Archivio della categoria 'Scuola'
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Padova, lo strano caso di Fiorella Bacchelli. Paga la mensa ai figli di una donna in difficoltà e l’assessore Pd le dice: «Si faccia i fatti suoi» Pubblico l’articolo su Il Giornale di oggi 11 dicembre 2009, a firma di Vanni Zagnoli.
mense-bio-bambini

Con un bonifico di 500 euro è diventata benefattrice simbolo del Belpaese, eppure non ne aveva la minima intenzione. Fiorella Bacchelli, 45 anni, è procuratore dell’azienda di famiglia, la Faggiolati Pumps di Sforzacosta (Macerata), elettropompe sommergibili presenti alla fontana di Trevi e sulla tomba di LadyDiana. Originaria di Numana, ha una sorella e abita a Macerata.
«Il 28 novembre – racconta ero in viaggio, ho letto sul Corriere Adriatico che un bimbo veniva escluso dalla mensa scolastica, a Padova, perché la mamma non pagava la retta all’asilo. Continua a leggere ‘«Aiutavo 2 bimbi: il Comune mi ha mandata al diavolo»!’

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nov
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3441371083-corte-europea-crocifisso-in-classe-contro-liberta-religioneStrasburgo, 3 nov. – (Adnkronos) – No al crocifisso nelle aule scolastiche. La Corte europea dei diritti dell’uomo con sede a Strasburgo, esaminando il ricorso presentato dalla signora Soile Lautsi, di Abano Terme, ha stabilito che l’esposizione del crocifisso in classe “e’ contraria al diritto dei genitori di educare i figli in linea con le loro convinzioni e con il diritto dei bambini alla liberta’ di religione”.
Il ricorso a Strasburgo era stato presentato il 27 luglio del 2006 da Solie Lautsi, moglie finlandese di un cittadino italiano e madre di Dataico e Sami Albertin, rispettivamente 11 e 13 anni, che nel 2001-2002 frequentavano l’Istituto comprensivo statale Vittorino da Feltre. Secondo la donna, l’esposizione del crocifisso sul muro e’ contraria ai principi del secolarismo cui voleva fossero educati i suoi figli. Continua a leggere ‘No comment!’

30
lug
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galilei1I professori dovranno superare un test «nel quale emerge la loro conoscenza della storia, delle tradizioni e del dialetto della regione in cui intendono insegnare». E’ la proposta della Lega Nord per eliminare la sperequazione che si crea dando esclusivo peso alla valutazione dei titoli scolastici, perché come sappiamo ci sono università più ‘generose’ e università più ‘rigorose’. Il tutto si supererebbe attraverso l’istituzione di albi regionali degli insegnanti, o con il «Reclutamento regionale del personale docente».
Mi viene da pensare all’ “Alto Adige”. In quella parte d’Italia i cittadini, tutti con passaporto Italiano, per il 70% circa parlano il dialetto sud-tirolese e per circa il 5% il ladino. In quella parte d’Italia ci sono leggi secondo le quali un cittadino italiano non può lavorare se non ha il “patentino”: una certificazione di conoscenza approfondita della lingua tedesca. In quella parte d’Italia un Italiano non può accedere ai concorsi pubblici perché riservati agli “indigeni” del luogo. Continua a leggere ‘Ma Galileo avrebbe superato l’esame?’

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dic
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Intervista al Ministro Gelmini, pubblicata su La Stampa a firma di R. Masci, dal titolo: “Quante bugie! Nessun dietrofront sul maestro unico”

La Gelmini ha incassato il colpo dell’Onda e ora deve fare marcia indietro. Così dicono di lei, signora ministro. Cosa replica?
«Siamo di fronte ad una ingegneria della mistificazione. Voglio essere chiara subito: il maestro unico resta. Chiaro? Anzi: resta “solo” il maestro unico. Il modulo dei due maestri su tre classi è morto e sepolto per sempre».
E chi è invece che mistifica? Continua a leggere ‘Maestro unico o non unico? Questo il problema!’

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