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A Padova, città  dell”estensione” dei Diritti alla famiglia anagrafica, la città  dove è stato celebrato il primo pseudo-matrimonio Gay balzato subito alle cronache nazionali, giunto in Parlamento come modello per i DICO. A Padova, città  dell’estensione dei Diritti agli extracomunitari con la nomina del Consigliere extracomunitario che per farlo sedere in Consiglio con delle funzioni proprie dei Consiglieri eletti, la Maggioranza ha dovuto cambiare lo Statuto Comunale (è in atto un Ricorso al TAR dei Consiglieri di Minoranza). A Padova, città  della Partecipazione, con la nomina di un Assessore “ad hoc” (Scortegagna), che prima si è sospeso e poi dopo un anno, si è dimesso. A Padova, città  che cerca e trova i finanziamenti per la costruzione delle case ai Rom, città  dei “vigili extracomunitari”, città  “aperta” all’istituzione di una Moschea….Padova è senza Difensore Civico da tre anni!

 Il Difensore Civico rappresenta la “cinghia di trasmissione” tra l’Amministrazione Comunale e i Cittadini. Tra le competenze del difensore civico rientrano le vertenze contro l’Amministrazione (incidenti e cadute a causa delle rotaie del tram, parcheggi delle biciclette, malvessazioni burocratiche, ma anche le diatribe con APS, consorzio di bonifica, PEEP…). In tutte le città  esiste la figura istituzionale del Difensore Civico, a cui il Cittadino può rivolgersi e risparmiare le spese per gli avvocati.

Marzo 2005 decade il difensore civico. Il 31 ottobre nuovo bando. Arrivano 97 domande, di cui due incompatibili. A gennaio 2006, prima riunione dei capigruppo. A marzo, serve il parere pro veritate dell’Ordine degli Avvocati. Poi più nulla di “operativo”.

Non sono servite due interrogazioni che ho fatto al Sindaco e una conferenza stampa per denunciare la negazione di un Diritto. La Maggioranza di centrosinistra è troppo impegnata all’estensione dei Diritti, da dimenticarsi di quelli dei Padovani!

E’ pur vero che la nomina del difensore civico appartiene al consiglio comunale, ma è la maggioranza che decide nella conferenza dei capigruppo di portare la questione in Consiglio! Non si possono nascondere dietro un dito: in tre giorni hanno portato e approvato in Consiglio la mozione sulla famiglia anagrafica, hanno cambiato lo Statuto Comunale e approvato e nominato il Consigliere extracomunitario, approvato le nuove graduatorie per l’assegnazione delle case del Comune senza tener conto degli anni di residenza e favorendo gli extracomunitari…invece, sul difensore civico non muovono un dito e negano un diritto ai cittadini.

Dal 1993 al 2005 il Difensore Civico figura di riferimento per i cittadini che si considerano vittime di abusi, disfunzioni, irregolarità  e negligenze, ha funzionato regolarmente a palazzo Moroni. La giunta Zanonato che aveva fatto della partecipazione il suo cavallo di battaglia, nei fatti la nega!

Domanda: perchè la nomina del Difensore Civico non è stato mai portata in Consiglio dalla Maggioranza?

Risposta: perchè i vari gruppi non sono d’accordo sul nome! O meglio, tutti i gruppi hanno un nome…e per interessi di “bottega” i cittadini padovani restano senza Difensore Civico!

Proposta: e se invece che un Italiano, si pensasse di fare il Difensore Civico extracomunitario? Vuoi vedere che l’accordo lo trovano subito?
 




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