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Un mese. E’ trascorso solo un mese. Eppure il panorama politico italiano ha subìto profonde trasformazioni. L’incoronazione di Veltroni alla guida del nuovo Pd al posto di Margherita e DS, l’annuncio del nuovo Pdl al posto di Forza Italia e di quanti vogliono aderire dagli altri partiti, da AN la costola della destra sociale abbandona Fini per il nuovo partito di Storace, la sinistra arcobaleno crea la federazione al posto di Verdi, Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista…
Il Presidente della Camera Bertinotti dichiara il fallimento politico del Governo Prodi. Dini afferma che non esiste più una maggioranza politica del centrosinistra. In Senato ancora una volta i numeri sul “pacco” sicurezza sono stati mantenuti non dalla maggioranza ma da quel residuo di monarchia che sono i Senatori a vita. Senza contare quello che alcuni Senatori testimoniano di aver visto: la sottosegretaria Lucidi che come una furia è letteralmente saltata addosso al leader dei liberaldemocratici Lamberto Dini, gridando e sbraitando come un’ossessa. E ha ottenuto il risultato: il senatore Dini, che aveva deciso e fatto sapere che non avrebbe votato il decreto finale, si è piegato a questo attacco quasi fisico, visibilmente intimidito. E il Presidente Napolitano, avvezzo ai pentimenti della storia di quando si girava dall’altra parte, continua ancora oggi a farlo e a far finta di non vedere!
Il centrosinistra pur fragile nei numeri da una parte occupa tutte le Istituzioni, compresa la Rai (anche contro il Diritto, come sancìto dalla Magistratura) e dall’altra dice di voler dialogare.
Un dato di fatto: il centrosinistra, o quello che erano le componenti che avevano elaborato le 284 pagine del programma Prodi, sono allo sbando. Un altro dato di fatto: il centrodestra è alla ricerca di una nuova identità , tra i distinguo di Casini, gli “anatemi” di Fini, i “dogmi” della Lega.
Il fatto nuovo è il dialogo tra Veltroni e Berlusconi. E la cosa crea molto fastidio sia nel centrosinistra che nel centrodestra. A parte l’ulteriore considerazione che quando governa il centrosinistra i Giudici che indagano i Politici sono messi alla gogna invece che essere elevati ad eroi, che non è l’editto Bulgaro a licenziare Luttazzi, sorge spontanea una domanda: ma noi e tutti quelli che a stento arrivavano alla terza settimana, per chi e per cosa abbiamo votato?
Il Governo se ne infischia: “Il carrozzone va avanti da sé, con le regine, i suoi fanti, i suoi re!”




  1. 1 geronimo 12-10-2007

    Ciao Giampiero
    Premetto che non ho mai considerato Napolitano come il mio Presidente, non foss’altro per lemodalità  con cui è stato eletto .
    In questo frangente non mi pare però che abbia molta voce in capitolo perchè , sia pure con il voto dei senatori a vita, il Governo ha tecnicamnte i numeri per dstare in piedi.
    Certamente mi rendo conto che il Sen Napolitano avrebbe il dovere poilitico di persuadere un Governo allo sbando a prendere atto che in queste condizioni non si governa ma si fa male al Paese.
    Nel centrosinistra, tutti si stanno aggregando per un duplice motivo.:
    per averem grandi numeri ed essere capaci di influire sugli ultimi atti del Governo ( ad esempio l’arcobaleno ha 150 parlamentari e farò valere la sua forza ) e per prepararsi con anticipo ai nuovi equilibri che la legge elettorale o il referendum porteranno al Paese.
    A sinistra, per quanto si aggreghino, vale la stessa considerazione che si faceva qualche mese fa e cioè che una come Binetti non può convivere con la Finocchiaro … nello stesso partito come nella stessa coalizione !
    Il Pd è un partito innaturale anche perchè vorrei sapere se aderirà  al PPE o al PSE.
    Anche da questa impossibile decisione si capisce che non è un partito ma un cartello.
    Nel centrodestra, Fini e Casini hanno dimostrato di non avere i nervi saldi e la statura politica per poter essere dei leaders.
    Le parole livorose di Fini pronunciate ieri mettono in luce l’instabilità  di un uomo incapaxce di mediare e dalle reazioni scomposte… quando si fa una tattica per fregare Berlusconi e non funzione , bisogna avere il coraggio di chiedere scusa e tornare nei ranghi.
    Casini invece brilla per la sua lealtà  pari a zero.
    Anche lui ha fallito il siluramento di Berlusconi ed adesso è disposto a parlare anche col diavolo pur di creare un centro che Governi 5 anni con la destra e 5 anni con la sinistra.
    La gente lo boccerà  perchè il popolo ne ha piene le tasche dei furbi democristiani.
    Per cui spero Berlusconi vada avanti per conto suo ed aspetti ( poco, molto poco) l’implosione definitiva di questa accozzaglia di governo.
    Fossi in lui pomperei mediaticamente La Destra di Storace per sostituire AN a destra.
    Poi tranquillizzerei la lega.
    Infine riprenderei il discorso di aacquistare lo scudocrociato dall’unico detentore legale che mi pare si chiami Pizza.
    Affiderei tale simbolo ( che da solo vale il 3%) a persone fidate come Giovanardi e altri, puntando così a sostituire l’UDC al centro.
    Con un assetto del genere si vince ed al diavolo tutti.

  2. 2 Giampiero 12-10-2007

    Caro Geronimo, condivido pienamente la tua analisi!
    Se non si esce dal “cartello” sarà  difficile realizzare qualcosa di buono per il Paese. Troppi interessi di “bottega”, troppi “ricatti” e “interdizioni”… non so cosa succederà , la gente è stufa di “tecnicismi” elettorali che servono solo a dare ancora di più l’idea di un distacco sempre più profondo tra il Palazzo e la vita quotidiana..
    Manca l’idea di Stato, di “Bene Comune”…quali i grandi Progetti? Quali le grandi Riforme? Si perde ancora tempo a legittimare e/o demonizzare avversari e/o alleati! Fino adesso invece governano solo le buone intenzioni: ma si sa che le strade dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni!
    Di idee ce ne sono fin troppe…forse mancano gli uomini!

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