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In data odiernal’inizio della fine della Precariet per Medici e Veterinari della Sanit del Veneto:pubblicazione sul BUR a pag. 87

Deliberazione della Giunta Regionale N.3540 del 6 novembre 2007
Protocollo d’intesa per la stabilizzazione del personale precario dell’area della dirigenza medica e veterinaria delle aziende ed enti del Servizio Sanitario Regionale. Legge 27 dicembre 2006 n. 296 e Leggeregionale 16 agosto 2007 n. 22. (Sanit e Igiene Pubblica)
La Giunta regionale

(omissis)

delibera

1. di approvare il protocollo d’intesa sottoscritto il giorno 30 ottobre 2007 dall’Assessore alle Politiche Sanitarie e dalle rappresentanze regionali delle Organizzazioni Sindacali della dirigenza medica e veterinaria che, allegato al presente
provvedimento, ne costituisce parte integrante e contestuale (Allegato A);

2. di demandare al Segretario Regionale Sanit e Sociale l’attuazione del protocollo d’intesa di cui al precedente punto 1), fornendo i conseguenti indirizzi applicativi alle aziende ed enti del Servizio Sanitario Regionale. Allegato (omissis)




  1. 1 geronimo 12-4-2007

    facciamo il gemellaggio?

    I precari del Formez: “Ministro Nicolais, ci metteremo in mutande!”
    Protestano i lavoratori del centro di formazione. Lettera aperta al Ministero per le Riforme e l’Innovazione

    Egregio Signor Ministro Nicolais , Le diamo una notizia: il Formez sta morendo! A scriverLe sono i collaboratori del Formez e che hanno deciso di manifestarLe nuovamente il proprio sconcerto per quanto sta avvenendo, con la speranza che almeno questa volta ci risponda.

    Nell’aprile 2007, con l’approvazione della nuova mission del Formez da partedell’Assemblea dei Soci, da Lei preseduta, sembrava esser terminata la disputa sull’utilit del Formez per il Paese Tuttavia, a distanza di un anno, si sente ancora parlare del progetto dell’AgenziaNazionale per la Formazione che prima vede coinvolto il Formez e poi non pi.

    Si parla di rilancio, di nuova mission e di nuove sedi per Roma e Napoli (da Palazzo Fuga a Villa Campolieto, dalla Reggia di Caserta a Santa Anastasia) ma, nei fatti, al Formez non affidata alcuna attivit, commessa o finanziamento. Speriamo vivamente che il Governo non metta pi in discussione il Formez e che anzi ne apprezzi l’importanza del ruolo e l’efficacia della sua azione, prendendo una decisione che ci faccia uscire da quest’impasse.

    L’incertezza il nostro peggior male perch per noi si traduce in contratti scaduti e non pi rinnovati e sempre meno lavoro, quindi, una forte riduzione dei compensi. Al Formez ci sono pi di 200 giovani collaboratori (ricercatori, formatori, agenti di sviluppo) tutti laureati e in possesso di specializzazioni, master e dottorati di ricerca, che, nella maggioranza dei casi, non sono n liberi professionisti n consulenti pluricommittente, ma dipendenti “mascherati” che lavorano in media da 6/7 anni (in alcuni casi anche da 10) quotidianamente presso l’Istituto.

    Egregio Ministro, l’Amministrazione del Formez si impegnata da due anni con le organizzazioni sindacali ad avviare un processo di stabilizzazione dei rapporti di lavoro, ma l’unica cosa stabile che il Formez continua a non dare seguito agli impegni assunti e, peggio ancora, si sta accingendo ad assumere nuovo personale esterno (proveniente dalle societ partecipate, giustamente dismesse).

    Egregio Ministro, Lei, ha manifestato l’intenzione di iniziare un percorso di modernizzazione e trasparenza di tutto l’operato della PA ed oggi ha modo di far seguire i fatti alle parole. Le chiediamo, con un atto di responsabilit politica, di assumersi l’impegno a tutelare le giovani risorse che si sono formate e specializzate al Formez, e che possono essere ancora un patrimonio utile per l’intero sistema della PA italiana.

    Crediamo che Lei debba chiaramente e definitivamente esprimere le Sue intenzioni sul futuro del Formez, anche attraverso una conferenza con il personale, ascoltando le storie professionali di chi, come noi, non lavora nelle PP.AA. ma per le PP.AA.

    In attesa di una Sua risposta, Le annunciamo che il prossimo 26 ottobre, alle ore 12, i precari del Formez, aderendo allo sciopero indetto da CGIL-CISL-UIL per il pubblico impiego, saranno simbolicamente “in mutande” davanti la sede del Formez su Second Life.

