobata e nella quale il Comune di Padova conta appena il 5%. Non contenti di questo “buco nell’acqua”, gli stessi ben pensanti e mal razzolanti, si sono inventati anche una Commissione Speciale, con tanto di presidenza e di vice presidenza, con tanto di gettoni di presenza regolarmente pagati dai cittadini, che avrebbe dovuto occuparsi….udite udite….della gestione in house dell’acqua!!! Ovvero, dopo che hanno deciso di vendere l’acqua ad una società dove il Comune conta poco o nulla, si inventano una Commissione Speciale dove si atteggiano a difensori dell’acqua pubblica, come se i cittadini (compresi gli stessi loro elettori), fossero degli sprovveduti e imbecilli!
Ma se l’acqua l’hai appena venduta! Ma allora perchè hai votato e reso possibile la fusione? Ma se ora il Comune non comanda più!  Il colmo: dopo 7 o 8 sedute di questa Commissione Speciale, le conclusioni sono: nessuna conclusione! Non si sa quanto costerebbe per il Comune di Padova riappropriarsi di un bene che hanno appena venduto! E tutto questo ci è anche costato in spese e gettoni di presenza a tutti i consiglieri che hanno partecipato a tale Commissione Speciale! Incredibilmente tutto vero: questo il video del mio intervento dell’ultimo Consiglio Comunale, ma sono interessanti e chiarificatori anche tutti gli altri interventi… ormai questo centrosinistra è con l’acqua alla gola!

04:02:31 Consigliere Giampiero Avruscio – discussione argomento n. 60 dell’o.d.g.

23
gen
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Arriva in Consiglio Comunale la sera di martedi 21 gennaio 2014, una proposta presentata dalla Consigliera Barzon (vice capo gruppo Pd), dal titolo: NEUROPSICHIATRIA DELL’INFANZIA E DELLA ADOLESCENZA DI PADOVA, nella quale tra le altre strutture ad elevata specializzazione del Reparto di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’adolescenza, si parla del Centro per soggetti con deficit di attenzione e iperattività (ADHD o AIDAI) e dell’Unità operativa semplice per la gestione
di pazienti con gravi turbe neuropsichiche. La Mozione tratta di una materia che è di competenza Regionale. Chiede infatti alla Regione Veneto, alla Conferenza dei Sindaci e alle Istituzioni competenti di ampliare tali strutture e di riconoscere il Centro diretto dal dott Paolucci come Centro Sperimentale Regionale, soggetto alla valutazione diretta dell’Istituto Superiore della Sanità… Una Mozione che prova e rispecchia l’incoerenza di un centrosinistra, dal Pd a SEL, che quando in tempi non sospetti poteva assegnare un contributo  al suddetto Centro per attività non strettamente di tipo sanitario non l’ha voluto fare, bocciando un emendamento ad hoc che avevo presentato in favore del Centro, per tutte le attività non strettamente sanitarie! Facile chiedere e pretendere dagli altri, ma quando si è trattato di fare la propria parte, di agire nel concreto, di dare un segno visibile, la maggioranza di centrosinistra così sensibile in campagna elettorale, non l’ha fatto!
Ai tempi degli indiani si sarebbe detto: “Tu parli con lingua biforcuta!” Questo il link del breve filmato che rivela il comportamento incoerente del centrosinistra di Padova!  (vietato ai minori!)
13
gen
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Anche Dario Fo  denuncia il pericolo della Cappella di Giotto a Padova. Il premio Nobel per la Letteratura ha parlato molto chiaramente: delle primarie del centrosinistra e della campagna elettorale di Rossi, Zan e comp. non gliene frega nulla. Il suo interesse è su Giotto! Lo stesso interesse che muove il Prof. Salvatore Settis e la Prof.ssa Chiara Frugoni che insieme ad altri esperti hanno lanciato un grido di allarme sullo stato di salute della Cappella di Giotto e sulla sua Cripta durante il Convegno di Firenze del Kunsthistorisches Institut del febbraio 2013, dove pur essendo stati invitati, nessuno del Comune di Padova è  intervenuto! Eppure il Convegno di Studi era incentrato proprio sullo stato della Cappella degli Scrovegni di Padova!
Riporto una  sintesi di quegli interventi, che hanno mosso il sottoscritto non solo a produrre quel breve documento filmato che illustra in dettaglio lo stato della Cripta della Cappella di Giotto, (vedi: La Cripta della Cappella degli Scrovegni a Padova)
ma soprattutto a osteggiare la cementificazione e chiedere la trasformazione a verde dell’area dove si voleva prima costruire un Auditorium (Zanonato) e poi un palazzo da vendere ai privati (Rossi), ma anche a chiedere un Convegno internazionale sulla Salvaguardia della Cappella di Giotto e della sua Cripta, dove si potesse discutere dei problemi di non poco conto rilevati da esperti di primissimo piano che nulla hanno a che vedere con le varie strumentalizzazioni di parte. Tesi da mettere a serio confronto tecnico e scientifico con quelle di coloro che invece sostengono che non esiste nessun pericolo! Sono state tutte iniziative sostenute, participate e votate in modo trasversale da molti consiglieri di tutti gli schieramenti, nonostante ostruzionismi, denigrazioni, ostacoli… Ricordo anche che a proposito del riconoscimento della Cappella di Giotto da parte dell’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità, nel 210 fu il prof Giuliano Pisani a presentarne la richiesta al Sindaco votata all’unanimità in Consiglio, perchè doveva essere ed è il Comune che deve compiere gli Atti necessari e non il Ministro! Giusto per ricordarlo a Zan che di quella Giunta ne faceva parte integrante e non mi sembra che abbia stimolato il Sindaco e la Giunta a compiere alcun passo! Ma Zan è in campagna elettorale per le Primarie e sperava in un aiutino da parte di Fo che invece, come lo stesso ha dimostrato e dichiarato, non si fa tirare per la giacca da nessuno! Ma è di SEL anche la consigliera  Ostanel, attrice della sospensione della mia mozione per trasformare a verde l’area Boschetti, con delle motivazioni e delle azioni che si sono poi rivelate inconsistenti, ma che hanno avuto il chiaro obiettivo di far perdere ulteriormente tempo! Mozione alla fine che ha sancìto un messaggio politico fondamentale: Piazzale Boschetti sarà un Parco pubblico senza cementificazioni come l’Auditorium o un Palazzo al suo posto, per il bene della Cappella di Giotto, di Padova e dei Padovani! Questo il link degli interventi, pubblicati sulla rivista Medioevo, per chi volesse capire meglio il problema o meglio i problemi che “avvolgono” la Cappella di Giotto e la sua Cripta! Se il Convegno che si sta organizzando non vedrà la partecipazione di quegli esperti che hanno lanciato il grido di allarme sulla Cappella di Giotto, quale confronto tecnico-scientifico serio potrà esserci?
17
dic
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Riporto l’articolo di oggi de Il Mattino di Padova, a firma di Valentina Voi, dal titolo sopra riportato.  La vittoria in verità è della Città di Padova e di tutti coloro che in modo trasversale e convinto, dentro e fuori dal Consiglio, hanno sostenuto una battaglia partita anni prima e portata avanti con tenacia e determinazione… L’Auditorium quindi si farà altrove (ricordo che l’amministrazione ha buttato via 350 mila euro solo per il bando di gara e il premio al suo vincitore) e piazzale Boschetti diventerà un Parco, collegato all’area Museale. Quell’area ha un delicato equilibrio idrogeologico, nella quale non si può scavare oltre tre metri secondo quanto affermato dagli esperti, già “violentata” dalla cementificazione del parcheggio multipiano ex Cledca e dalle torri di 109 metri in progetto al PP1.  Il costante allagamento della Cripta della Cappella degli Scrovegni è un grido di allarme che non va sottovalutato. L’obiettivo raggiunto va infatti nella direzione della salvaguardia della Cappella di Giotto e della sua Cripta, per la quale è stata votata all’unanimità mesi fa la proposta di organizzare un Convegno Internazionale ad hoc (che  aspettiamo). Un’ indicazione politica forte contenuta nella mozione così come è stata approvata ieri in Consiglio Comunale, dopo un percorso disseminato di ostacoli di ogni tipo, che non lascia dubbi sulla destinazione dell’area Boschetti, prospiciente la Cappella di Giotto! Continua a leggere ‘Su piazzale Boschetti Avruscio vince: sarà verde pubblico!’

