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Pubblico l’articolo di oggi su Il Gazzettino di Padova, a firma di A. Rodighiero
Ci sono docenti universitari, mediatori culturali e c’è anche Maher Selmi, il portavoce dell’associazione islamica Rahma (quella della moschea di via Anelli appunto). Su indicazione di palazzo Moroni dovranno tenere lezioni sull’integrazione per gli ex residenti di via Anelli, con una retribuzione oraria lorda di 80 euro.
«Integrazione, lezioni d’oro» Continua a leggere ‘Ottanta euro all’ora per insegnare ad integrarsi’
Strasburgo, 3 nov. – (Adnkronos) – No al crocifisso nelle aule scolastiche. La Corte europea dei diritti dell’uomo con sede a Strasburgo, esaminando il ricorso presentato dalla signora Soile Lautsi, di Abano Terme, ha stabilito che l’esposizione del crocifisso in classe “e’ contraria al diritto dei genitori di educare i figli in linea con le loro convinzioni e con il diritto dei bambini alla liberta’ di religione”.
Il ricorso a Strasburgo era stato presentato il 27 luglio del 2006 da Solie Lautsi, moglie finlandese di un cittadino italiano e madre di Dataico e Sami Albertin, rispettivamente 11 e 13 anni, che nel 2001-2002 frequentavano l’Istituto comprensivo statale Vittorino da Feltre. Secondo la donna, l’esposizione del crocifisso sul muro e’ contraria ai principi del secolarismo cui voleva fossero educati i suoi figli. Continua a leggere ‘No comment!’
“Il PDL di Avruscio finanzia la Moschea”. Questo il titolo de “Il mattino di Padova” del 29 maggio 2009. Alla domanda del Direttore del Mattino Omar Monestier: “Lei Consigliere Avruscio alla luce del dibattito e di tutto ciò che si è sviluppato finora, ha cambiato la Sua posizione nei riguardi della Moschea?” c’è stata la risposta precisa: “ Assolutamente no”! Continua a leggere ‘Atti e misfatti sulla Moschea Comunale di Padova!’
Precedenti per rapina, lesioni, minacce, ricettazione e furto. Era stato giudicato pericoloso dall’ex prefetto di Roma e dal questore di Viterbo, che ne chiedevano il rimpatrio in Romania. Nonostante tutto questo, il giudice del Tribunale di Bologna, Mariangela Gentile, non ha convalidato l’espulsione (in termini tecnici, per i cittadini comunitari, si chiama allontanamento) del romeno che il 14 febbraio ha stuprato la ragazzina a Roma. Continua a leggere ‘A forza di “non toccare” Caino, si continua a “stuprare” Abele!’
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L’elevato numero di clandestini sono una realtà . In Veneto, dove la presenza degli stranieri irregolari (50-70mila) è più alta rispetto ad altre regioni, c’è un rischio altrettanto elevato per la salute di tutti. Un esempio: fino a 10 anni fa non si vedevano più casi di tubercolosi. Oggi se ne riscontrano diversi e tutti provenienti dai paesi dell’Est e del Nordafrica. E come si sa, la tubercolosi si trasmette per via aerea. Casi che è stato possibile riconoscere, controllare, isolare, monitorare e curare grazie al rapporto fiduciario tra le strutture sanitarie e i clandestini, sicuri che andare dal medico non comportava una denuncia del proprio stato di clandestinità . Continua a leggere ‘La clandestinità delle malattie’
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Le Associazioni “Biologi a servizio del mondo”, “Gioacchino da Fiore” e “Lions Graticolato Romano” hanno consegnato questa mattina a Padre Abel circa 9.000 euro raccolti attraverso l’organizzazione di alcuni eventi, denominati “Acqua per la Vita,” come lo spettacolo del 5 aprile 2008 “Il Viaggio”, che ha visto protagonisti medici e amministratori al Teatro Verdi di Padova, con grande successo di pubblico e di critica, o la serata “Sogno di una notte di fine estate”, realizzata nella Sala Rossini del Caffè Pedrocchi il 21 settembre scorso alla presenza della Presidente della Regione Umbria Rita Lorenzetti e con la partecipazione di Samuel Peron, ballerino vincitore della famosa trasmissione televisiva “Ballando sotto le stelle”. Continua a leggere ‘“Acqua per la vita”: 9.000 euro alla missione di Padre Abel’
Un punto di vista interessante che prende spunto da alcuni fatti di realtà quotidiana, quello espresso da Michele Brambilla nel fondo “Intolleranza alla rovescia” de Il Giornale di oggi 30 agosto 2008, che sottopongo all’attenzione dei visitatori del mio blog.
Il consiglio di amministrazione del Museion di Bolzano ha deciso che, nonostante le proteste di molti cattolici e una richiesta del Papa in persona, la «rana crocefissa» dell’artista tedesco Martin Kippenberger resterà dov’è, cioè esposta alla mostra che si chiuderà il 21 settembre. Per singolare coincidenza, la decisione segue di poche ore il quasi-licenziamento (scampato solo all’ultimo momento) del custode di un altro museo, Ca’ Rezzonico di Venezia, colpevole di aver impedito l’ingresso a una donna musulmana resa irriconoscibile dal velo. Continua a leggere ‘Intolleranza alla rovescia!’
Da Il Gazzettino di domenica 27/7/2008, a firma di Matteo Bernardini
Halima, una donna marocchina, accusa l’associazione Rahma di volere rappresentare tutti gli immigrati magrebini
«Sono integralisti, e io ho paura»
«Non fatevi ingannare. ln via Longhin non costruiranno mai una vera moschea» Continua a leggere ‘Moschea Comunale di Padova: intervista choc ad una donna musulmana’
La Giunta Zanonato, dopo la messa a nudo di una delibera che ha suscitato clamore, analisi, proteste, articoli, prese di posizioni, una seduta del consiglio comunale ed un referendum in Città , ha riscritto quell’atto amministrativo di seguito riportato, in cui consegna all’Associazione Rahma l’uso di un edificio in via Longhin ed un terreno di 3.970 mq per le proprie attività culturali e come sala di preghiera, dietro corresponsione di un canone con scomputo dallo stesso delle spese di ristrutturazione del fabbricato. La delibera in questione consegue a quella del Consiglio Circoscrizionale 3 Est n.24 del 23/6/2008 con la quale detto Consiglio esprime parere favorevole alla concessione del fabbricato comunale all’Associazione Culturale Rahma per la realizzazione di un centro culturale e di preghiera. La votazione della Giunta è stata unanime? Continua a leggere ‘Ecco la nuova delibera che istituisce la Moschea Comunale di Padova’
Dopo sei mesi dalla “famigerata†delibera di Giunta che assegnava un terreno ed un edificio di proprietà del Comune a luogo di culto, dopo la denuncia da parte del centrodestra della mancanza assoluta di trasparenza degli atti amministrativi, dopo la “sordità †ai continui richiami per l’evidente deficit di partecipazione, dopo la raccolta di oltre 5000 firme per un referendum contro quella delibera, il centrosinistra si è accorto che bisognava intervenire sulla propria Giunta. E così ha presentato una Mozione che ha avvalorato le tesi del centrodestra sull’operato di Zanonato and company. Quella delibera sarà ritirata: il referendum quindi non si farà . Tutto risolto? Il centrosinistra si è ravveduto? Non è così. Continua a leggere ‘Moschea Comunale di Padova: epilogo?’


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