Leonardo Padrin, Consigliere regionale Veneto F.I. (dall’articolo:”Con i rifiuti brucia una classe politica”)
Se fos
se successo a Padova e nel Veneto quello che sta succedendo a Napoli e in Campania con i rifiuti bruciati a montagne sulle strade, ci sarebbe una rivolta nei confronti di Galan e Zanonato, tutti i mezzi di comunicazione ne avrebbero (giustamente) preteso le dimissioni immediate e si sarebbero costituiti diecine se non centinaia di comitati popolari. Tutta la classe politica sarebbe stata messa sotto accusa ed i vari protagonisti avrebbero delle difficoltà a farsi vedere in giro pena il sentirsi appellare nel peggiore dei modi o essere fischiati. Lo scenario al quale assistiamo ed al quale assistono tutti quelli che nel mondo hanno un satellite è di una città fantasma, dove bruciano cumuli di immondizia abbandonati a tonnellate ed il tentativo, inutile, dei vigili del fuoco di spegnere gli incendi. Difronte a tanto degrado nessuna intervista, dichiarazione o altro da parte della Jervolino e di Bassolino, sindaco di Napoli e Governatore della Campania, mai associati nella comunicazione televisiva all’indecente situazione dei servizi pubblici. Continua a leggere ‘Vedi Napoli…e poi muori!’
Ammontano a 244, nella sola provincia di Padova, i medici e le altre figure del servizio sanitario regionale con contratti a tempo determinato. Di questi 114 fanno capo all’Usl 15, 18 all’Usl 16 e 57 all’Usl 17, mentre 51 sono impiegati nell’Asl patavina e 4 all’Istituto Oncologico Veneto. Sono queste le cifre sul precariato nelle Usl venete, diffuse dal consigliere regionale di Forza Italia il padovano Leonardo Padrin. Tra i motivi del recente sciopero nazionale dei medici, c’era la richiesta di annettere all’organico i precari che lavorano da anni in ospedale. E lo sciopero è stato molto partecipato, con punte nel Veneto che sfiorano il settanta per cento. «Considerando che molti medici sono stati contingentati – interviene Giampiero Avruscio, responsabile di Angiologia al Sant’Antonio e consigliere comunale eletto nelle liste di Forza Italia – la percentuale di adesione allo sciopero è stata altissima, sintomo che il problema è sentito. Lo Stato investe molto nella formazione delle nuove leve. Quando queste entrano a far parte del sistema sanitario, diventano una risorsa indispensabile. Poiché hanno gli stessi doveri e le medesime responsabilità dei medici assunti a tempo indeterminato, devono essere loro assicurate garanzia lavorativa e forme di tutela». Continua a leggere ‘Salute precaria? Ti cura il Medico precario!’
Ci sarebbe voluto qualche milione di euro per portare Padova al centro dell’attenzione mediatica. Per questa giunta di centrosinistra invece non c’è stato bisogno di spendere neanche un centesimo. Roba da fare invidia ai migliori esperti di comunicazione. Oliviero Toscani dovrebbe venire a lezione dal nostro sindaco. Certo vendere un qualsiasi prodotto commerciale non è lo stesso che vendere il “prodotto†città . L’uno e l’altro sono legati al tipo di immagine in funzione del target che si vuole raggiungere, fondamentale per veicolare e invogliare migliaia di persone al consumo del “prodottoâ€. Amsterdam ad esempio attira molti giovani per lo spinello libero, Parigi ha fatto scuola con Pigalle, come Amburgo con S. Pauli dove le lucciole sono esposte in vetrina, altri posti più esotici attirano per il turismo sessuale…Nel corso dei secoli Padova si è costruita una fama notevole come città del Santo, dei gran Dottori, del Caffè senza porte…chi avrebbe mai immaginato che nel giro di un anno Padova diventasse la città del muro e del ghetto di via Anelli, degli avvinazzati e delle puttane! Continua a leggere ‘A Roma il “Family day”, a Padova il “Fèmolo dai”!’
