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Archivio della categoria 'Sanità'
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apr
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Riflessioni ad alta voce pubblicate sul Mattino di Padova di oggi: <Ca tu o chiamme Ciccio o ‘Ntuono, Ca tu o chiamme Peppe o Ciro, Chillo o fatto è niro niro comm’a che’». Parafrasando l’ironica e famosa canzone napoletana: “Tammurriata nera”, la stessa cosa è successa con il parcheggio che il sindaco ha dedicato al prof Gallucci in occasione del trentesimo anno dal primo trapianto di cuore eseguito a Padova. Da pochi giorni infatti si chiama “via Gallucci” il parcheggio antistante la Dermatologia. Che si chiami via, corso o piazza, sempre di un parcheggio si tratta e per giunta a pagamento. Un parcheggio senza uscita (nella foto), con accesso nell’antico ospedale riservato solo ai pedoni e il cartello “strada chiusa”, per evitare che qualche incauto turista credendo che si tratti di una vera via, ne resti “intrappolato” in fondo. I segni e i simboli sia religiosi che civili, sono fondamentali perché parlano delle nostre radici culturali, della nostra Storia. Per esempio al viterbese Fabrizio d’Acquapendente, che per primo ha descritto tra le altre cose le valvole venose, è stata intitolata un’importante “arteria” stradale; al calabrese Bruno di Longobucco, primo Maestro della Scuola di Chinirgia padovana è stata dedicata una Passeggiata immersa nel verde che dal Bassanello porta all’Orto degli Ulivi, simbolo di Pace; al modenese Gabriele Falloppio è stata dedicata un’importante strada che sfocia più avanti m un’altra strada di rilievo intitolata al grande anatomo-patologo romagnolo Giambattista Morgagni. La Padova dei ” Gran Dottori” ha reso sempre omaggio ai luminari della medicina che hanno portato lustro alla nostra Città. Il professor Gallucci e la sua équipe, insieme a tutte le Istituzioni che allora si strinsero a “sistema” intorno a quelle grandi capacità professionali e didattiche, non fece solo battere un cuore nuovo nel petto di Lazzaro e a tanti dopo di lui, ma insegnò a tutti noi la “Cultura della Vita” radice della nostra Civiltà, quanto mai attuale oggi, a distanza di 30 anni, in cui il mondo sembra oscurato dalle fosche ombre di una cultura di morte. Quanto impegno, tempo, sacrificio, studio, preparazione, fatica, rischio, risorse.. . per far battere un cuore di un falegname, per farlo continuare a vivere quel 14 novembre 1985. Negli stessi giorni 30 anni dopo a Parigi, la mostruosa vigliacca crudeltà della cultura della morte ha fermato in pochi attimi il battito di molti cuori, cosi come a Bruxelles. Il modo migliore per rispondere alla bestialità dell’odio è lavorare per la Vita, come ha saputo fare Gallucci, i suoi collaboratori medici, e non, e come sanno fare tutti coloro che ogni giorno, lontani dai riflettori, lavorano ognuno nel proprio campo, per dare un respiro di Vita alla nostra esistenza umana. È come se fosse stata “parcheggiata” la Storia di Padova. Così come è stato da tempo “parcheggiato” il nuovo Policlinico, prima a Padova Ovest, poi posizionato in via Giustiniani, poi trasportato più in là nella sede APS sopra le tombe etrusche, poi fatto sorvolare sopra l’aeroporto e infine parcheggiato di fronte l’Ikea. La memoria del prof Gallucci per quello che ieri e ancora di più oggi rappresenta, meritava qualcosa di più che essere relegata in un parcheggio. Consiglio per chi vuole conoscere questo pezzo di nobile storia di Padova, il video della lettura magistrale del prof Thiene: https://www.youtube.com/watch?v=sMGDsUgeJ7w
13
nov
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Era il 13 novembre 1985, alle ore 18 squilla il telefono… così inizia il racconto emozionante e commovente del prof Gaetano Thiene, Professore Ordinario di Patologia Cardiovascolare dell’Istituto di Anatomia Patologica dell’Università di Padova, nella sua Lectio Magistralis a 30 anni del primo trapianto di cuore in Italia e in Europa ad opera del prof Vincenzo Gallucci, tenuta nella cornice dell’antico teatro anatomico del Bo, primo teatro anatomico del mondo, voluto da Girolamo Fabrici d’Acquapendente e completato nel 1595.