    Fiduciosi, La salutiamo cordialmente

  2. 2 geronimo 12-5-2007

    La precariet ormai si presenta sotto varie forme ed arrivata anche a toccare i liberi professionisti… pongo alla tua attenzione una lettera scritta da un odontoiatra all’autorit europea per la concorrenza:

    Gent.mo Commissario Neelie Kroes ,

    Con la presente intendo denunciare quanto segue :

    1- La Legge finanziaria italiana del 2006 obbliga i liberi professionisti a far transitare su un conto corrente dedicato tutti gli onorari derivanti dall’attivit professionale.Ci di fatto obbliga i liberi professionisti ad avere un conto corrente bancario con oneri di gestione che in Italia sono quanto mai esosi.Questa norma va ben oltre le norme europee sul riciclaggio e mi sembra quanto meno favorevole agli interessi del solo sistema bancario Italiano e penalizzante per gli operatori economici.

    2-Le norme di cui al punto 1 obbligano di fatto gli operatori economici Italiani a dotarsi di mezzi di incasso elettronici(Bancomat.Visa,American Express) atti a favorire la riscossione dell’onorario. La Legge Finanziaria Italiana, impedendo di incassare in contanti gli onorari superiori a 1000€, incentivano a dotarsi dei mezzi di incasso di cui sopra con conseguente lievitazione degli oneri a carico del professionista

    3-L’Europa sancisce il principio della libera circolazione delle merci e delle persone .Parimenti l’Unione Europea assicura a tutti gli operatori economici comunitari pari regole di concorrenza atte a poter competere liberamente con tutti gli operatori economici dell’Unione .La pressione fiscale Italiana ,oltre agli innumerevoli adempimenti burocratici cui la Repubblica costringe i liberi professionisti ,impedisce di fatto che un professionista Italiano possa competere ad armi pari con un suo collega del resto d’Europa .Lo scrivente un odontoiatra che deve assistere quotidianamente all’emigrazione a scopi sanitari dei pazienti Italiani verso regioni d’Europa ove la pressione fiscale e gli adempimenti burocratici sono di gran lunga minori rispetto all’Italia .Questa non libera concorrenza ma un impedimento che di fatto penalizza i professionisti Italiani rispetto quelli Europei , e non per motivi professionali .

    Certo che Ella voglia avviare un’indagine atta a rimuovere tali norme distorsive del mercato,La Saluto cordialmente ..

  3. 3 Giampiero 12-5-2007

    Carissimo Geronimo, ormai il gemellaggio in essere!
    la lettera del collega odontoiatra descrive perfettamente la situazione: i liberi professionisti e non solo, i commercianti, gli artigiani…quelle persone che “producono” ricchezza, che danno lavoro, che creano “indotto” in Italia sono presi costantemente di mira, vessati (consiglio un libro: “volevo vendere solo la pizza”), sono considerati i “furbi”, quelli che non pagano le tasse, che fregano lo stato….mentre dall’altra parte guai a toccare un sistema protetto e garantito anche nei privilegi e negli sprechi….leggi le cifre di Montezemolo sull’assenteismo! E Montezemolo ha sostenuto il governo Prodi!

  4. 4 Sonia 12-6-2007

    Finalmente oggi non piove e il governo non ladro! Diamo a Cesare quel che di Cesare! Sullo scottante problema dei Dirigenti Precari della Sanit la Politica regionale ha dato una risposta “nero su bianco”: c’ una Legge! Vorremmo che sempre la Politica si pronunciasse in maniera cosi’ concreta, senza giri di parole, senza promesse perdute poi nel vento. Sottolineo, per, anche il fatto incontestabile che la pressione “psicologica” e mediatica esercitata, inizialmente da “quattro gatti” poich lo scetticismo era alle stelle e il timore pure, (talvolta anche l’ignavia a dire il vero ha impedito un’azione ancora pi incisiva), ha contribuito a dare un’accelerata a tutto il percorso necessario per arrivare ad avere una Legge. I pi sentiti ringraziamenti vanno al dott. Avruscio che pur da dipendente “privilegiato” e quindi, almeno apparentemente, non direttamente in causa, ha saputo guidare e indirizzare nei giusti binari la protesta, sempre civile e poco chiassosa, del Comitato dei Precari. Un ultimo passo manca per la completa risoluzione del problema e cio l’estensione della Legge anche ai Dirigenti non medici e veterinari, probabilmente ancora uno di quegli steps di cui parlava l’Assessore alla Sanit Veneta nella persona della dott.ssa Martini. L’atteggiamento migliore sicuramente quello di non abbassare la guardia! Facciamoci sempre avanti!

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