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  |   Pubblicato in Politica  |2 commenti    |   Invia per e-mail questo post Invia per e-mail questo post

Leo Padrin

Pubblico l’intervista di Claudio Baccarin a Leonardo Padrin di oggi su Il Mattino di Padova. In un momento quanto mai critico per la nostra Città e per il nostro Paese e difficilissimo per il Pdl, ringrazio tutti gli amici che hanno aderito attraverso di me, dando fiducia alla persona più che all’ “apparato”, come è giusto che sia sempre!  Nel prossimo congresso non conteranno più le deleghe e le tessere “tanto al chilo”. Spero che conteranno i temi, le proposte e le persone  che potranno scegliere. Il mio impegno è per un percorso realmente partecipativo, che faccia emergere persone di qualità, che possano dare un segno evidente di discontinuità con il Pdn (Popolo dei nominati).Consigliere regionale Leonardo Padrin, il segretario nazionale del Pdl, Angelino Alfano, dice che alla chiusura delle iscrizioni le tessere sono più di un milione. E Lorena Milanato, coordinatrice provinciale, indica in 10-12 mila le adesioni nel Padovano. Mentre Filippo Ascierto parla di risultato al di là delle attese…
«Io non ho fatto tessere. Io ho fatto solo la mia».
Cioè, la sua componente non si è impegnata?
«Alcuni amici si sono rivolti a me, ma soltanto per avere un supporto tecnico».
Insomma, lei non parteciperà alla conta congressuale?
«Domenica ho ascoltato con attenzione l’intervento di Renzi. Alcune delle cose che ha detto possono valere anche per il nostro partito. Ci sono riunioni che a volte sembrano un geriatrico».
Consigliere Padrin, s’iscrive anche lei al «partito dei rottamatori»?
«Macchè, ho 52 anni e sono anch’io fra quelli che vanno “rottamati”. L’appuntamento dei congressi, provinciale e cittadino, dev’essere l’occasione per voltare davvero pagina. Se si vuole cambiare qualcosa, bisogna “rottamare” quelli dai 50 in su. Bisogna lasciare spazio ai giovani capaci, ci dev’essere un vero ricambio della classe dirigente».
Lei, comunque, la tessera l’ha presa…
«Sono orgoglioso di aver fatto la mia tessera del Pdl. Non concorro per la segreteria e mi metto a disposizione del partito. Però da me in su, in senso anagrafico, vale la pena di fare un passo indietro. E faccio presente che sono il più giovane
tra i consiglieri eletti (Cortelazzo era candidato nel listino ndr), e sono pure più giovane dei tre primi non eletti: Conte, Zanon e Mazzon».
Giustina Destro non ha rinnovato la tessera però alla Camera fa ancora parte del gruppo del Popolo della Libertà…
«Sono proprio curioso di vederla, alle prossime elezioni Politiche, quando farà parte della stessa coalizione di Zanonato e magari lo abbraccerà in qualche comizio. E’ una scena che non mi voglio perdere».
Ma lei cos’andrà a dire al congresso provinciale del suo partito?
«Andrò a dire che, se vogliamo finirla con i camerieri, i paggi e i ruffiani, dobbiamo lasciare spazio ai giovani».




  1. 1 nino 11-2-2011

    “se vogliamo finirla con i camerieri, i paggi e i ruffiani”
    forse cominciamo a ragionare

  2. 2 Roberta 11-2-2011

    Salve a tutti,
    sono una ragazza di 30 anni, ho un lavoro a tempo indeterminato, vivo a Padova..
    Mi rendo conto di quello che sta succedendo e chiedo che venga portata voce delle nostre preoccupazioni,nostre di noi giovani ma anche dei padri che non potranno vedere il futuro delle loro attività .
    Ci sono giovani come me che hanno voglia di lavorare, di spendersi in un’impresa, di svilluparsi all’estero…e non possono farlo.
    Chi è giovane ed ha un’impresa, fa fiere, corsi di formazione ai suoi dipendenti, prende contatti con agenti esteri, produce prodotti di qualità ..e alla fine è deluso…si sente perso, si sente dire che DEVE STARE CALMO E CHIETO..che non è il momento… …ma come????

    Oggi alla radio, ho sentito che basterebbe poco per salvarci, per ridare fiducia ai mercati finanziari…ma allora perchè un Padrin, un Zaia, una Destro…oppure un Zanonato..non capiscono che bisogna unirisi, parlare con chi sta a Roma…comunicare i reali disagi e fare qualcosa, basta poco..

    basterebbe essere uniti in un paese dove invece mi occorgo che …ognuno pensa per sè..ci disinteressiamo l’uno dell’altro..anche due persone per strada che si conoscono alle volte non si salutano……BASTA …state affondando i nostri desideri di giovani….

    un giorno in treno ho visto due dei nostri politici cittadini….e mi sono chiesta cosa mai faranno quando vanno a Roma che cavolo si dicono?…se noi non produciamo ..soldi non ne entrano….le vostre riserve finanziari di politi si esauriranno..i vostri patrimoni verranno erosi….
    per mantenere i vostri status avete bisogno di noi cittadini..se noi diventiamo poveri che farete????

    cercate di muovervi…!!!di risolvere..di salvare quello che si può ancora salvare!!!!
    qui c’è ancora gente che ha voglia di fare!!!

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