Una Lectio Magistralis che commuove e che ci fa sentire orgogliosi…

http://www.dctv.unipd.it/dal-cuore-umano-al-cuore-meccanico

02
ago
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Questa la mia analisi pubblicata sulle pagine de Il Mattino di Padova di oggi sabato 2 agosto a proposito della decisione del Comune di Padova di affossare la ricerca…… Il sistema economico-produttivo è in crisi, moltissime aziende chiudono, il commercio langue, la disoccupazione è alle stelle, la sofferenza delle famiglie è palpabile. Padova lo è ancora di più perché a differenza di altre città del Veneto è incapace di “fare sistema”. Il progetto del nuovo policlinico ne è un esempio.
Appartenere alla Città di Padova è sempre stato motivo di orgoglio. Uno dei grandi meriti di questa illustre Città è di aver rivoluzionato il mondo della Medicina. Padova era come gli Stati Uniti, dove non interessa da dove vieni, dove sei nato… ma dove vuoi andare, cosa sei capace di fare. I più grandi nomi della Scienza Medica si sono formati, hanno insegnato a Padova, l’hanno resa grande ed unica. Le strade di questa città parlano di Bruno da Longobucco, Falloppio, Fabrizio d’Acquapendente, Morgagni… persone che con il loro insegnamento e con le loro scoperte, hanno impresso un fondamentale e notevole sviluppo alla Medicina, proprio come ha fatto Galileo Galilei, altro Padovano di adozione, che ha insegnato a Padova per 18 anni, avvalorando la tesi eliocentrica di Nicolò Copernico e rivoluzionando il mondo. Continua a leggere ‘Padovani Gran Dottori…o tutti matti?’
29
dic
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Il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ha firmato oggi i decreti di nomina dei nuovi direttori generali della sanità veneta. Le posizioni coperte sono in tutto 21, in quanto i direttori generali dell’Azienda Ospedaliera di Verona e dell’Istituto Oncologico Veneto non erano in scadenza di contratto. I managers di nuova nomina sono 10; quelli confermati ma nominati in una struttura diversa da quella precedentemente diretta sono 7; quelli confermati nell’Ulss di provenienza sono 4.
I nuovi direttori generali hanno firmato un contratto triennale, che prevede la verifica annuale dell’operato. Guadagneranno 122 mila euro lordi l’anno.
Ecco l’elenco delle nomine:
Ulss 1 di Belluno – Pietro Paolo Faronato (nuova nomina)
Ulss 2 di Feltre – Adriano Rasi Caldogno (nuova nomina)
Ulss 3 di Bassano del Grappa – Fernando Antonio Compostella (confermato, ex dg Ulss 1 di Belluno)
Ulss 4 Alto Vicentino – Daniela Carraro (confermata, ex dg Ulss 21 di Legnago)
Ulss 5 Ovest Vicentino – Giuseppe Cenci (nuova nomina)
Ulss 6 di Vicenza – Ermanno Angonese (confermato, ex dg Ulss 4 Alto Vicentino e 1 Belluno)
Ulss 7 Pieve di Soligo – Gian Antonio Dei Tos (nuova nomina)
Ulss 8 Asolo – Bortolo Simoni (confermato, ex dg Ulss 2 Feltre)
Ulss 9 Treviso – Giorgio Roberti (nuova nomina)
Ulss 10 Veneto Orientale – Carlo Bramezza (nuova nomina)
Ulss 12 Veneziana – Giuseppe Dal Ben (confermato, ex dg Ulss 19 di Adria)
Ulss 13 Mirano – Gino Gumirato (nuova nomina)
Ulss 14 Chioggia – Giuseppe Dal Ben (confermato nella veste di commissario)
Ulss 15 Alta Padovana – Francesco Benazzi (confermato nel precedente incarico)
Ulss 16 di Padova – Urbano Brazzale (nuova nomina)
Ulss 17 di Este – Giovanni Pavesi (confermato nel precedente incarico)
Ulss 18 di Rovigo – Arturo Orsini (confermato, ex dg Ulss 13 Mirano)
Ulss 19 di Adria – Pietro Girardi (nuova nomina)
Ulss 20 di Verona – Maria Giuseppina Bonavina (confermata nel precedente incarico)
Ulss 21 di Legnago – Massimo Piccoli (nuova nomina)
Ulss 22 di Bussolengo – Alessandro Dall’Ora (confermato nel precedente incarico)
Azienda Osp. Di Padova – Claudio Dario (confermato, ex dg Ulss 9 Treviso).
18
set
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Due Convegni a Padova da non perdere su due temi scottanti, attuali, ricchi di contenuti, di riflessioni e discussione… Il primo tratterà del Piano Socio Sanitario nell’Ulss 16 e non solo…  il rapporto tra l’elettore e l’eletto,  la sfiducia nelle istituzioni, nei partiti …una Legge Elettorale che ristabilisca le preferenze,  come già il Consiglio Regionale del Veneto ha votato quasi all’unanimita’.