«Trovo sbagliato che partecipino al Family-day anche ministri ed ex-ministri, assessori ed ex-assessori», commenta il vicesindaco Claudio Sinigaglia, motivando la sua decisione di non scendere in piazza a manifestare. «Il Family-day punta a promuovere il valore della famiglia ed è espressione delle associazioni e della Chiesa. Che i politici scendano in piazza, appare più come un tentativo di condizionare e incanalare i messaggi da veicolare». L’assessore della Margherita disapprova la partecipazione del consigliere forzista Domenico Menorello, così come quella dei ministri Fini e Mastella. «Sui contenuti della manifestazione – prosegue – sono d’accordo al 90%. Non capisco l’opposizione ai Dico. Al posto dei Dico le associazioni sostengono che per difendere i diritti individuali sarebbe sufficiente una firma davanti al notaio. E non si rendono conto che un atto notarile è cosa ben più importante che una dichiarazione di un soggetto all’ufficio anagrafe. E vogliamo dividere il Paese sui Dico?» Continua a leggere ‘Dico, scontro tra Sinigaglia e Avruscio’
In occasione del Family Day, dedico al Sindaco di Padova Zanonato e al suo vice Sinigaglia, che ha dichiarato che l’Amicizia non è un vincolo affettivo “forteâ€, questi iniziali versi di un sonetto delle Rime di Dante a Guido Cavalcanti, il poeta fiorentino nato verso il 1259 e morto nel 1300, grande amico di Dante; Lapo Gianni, poeta, da identificarsi forse col notaio Ser Lapo figlio di Giovanni Ricevuti.
“Guido, i’ vorrei che tu e Lapo ed io
fossimo presi per incantamento
e messi in un vascel, ch’ad ogni vento
per mare andasse al voler nostro e mio;
sì che fortuna od altro tempo rio
non ci potesse dare impedimento,
anzi, vivendo sempre in un talento,
di stare insieme crescesse ‘l disio.â€
Continua a leggere ‘Padova è ancora Città di Diritti? Lo Dico con le Rime…’
Il sito dell’associazione “Gioacchino da Fiore” è finalmente online! potete visitarlo all’indirizzo:
www.associazionedafiore.com
Martedi 8 maggio 2007 alle ore 21 presso il Centro Congressi “Papa Luciani” di Padova, l’Associazione Gioacchino da Fiore partecipa all’organizzazione di una Tavola Rotonda focalizzata sull’ipotesi del nuovo ospedale a Padova. “Nuovo ospedale, nuova sanità ? – Università , Ospedali e Territorio”. Presidente del Convegno il Consigliere regionale Leonardo Padrin, membro della Commissione Sanità della Regione Veneto. Interverranno: Giancarlo Ruscitti – Segretario Regionale Sanità ; Vincenzo Milanesi – Rettore Università di Padova; Adriano Cestrone – Direttore Azienda Ospedaliera Padova; Giorgio Palù – Preside Facoltà di Medicina Padova; Piercarlo Muzzio – Direttore Istituto Oncologico Veneto (I.O.V.); Fortunato Rao – Direttore ULSS 16 Padova. Moderatore dell’incontro: Omar Monestier – Direttore del “Mattino di Padova”.Il convegno vuole porre l’attenzione sui contenuti del nuovo ospedale:“Non solo muri ma saperi” consulta il sito www.associazionedafiore.com
Nonostante gli errori e gli orrori del sistema politico italiano, la percentuale dei votanti è stata sempre tra le più alte d’Europa. Segno di maturità e di partecipazione diffusa alle scelte elettorali.La gente vota di tutto, anche persone sconosciute alla propria comunità e al proprio territorio, imposte per una finalità più elevata e nobile, come il fatto che “altrimenti vincerebbero gli altriâ€, che come si sa sono notoriamente falsi, brutti, cattivi e antipatici.Negli USA c’è un tale disinteresse al voto, che il 40% decide anche per il resto del Paese. Da noi la percentuale è molto più elevata, ma il sistema politico è tale che è come se quell’80% di persone che per cultura, maturità , storia, formazione, tradizione, esercita il sacrosanto diritto-dovere del voto, venga continuamente schiaffeggiata e derisa da una classe politica autoreferenziale, illiberale e verticista. Il caso delle ultime elezioni, in cui i nomi sono stati scelti esclusivamente dalle segreterie di partito ne è un classico esempio! L’abolizione della preferenza, per cui Pinco Pallino numero 30 della lista poteva avere le stesse possibilità di Tizio Caio detto Sempronio al numero 3 sulla base del numero di preferenze espresse, risulta eticamente e sostanzialmente un atto eversivo della nostra Democrazia. Continua a leggere ‘Il Voto di preferenza: un lembo di Democrazia!’

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