Da Il Gazzettino, a firma del Prof. Silvio Scanagatta, Ordinario di Sociologia a Scienze dell’Educazione dell’Università di Padova
La manifestazione contro la conversione in legge del decreto Gelmini ha avuto molti effetti importanti. Il più evidente è probabilmente quello di avere risvegliato dal torpore molti cittadini sul tema della scuola. Dopo decenni di scarsa presenza delle famiglie su questo dibattito, la paura della crisi e della diminuzione di servizi sta portando in piazza anche le famiglie, insieme agli insegnanti. Continua a leggere ‘Sbagliato manipolare i bambini!’
I soldi che entrano nelle Casse del Comune provengono dai cittadini, sottoforma di trasferimenti dallo Stato, dalla Regione, da alcune tasse comunali e dalla vendita di proprietà , per cui bisogna sempre fare molta attenzione nel decidere come e quanto spendere. Il bilancio viene approvato in Consiglio, per cui c’è una responsabilità oggettiva della maggioranza che lo approva e che ne condivide le linee programmatiche. Nel caso in questione, ovvero della perdita di 4 milioni di euro derivata dall’ investimento del Comune di Padova in obbligazioni Lehman, si parla invece di come sono stati preservati i fondi che il Comune aveva a disposizione per le opere pubbliche. Continua a leggere ‘Il Comune e il cittadino comune’
Secondo la legge 133/08, meglio conosciuta come legge Brunetta, i dipendenti pubblici hanno una trattenuta sui primi 10 giorni di malattia e possono essere posti in pensionamento coatto al raggiungimento di 60 anni di età (40 anni contributivi). Tutti i dipendenti pubblici? Solo quelli che che hanno un DNA del tipo “comune”. Coloro che hanno il DNA “selezionato”, sono protetti dall’invecchiamento che colpisce tutti i comuni mortali. I Professori universitari appartengono infatti a quelle categorie “speciali”, che per legge svolgono funzioni assistenziali fino ai 67 anni e funzioni didattiche fino ai 72 anni. Continua a leggere ‘“Bionda” per i professori, Brunetta per gli altri! Ovvero: figli di un dio minore.’
Il problema fondamentale di cui c’è scarsa coscienza oggi, riguarda il tipo di sistema che abbiamo costruito: chi soprattutto nella funzione pubblica è riuscito negli anni passati a raggiungere una posizione e un ruolo per lo più derivati dagli anni di lavoro che dal merito, ha intorno un recinto invalicabile e inaccessibile dove ci si auto-protegge, dove i diritti sono mischiati ai privilegi. Fuori del recinto un mondo sostanzialmente indistinguibile sul versante dei doveri, ma del tutto scoperto e privo dei fondamentali e minimi diritti, per l’assenza dei quali ogni dipendente pubblico griderebbe allo scandalo e allo schiavismo. Pubblico l’articolo de il Gazzettino del 19 ottobre 2008: “La scalata dei camici bianchi precari†a firma di Federica Cappellato. L’Ordine dei Medici, di Padova come per il resto d’Italia e come altri settori della società , è lo specchio del nostro Paese. Continua a leggere ‘Davide contro Golia’
Succede a Padova. Il 9 e il 10 ottobre, in grande evidenza di titolo ed impaginazione, il Mattino di Padova denuncia, a firma di Ernesto Milanesi, anomalie nel contratto di assegnazione di un banco agroalimentare di “Sotto il Salone” ad una ditta (Two Cals) di cui Amministratrice è la moglie del Consigliere Comunale di Forza Italia Giampiero Avruscio. Scrive il Mattino: “Un’operazione politicamente bipartizan. A Palazzo Moroni, non c’è più Giustina Destro. Ma dentro Forza Italia non è stato sempre così insopportabile l’idea di trattare con i comunisti“. Continua a leggere ‘Lo “Scandalo” del peperoncino!’
Io voto, tu voti, egli vota… ma cosa e chi votiamo? Nelle elezioni politiche non abbiamo scelto i candidati. Nelle Elezioni Regionali non sceglieremo tutti i candidati. Infatti i 12 fortunati che faranno parte del “listino” non avranno la legittimazione del voto, saliranno sul carro dei vincitori che al contrario avranno speso il loro tempo, la loro fatica, la loro faccia difronte al giudizio degli elettori. E’ come il “gioco delle tre carte”. Pensiamo che la carta scelta sia quella giusta e invece, grazie all’abilità del mazziere, risulta un’altra. E’ un gioco illegale, come illegale dovrebbe essere un sistema elettorale che impedisce la libera scelta dei cittadini. Continua a leggere ‘Il Gioco delle tre carte!’
Se il nuovo ospedale di Padova dovrà essere “Ospedale del Venetoâ€, è ovvio che devono essere considerate alcune eccellenze e particolarità che non possono essere replicate in altre aziende sanitarie. La presenza dell’Università impone poi l’attenzione alla didattica e alla ricerca, anche qui senza replicare le 4 o 5 medicine ora presenti, le altrettante chirurgie, i servizi fotocopia, ma nel nuovo concetto di funzioni dipartimentali che abbiano l’interdisciplinarietà a servizio del paziente prima, dello studente poi e non al contrario un’organizzazione a servizio dei ruoli e delle “targhetteâ€dei vari Docenti. Continua a leggere ‘Ospedale nuovo, sistema vecchio!’


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