Mercoledì 19 settembre 2012 ore 20.45, PADOVA – Hotel Crowne Plaza via Po, 197
introduce Giampiero Avruscio
Vicepresidente del Consiglio Comunale di Padova

intervengono

Leonardo Padrin
Presidente V Commissione Sanità Consiglio Regionale del Veneto

Piergiorgio Cortelazzo
Vicepresidente Gruppo Consiliare PDL Consiglio Regionale del Veneto

Remo Sernagiotto
Assessore ai Servizi Sociali Giunta Regionale del Veneto

Il secondo21 settembre 2012 ore 15.00, auditorium Pontello dell’OIC – via Toblino 53 PADOVA
“I Diritti Sociali nell’attuale sistema di Welfare Veneto: criticità, punti di forza e prospettive”
promosso e organizzato dal Comitato Fortunato Rao.

Saluto delle autorità:
Flavio Zanonato, Sindaco di Padova
Adriano Cestrone, Direttore Generale ULSS n. 16 e Azienda Ospedaliera di Padova
Luca Coletto, Assessore alla Sanità della Regione Veneto
Con gli interventi di:
Mario Bertolissi, Docente di Diritto Costituzionale dell’Università di Padova
Tiziano Vecchiato, Direttore della Fondazione Emanuela Zancan Onlus
Angelo Ferro, Presidente Fondazione O.I.C.
Gianluca Forcolin, Presidente FEDERSANITÀ ANCI VENETO
Leonardo Padrin, Presidente V Commissione Consiglio Regionale del Veneto
Moderatore: Giampiero Avruscio, Vice presidente del Consiglio Comunale di Padova

Saluti e ringraziamenti finali: Maria Marta MarangoniPresidente del “Comitato Fortunato Rao”

Per ogni comunicazione:
Comitato Fortunato Rao
Via Marconi, 15 – San Giorgio delle Pertiche (35010)
Cell. 348/6058109
E-mail: comitato@fortunatorao.it  -  www.fortunatorao.it

28
apr
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In questi giorni si è riunita una commissione tecnica presieduta dal Segretario Regionale Mantoan con la presenza per il Comune di Padova dell’architetto Fabris e dell’assessore e vicesindaco Ivo Rossi. In previsione della costruzione del nuovo ospedale a Padova Ovest, la Commissione ha constatato che la maggior parte dell’area di via Giustiniani su cui sorge l’Azienda Ospedaliera,  è di proprietà dello Stato, quindi invendibile. La soluzione proposta è la vendita del Sant’Antonio di proprietà della Regione,  e l’attività trasferita nei reparti lasciati vuoti dal trasloco dell’Azienda.
I tecnici hanno stimato che l’operazione immobiliare inciderà ben poco sul costo della nuova cittadella ospedaliera: la commissione conta di guadagnare dalla vendita del Sant’Antonio dieci milioni di euro. Di seguito la mia proposta, pubblicata sui quotidiani di oggi 28 aprile 2011. Ci sarà tempo invece per commentare la “rissa” in Consiglio Comunale di ieri sera 27 aprile…

Chi venderebbe a 10 la propria casa costata 100? Questo è quello che succederebbe con la vendita dell’ospedale Sant’Antonio e relativo trasferimento nell’attuale sede dell’Azienda ospedaliera, una volta che quest’ultima si sposterebbe nella nuova zona identificata a Padova Ovest. Continua a leggere ‘Vendesi Sant’Antonio!’

17
nov
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Un’attività fisica moderata, di 30 minuti al giorno  per 5 giorni alla settimana, previene o riduce del 50% la mortalità per infarto, così come per il cancro del colon, il diabete, l’obesità, l’ipertensione, le malattie osteo-articolari …L’attività fisica inoltre  ha anche una funzione “sociale”, contro la solitudine, la depressione, il consumo di alcol e droga. Per questo nel mondo, all’alba del terzo millennio così tecnologicamente avanzato, si ritorna all’antico: “Mens sana in corpore sano”, con delle campagne promozionali come “Più gambe meno farmaci” istituita a Padova, che diventa prorità di “salute pubblica” e che vede come testimonials politici e amministratori del Comune di Padova e della Regione Veneto, sottoposti a controllo della loro attività fisica attraverso un apparecchio ultratecnologico che misura entità dell’attività fisica, durata, consumo di calorie… Risultati che saranno sottoposti al Comitato Scientifico costituito dal sottoscritto, dal prof. Domenico Fedele (diabetologo), prof. Masiero (Fisiatra), per l’eventuale impostazione di un programma di attività fisica idonea per ciascuno. Riporto un articolo tratto dal Gazzettino di oggi 17 novembre 2011, a firma di Federica Cappellato su alcune attività fisico-motorie di personaggi vari… Il vicesindaco Ivo Rossi nutre una fervente Continua a leggere ‘Più gambe meno farmaci!’

