La casa è un bene primario come la vita o la salute.  Così per i giudici della Cassazione di Roma, occupare le case quando si è in uno stato di indigenza non è reato. Quali sono i beni primari dell’uomo? “Rientrano nel concetto di danno grave alla persona non solo la lesione della vita o dell’integrità fisica, ma anche quelle situazioni che attentano alla sfera dei diritti fondamentali della persona, secondo la previsione contenuta nell’articolo 2 della Costituzioneâ€quello che garantisce i diritti inviolabili dell’uomo. Il disagio sociale, il bisogno, l’indigenza, non sono visti come “attenuanti” di un’azione evidentemente illegale, ma addirittura come una depenalizzazione: non è reato! Continua a leggere ‘Settimo non rubare…se non sei povero!’
Nicola Porro è un valente giornalista de “Il Giornale” che scrive di Economia e Finanza. E’ uno dei pochi giornalisti a livello nazionale, che ha aperto con intelligenza e passione una discussione sui Precari del Veneto, compresi i Precari della Sanità … un caldo invito a partecipare! “La zuppa di Porro” è il nome del suo blog!

Non trovo frase migliore per definire l’atto compiuto dalla Giunta Zanonato di Padova, dopo la delibera approvata il 25 settembre 2007 dalla maggioranza di centrosinistra! Delibera che ha per oggetto il trasferimento di tutte le competenze catastali al Comune e il convenzionamento con l’Agenzia del Territorio. Delibera che porterà ad una revisione degli estimi catastali, il che vuol dire un rincaro dell’imposta sugli immobili dei padovani e ad un aumento indiscriminato dell’Ici. Tra l’altro la decisione di spostare le competenze del polo catastale ha avuto una forte contestazione sindacale! Continua a leggere ‘Veni, Vidi…Ici!’
Ovvero quando si dice: “parlar chiaro!” Microfono aperto all’intervento “Azzurri insieme? Troppo bello!” di Leonardo Padrin (F.I.), Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale Veneto
E’ stato bello leggere sul Gazzettino di domenica scorsa che, secondo alcuni, non ci sarebbero divisioni dentro Forza Italia a Padova e che esiste invece un coro unanime che giudica negativamente l’operato del sindaco Flavio Zanonato, che tutti sono d’accordo per fare le primarie e che bisogna lasciare spazio ai giovani… Continua a leggere ‘Pane al pane, vino al vino!’
Sabato 29 settembre 2007: l’Associazione Gioacchino da Fiore organizza una fantasmagorica festa a Padova…Â
 Molta confusione intorno all’argomento dei “Precari Dirigenti” della Sanità del Veneto! Con il Comitato Precari abbiamo organizzato un incontro (vedi articolo nello stesso blog) con il firmatario dell’Emendamento Leonardo Padrin e con il Direttore del Personale Renzo Alessi, ora Direttore Amministrativo in Regione Friuli. L’incontro che ha visto un’ampia partecipazione dei precari dirigenti di tutte le professionalità e di molti rappresentanti sindacali e politici, è durato circa due ore con molti interventi anche di tipo “tecnico”. Sintetizzo in un “botta e risposta” quelli che erano i temi principali dell’incontro al fine di togliere un pò di nebbia…. ben vengano ulteriori contributi per ulteriori chiarimenti e/o approfondimenti! Continua a leggere ‘Precari della Sanità : a domanda rispondo!’
Intervento a firma di: Giovanni Gallo consigliere regionale Ulivo-Partito Democratico Veneto, Franco Marcomini Responsabile sanità DS Padova
Esprimiamo il sincero apprezzamento per l’impegno dimostrato in questi mesi da parte di Leonardo Padrin e di Giampiero Avruscio nei confronti della necessità di superare la questione dei precari che operano nel nostro sistema socio sanitario. In questo modo si garantisce: la disponibilità di servizi di pubblico interesse la cui chiusura costituirebbe una interruzione di pubblico servizio, con relative conseguenze sulla salute pubblica e legali; un fondamentale fattore di protezione per la salute dei cittadini; un elemento di stabilità nei confronti di sofferenze profonde che ogni giorno le famiglie devono affrontare di fronte alla malattia mentale, al dramma delle dipendenze e dell’alcolismo che declinano verso forme di autentica malattia, alle angoscie ed al dolore nel doversi confrontare con l’impossibilità di essere autosufficienti. Continua a leggere ‘Il futuro dei precari della sanità ’
Venerdi 21 settembre ore 12 presso la sala biblioteca dell’ospedale Sant’Antonio di Padova (IX piano), ho invitato Leonardo Padrin, Sottosegretario alla Presidenza della Giunta e firmatario dell’Emendamento sui Precari della Regione Veneto; Renzo Alessi Direttore Amministrativo dell’Agenzia Sanitaria Regione Friuli, già Direttore del Personale della Regione Veneto, per un incontro con i Precari. Alcuni fondamentali quesiti: Continua a leggere ‘La Legge sui Precari della Sanità del Veneto c’è: e ora?’
àˆ il 17 giugno 1974 quando Giuseppe Mazzola e Graziano Giralucci vengono uccisi nella sede di Padova del Movimento Sociale Italiano. àˆ appena trascorso un mese dalla conclusione del rapimento del giudice genovese Mario Sossi, rilasciato dalle Br sano e salvo alla fine di un lungo e tormentato braccio di ferro con lo Stato, che aveva dato alla banda armata comunista l’immagine di banditi gentiluomini, di coloro che erano riusciti a mettere in scacco le forze dell’ordine e a dividere drammaticamente quelle politiche, senza spargere una sola goccia di sangue. Il rapimento aveva generato immediatamente due fronti: quello della trattativa e quello della intransigenza (come avverrà quattro anni dopo con Moro). Continua a leggere ‘Storia delle BR a Padova: per non dimenticare!’
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Ovvero: chi capisce è bravo!
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Sulla base della delibera approvata dal Comune di Padova il 4 dicembre 2006, che ha istituito l’applicazione di un regolamento che risale al 1954, a richiesta degli interessati il Comune può rilasciare un attestato di “famiglia anagrafica per vincolo affettivo”.
Dato che la legge italiana (art. 4 del DPR 30 maggio 1989 n.223) e la Costituzione sono molto chiare nello specificare cos’è la famiglia per vincolo di matrimonio: nel numero (solo due) e nel sesso (maschio-femmina), nella famiglia anagrafica che può essere per vincolo di parentela, affinità , tutela, adozione e per vincolo affettivo, un requisito richiesto è la coabitazione, ma non c’è una limitazione nel numero (quindi possono essere più di due) e nel sesso (quindi solo maschi, solo femmine, misti).
Tre ragazze approfittando della tanto pubblicizzata delibera comunale di Padova, si sono recate dal funzionario addetto per richiedere l’attestato di “famiglia anagrafica per vincolo affettivo” perchè rispondenti ai requisiti richiesti, nè più nè meno di coloro che per primi avevano ottenuto la certificazione. Continua a leggere ‘Risposta del Vicesindaco all’interrogazione sulla famiglia anagrafica’

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