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  |   Pubblicato in Attività  in Comune and Precari  |1 commento   |   Invia per e-mail questo post Invia per e-mail questo post

Una contestatissima Delibera sui nuovi criteri di graduatoria per l’assegnazione delle case del Comune, è stata approvata  dalla Giunta Zanonato, relatrice l’Assessore alla Casa Daniela Ruffini, di Rifondazione Comunista. E’ successo di tutto: il centrodestra che chiedeva di tenere in maggior considerazione nel punteggio sia le famiglie che gli anni di residenza, è stato “imbavagliato” attraverso il contingentamento dei tempi, assegnando al gruppo di Forza Italia solo 19 minuti e 10 minuti a UDC, Lega, AN….in pratica la maggioranza ha voluto “tappare” la bocca all’opposizione. Ciò ha provocato reazioni di critica e di “stizza” simili a quelli che percorrevano il centrosinistra quando era all’opposizione a parti invertite. La discussione non ha risparmiato accenti di forte polemica, ma la scintilla che ha innescato l’incendio della rissa, per fortuna solo verbale, è stato quando il Sindaco Zanonato ha apostrofato Mariella Mazzetto della Lega Nord, di saper solo pascolare i maiali, suscitando “l’ola” e l’applauso a scena aperta dell’Assessore Ruffini e di parte della maggioranza. La leghista ha risposto al Sindaco chiedendogli di saperle dire quando avrebbe avuto un pò di tempo, per portarlo a spasso….l’antica e nobile Sala del Consiglio è stata pervasa in una sanguigna manciata di minuti, da scambi d’ingiurie ed epiteti, da “cinghialone” a “infame” a “razzista”, tesi ad inaugurare il genere letterario de ”il gretto stil novo”. La Mazzetto e i consiglieri di Minoranza abbandonavano il loro posto avvicinandosi al Sindaco, che dall’alto del suo scranno dominava la scena, mentre intervenivano anche alcuni consiglieri della Maggioranza per fare da “blocco”, mentre la Presidente Milvia Boselli cercava inutilmente di placare gli animi. Alla fine tutta la Minoranza ha abbandonato l’Aula in segno di protesta. Ma cosa c’entra il Punto G?

Presto detto: oltre ai numerosi punti contestati in quello che ho denominato “La casa Rossa” o qualcuno ha denominato “Delibera immigrati”, uno dei tanti criteri che ho contestato,  è espresso proprio al punto G della Delibera: chi è precario a contratto a tempo determinato, interinale o di collaborazione coordinata, ha 5 punti in più. E chi è Precario con un contratto libero-professionale? Per il Comune esistono i Precari di serie A e quelli serie B! Un contratto a tempo determinato è molto diverso nella sostanza da un contratto libero-professionale, perchè gode di tutti i diritti (malattia, ferie, permessi, sciopero, gravidanza, formazione, pensione, incidenti), a differenza di altri tipologie di contratto in cui non esiste nessun diritto. E gli specializzandi? Rientano anche loro, visto che da poco tempo hanno un contratto in parte legato al loro lavoro di assistenza e non sono solo medici in formazione, con un importo di 25.000 euro lordi l’anno? E la durata del contratto? Per la Delibera sei mesi sono uguali a 10 anni! Nulla è esplicitato sulla durata del contratto! E quando il precario non è più precario, magari dopo 6 mesi? Cosa succede se è assegnatario della casa e magari è un Dirigente, con uno stipendio da Dirigente? Su altri punti dopo l’uscita della Minoranza, una parte del centrosinistra ha sostanzialmente fatto propri alcuni emendamenti presentati dal centrodestra tesi a migliorare, per quanto possibile, i contenuti della delibera e impedendo l’accesso alla graduatoria da parte delle coppie di fatto (le famiglie anagrafiche per vincoli affettivi), al contrario di quanto dichiarato espressamente dallo stesso Assessore Ruffini, dimostrando ancora di più che questa maggioranza non ha obiettivi e progetti comuni. Ad una presa d’atto di questo tipo dovrebbero conseguirne delle opportune dimissioni….

Intanto però l’Assessore alla Casa Daniela Ruffini, espressione di Rifondazione Comunista nella Giunta Zanonato, non ha prestato molta attenzione al punto G!




  1. 1 Perla 12-1-2007

    Ha ragione quando sostiene che è difficile controllare la situazione contrattuale dei precari a tempo determinato, considerato che, di norma, fra l’immissione in graduatoria e l’assegnazione definitiva dell’unità  abitativa possono passare degli anni! Inoltre, come dici Lei, il contratto libero-professionale potrebbe avere lo stesso valore legale, ai fini della questione, del contratto da lavoratore precario.
    Al di là  di queste considerazioni, vorrei sottolineare che l’ultima seduta del consiglio ha confermato inequivocabilmente la spaccatura, già  in atto da tempo, all’interno della maggioranza su temi fondamentali quali famiglia tradizionale, coppie di fatto, immigrazione…. Il Suo resoconto è molto chiaro; vorrei, tuttavia, integrarlo con qualche riflessione personale. Penso che le riunioni ufficiali dei rappresentanti dei cittadini, a tutti i livelli amministrativi, andrebbero registrati e trasmessi in internet. Sarebbe, per esempio, interessante sondare la reazione dell’opinione pubblica al comportamento del primo cittadino di Padova in occasione dell’ultima seduta del consiglio comunale. Mi riferisco, in particolare, alle offese verbali che il Signor Zanonato ha lanciato contro un membro dell’opposizione, la leghista M.Mazzetto. Il gesto è, a mio parere, doppiamente criticabile, dal momento che un sindaco, considerato il ruolo che riveste, non dovrebbe in nessuna occasione perdere l’autocontrollo e le buone maniere. Inoltre, la circostanza che si sia rivolto con tono poco rispettoso ad una Signora, aggrava ulteriormente la situazione. Penso che chi lo ha eletto sindaco, ma anche tutti gli altri cittadini che egli comunque rappresenta, abbiano il diritto di sapere ed il dovere di riflettere su comportamenti non adeguati ad un personaggio pubblico durante l’esercizio delle sue funzioni.

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