10
ago
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Riporto l’intervista pubblicata sulle pagine de Il Gazzettino martedi 9 agosto 2011, dal titolo: IL SOGNO DEL NUOVO OSPEDALE Policlinico con campus, un dubbio a sei zeri. Il medico-consigliere Giampiero Avruscio chiede chiarezza «La sede e le modalità: il governatore Zaia spiazza tutti», a firma di Federica Cappellato.
Un maxi-sogno rimpicciolito di tre quarti. «Il governatore ha spiazzato tutti. Si era quasi certi che la costruzione del nuovo ospedale si dovesse fare sul vecchio, invece Luca Zaia ha dichiarato che certo si farà il nuovo, ma su un’area diversa. L’unica è quella identificata tempo fa dalla delibera del consiglio comunale a Padova ovest, che avrebbe avuto senso per un progetto megagalattico come il “Patavium”. Ma tra 450 e 1750 milioni di euro c’è una bella differenza. È quellla che passa tra la costruzione di un nuovo ospedale di 900-1000 posti letto, con tutti i reparti di elevata specialità che si intersecano nel piano sanitario regionale, e un nuovo Policlinico universitario con annesso Campus per la ricerca e per la didattica. Almeno un po’ di chiarezza, sia nel progetto che nelle cifre».
L’invoca Giampiero Avruscio, vicepresidente del consiglio comunale di Padova, direttore della Medicina specialistica dell’Ulss 16. Continua a leggere ‘Nuovo Ospedale di Padova: dubbi e prospettive’

29
giu
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Paolo Zamboni e Claude Franceschi

Sessanta pazienti arruolati e “un sogno coraggioso” per la cura della sclerosi multipla: la sperimentazione del famoso “metodo Zamboni” – tra i suoi sostenitori illustri, Nicoletta Mantovani, vedova di Luciano Pavarotti, affetta dalla malattia – approda nella città del Santo. L’Ulss 16 di Padova, con il suo Direttore Generale Fortunato Rao e il Referente Sanitario Daniele Donato, è l’unico Ente del Veneto accreditato a partecipare allo studio multicentrico “Breave Dreams”, acronimo che sta a significare “migliorare il drenaggio venoso del cervello con angioplastica per verificare se può essere una delle terapie sfruttabili contro la sclerosi multipla”. Il dottor Giampiero Avruscio, Angiologo Direttore della Medicina specialistica dell’Ulss 16 ha superato vari tests sul protocollo scientifico da seguire e ha ottenuto l’accreditamento diagnostico: il progetto di sperimentazione, da lui coordinato e prossimo a partire, si basa su studi pionieristici che sono stati pubblicati a livello internazionale fra il 2008 e il 2009, generando grandi speranze fra i malati. “La nostra azione – spiega Avruscio – serve proprio per vedere con grande scientificità quante di queste speranze possano essere effettivamente mantenute. E’ una proposta coraggiosa, ecco il perchè di Brave Dreams che significa letteralmente sogni coraggiosi”. Continua a leggere ‘Diagnosi di CCSVI, studio Breave Dreams: accreditato il Centro ULSS 16 di Padova’

23
mag
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Pubblico l’articolo di Aldo Comello per Il Mattino di Padova, lunedi 23 maggio 2011. Giovannella Baggio si è specializzata in Endocrinologia a Pavia e Medicina interna a Padova. Due anni come ricercatore a Heidelberg, poi diventa associato di Geriatria a Pavia, a Padova e Ordinario di Medicina interna a Sassari. Dal ‘99 è Direttore dell’Unità operativa complessa di Medicina generale (Azienda ospedaliera, Padova) e dal 2009 fondatore del Centro studi Medicina di Genere. (Piccola nota: “ricercatore” “associato” “Ordinario” “Direttore” “fondatore” sono coniugati al maschile -ndr-)

Giovannella Baggio è Direttore dell’Unità Operativa complessa di Medicina generale all’Azienda ospedaliera di Padova e presidente del Centro studi nazionale su Salute e Medicina di genere. «Il mio problema dice è se il paziente uomo e la paziente donna che soffrono delle stesse malattie – scompenso cardiaco o fibrillazione atriale, cirrosi epatica o bronchite cronica – vadano curati nello stesso modo. Non lo sappiamo». Cosa s’intende con questa definizione più da sociologo che da medico? Continua a leggere ‘Medicina di Genere, una Rivoluzione!’

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