05
nov
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Pubblico il mio intervento sulle pagine di oggi de “Il Mattino di Padova” a proposito dei “Poteri forti” che governano la Citta’ di Padova, ai quali interessa solo un obiettivo… e lascio immaginare quale! Padova e’ sott’acqua, lo e’ quando piove, lo e’ con il nuovo Policlinico che si vuole a Padova Ovest, lo e’ con uno dei suoi tesori inestimabili: la Cappella di Giotto e la sua Cripta (questo il link del video realizzato grazie al contributo gratuito e volontario di alcuni amici, per far conoscere al mondo quello che nessuno ha mai visto! http://www.youtube.com/watch?v=s6FXhLLzc9g
C’era una volta l’Auditorium in piazzale Boschetti, o meglio un progetto il cui solo bando di gara e’ costato a noi cittadini 350 mila euro regolarmente buttati dalla finestra! C’erano una volta, non tanto tempo fa, 50 milioni di euro nel Bilancio del Comune per la costruzione dell’Auditorium in piazzale Boschetti. Finanziamento certo solo per il centrosinistra che inveiva contro coloro come il sottoscritto, che denunciavano non solo la bugia di un finanziamento inesistente su piazzale Boschetti, ma l’erroneita’  del sito scelto perche’ insiste su un’area dal delicato equilibrio idrogeologico nella quale si sconsiglia di scavare per oltre tre metri, secondo quanto stabilito dagli esperti pagati dallo stesso Comune, con rischio sulla Cappella di Giotto. Continua a leggere ‘Povero Giotto e povera Padova, con l’acqua alla gola!’
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