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Versione Originale
Durante l’estate la formica lavorava duramente, mettendosi da parte le provviste per l’inverno. Invece la cicala non faceva altro che cantare tutto il giorno. Poi arriv l’inverno e la formica ebbe di cui nutrirsi, dato che durante l’estate aveva accumulato molto cibo. La cicala cominci a sentire i morsi della fame, perci and dalla formica a chiederle se poteva darle qualcosa da mangiare. Le formica le disse:”io ho lavorato duramente per ottenere questo e tu che cosa hai fatto durante l’estate?” “Ho cantato.” rispose la cicala. La formica esclam:”Allora adesso balla!”
Versione Satirica
Nel bosco vivono una formica e una cicala.
La formica lavora tutta la calda estate, si costruisce la casa e accantona le provviste per l’inverno.
La cicala pensa che, con quel bel tempo, la formica sia stupida. La cicala ride, danza, canta e gioca tutta l’estate.
Poi giunge l’inverno e la formica riposa al caldo ristorandosi con le provviste accumulate.
La cicala tremante dal freddo organizza una conferenza stampa e pone la questione del perch la formica ha il diritto d’essere al caldo e ben nutrita mentre altri meno fortunati come lei muoiono di freddo e fame.
Santoro la ospita nel suo programma e d la colpa a Berlusconi.
Il portavoce di Rifondazione Comunista parla di una grave ingiustizia sociale.
Rai 3 organizza delle trasmissioni in diretta che mostrano la cicala tremante dal freddo nonch degli spezzoni della formica al caldo nella sua confortevole casa con la tavola piena di ogni ben di Dio.
I telespettatori sono colpiti dal fatto che, in un paese cos ricco, si lasci soffrire la povera cicala mentre altri come la formica vivono nell’abbondanza.
I sindacati manifestano davanti alla casa della formica in solidariet della cicala mentre i giornalisti di sinistra organizzano delle interviste e si domandano perch la formica divenuta cos ricca sulle spalle della cicala ed ipotizzano che dietro tutto ci sia una pista nera, evidente quando le formiche sono in fila.
Alla pacifica manifestazione partecipano anche i centri sociali che bruciano alcuni alberi del bosco, le bandiere di Israele e degli Stati Uniti e occupano la casa cantoniera . Saranno tutti prosciolti per l’alto valore morale del gesto. In linea con i sondaggi il governo Prodi redige una legge per l’eguaglianza economica ed un decreto legge anti-discriminazioni (retroattivo all’estate precedente).
Padoa Schioppa afferma che le formiche sono “bamboccioni” e che bello che paghino pi tasse. Visco dice che la formica in fondo non niente di “speciale” e vuole sfrattarla del posto. Mastella chiede una legge staordinaria per le cicale del sud.
Le tasse sono aumentate e la formica riceve una multa per non aver occupato la cicala come apprendista, la casa della formica sequestrata dal fisco perch non ha i soldi per pagare le tasse e le multe: la formica lascia il paese.
La televisione prepara un reportage sulla cicala che, ora ben in carne, sta terminando le provviste lasciate dalla formica nonostante la primavera sia ancora lontana.
L’ex casa della formica, divenuto alloggio sociale per la cicala, comincia a deteriorasi nel disinteresse della cicala, del governo e dei sindacati. La spazzatura ingombra anche l’unica via di accesso alla casa.
Sono avviate delle rimostranze nei confronti del governo per la mancanza di assistenza sociale, viene creata una commissione apposita e nominato un commissario straordinario con un costo di 10 milioni di euro. Intanto la cicala muore di overdose mentre la stampa evidenzia ancora di pi quanto sia urgente occuparsi delle ineguaglianze sociali e dello smaltimento dei rifiuti che intanto sono diventati tossici per tutto il bosco. Pecoraro Scanio dice che per l’eliminazione dei rifiuti non occorre un termovalorizzatore, ma pi ecologico che ci pensi la la fatina del bosco, brava a far sparire tutte le cose, insieme ad una cooperativa di elfi con cui viene stipulato un contratto milionario. La casa intanto viene occupata da ragni immigrati.
Il governo si felicita delle diversit multiculturali e multirazziali del paese cos aperto e socialmente evoluto.
I ragni organizzano un traffico d’eroina, una gang di furti in villa, un traffico di mantidi prostitute e terrorizzano la comunit.
I partiti della sinistra propongono quindi pi integrazione perch la repressione genera violenza, e violenza chiama violenza…

…Solo una favola?!?!?

(Immagine da: www.materialesdelengua.org)




  1. 1 Gabriele 1-14-2008

    Ciao Giampiero,
    complimenti per il bell’articolo che hai scritto e che condivido completamente. Continuo in breve la storia della formichina emigrata all’estero.
    Giunta negli Stati Uniti e trovato lavoro al MIT di Boston, una sera durante una cena in un ristorantino toscano dove si era radunata insieme a altre formichine emigrate per celebrare Mogliani, il grande formicone premio Nobel dell’economia e suo compaesano, sembra che quest’ultimo abbia detto: “Care formichine, se ritornaste nel vostro paese, sareste degli eroi”.

  2. 2 Checco 1-15-2008

    Caro Giampiero,
    di ritorno dall’ estero devo purtroppo dirti che la favoletta della formica non lontana dalla realt: Francia, Olanda e Inghilterra, un tempo preoccupate dall’ Italia, ora ci considerano decisamente farseschi e anche nell’ amica America i commenti sono….da farmi arrossire!!
    Checco

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