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  |   Pubblicato in Precari  |3 commenti    |   Invia per e-mail questo post Invia per e-mail questo post

Dopo la crisi di giunta, con l’approvazione del bilancio, i politici veneti hanno sistemato, ossia stabilizzato, tutti i loro impiegati regionali precari! I Dirigenti della sanit veneta invece sono ancora in alto mare.
I Dirigenti Precari della Sanit del Veneto occuperanno simbolicamente il Consiglio Regionale Veneto il giorno 21 febbraio alle ore 14,30 (ora di convocazione del Consiglio Regionale), contro la “meridionalizzazione” della politica veneta che genera figli e figliastri. La manifestazione civile e pacifica, vuole esprimere la protesta dei dirigenti precari della sanit che nonostante le promesse, gli incontri, i vari passaggi in Commissione degli emendamenti poi divenuti legge regionale (unica Regione in Italia ad aver promulgato una legge per la stabilizzazione dei precari), registrano il grave e ingiustificabile ritardo nel percorso della stabilizazzione sia per i medici e veterinari che per i dirigenti del terzo settore (farmacisti, psicologi, biologi, ingegneri, chimici, fisici, amministrativi) questi ultimi addirittura ancora “al palo” per un errore interpretativo che ha costretto la stessa I Commissione alla stesura di un nuovo emendamento, non ancora approvato dal Consiglio Regionale.I Dirigenti precari hanno chiesto un confronto con i capigruppo, al fine di rendere concreta una volont politica finora disattesa!Cosa chiederanno?
1) L’immediata approvazione, gi nella seduta del 21 febbraio, della legge all’OdG n.17 (precari anche nel numero!) che prevede la stabilizzazione dei dirigenti sanitari del terzo settore, ancora “al palo” rispetto ai loro colleghi dirigenti precari medici e veterinari
2) Il termine della “melina” messa in atto dalla Regione nei confronti dei medici e veterinari, che nonostante l’accordo sindacale per i criteri e le modalit della stabilizzazione gi siglato, diventato Legge Regionale nel novembre 2007, finora ha prodotto solo fumo e perdita ingiustificata di tempo!

Parafrasando i titoli di due famosi film di Massimo Troisi, alla domanda che serpeggia tra i dirigenti precari: “Non ci resta che piangere”?
La Regione avr il coraggio di rispondere: “Scusate il ritardo!”?




  1. 1 Massimo Bertoli 2-22-2008

    E’ un vero peccato che una Legge innovativa della Regione Veneto, come quella sul precariato in Sanit non possa trovare una rapida attuazione.
    Come medico trovare dei colleghi , assunti in modo improprio, senza parit di diritti, spesso sottopagati non pu che diminuire il rispetto e la valutazione della Professione Medica.
    L’uguaglianza tra colleghi la base del rispetto e del decoro e se vengono svalutati i collehi che fanno il tuo stesso lavoro , viene svalutata la professione stessa.
    Qesto naturalmente vale per tutte le altre categorie della sanit.
    Un grazie a Leonardo Padrin per questa Legge e bravo Giampiero per il tuo coraggio e la tua costanza nel portare avanti questa battaglia di civilt.

  2. 2 Angela Bruttomesso 2-23-2008

    Sono una fisiatra da dieci e dico dieci anni precaria. Ho una figlia con la sindrome di Rett. Non ho potuto beneficiare delle agevolazioni previste dalla legge 104 per l’assistenza di mia figlia perch io precaria. Mi chiedo e vi chiedo perch? Puntualmente ogni anno devo portare sul tavolo della dirigenza i risultati raggiunti per garantirmi ogni anno la sopravvivenza. Vorrei avere pi chiara la situazione politica veneta che blocca il passaggio verso la nostra stabilizzazione affinche io elettrice di destra possa prendere in considerazione cosa votare il prossimo aprile.
    Angela.

  3. 3 Giampiero 2-23-2008

    Angela, la tua sofferta testimonianza dimostra che molti si riempiono la bocca sulla necessit di stabilizzazione dei precari, pochi agiscono perch ci avvenga…e mi riferisco a tutto l’arco costituzionale ed extracostituzionale! In Veneto per i medici e i veterinari almeno c’ una legge approvata da novembre che d qualche speranza… per i tuoi colleghi non medici purtroppo ancora no! Finch non si avr il coraggio di fare una seria riforma del lavoro, che scardini i provilegi di noi “strutturati”, che costituiamo il vero costo della sanit per lo stato, le porte saranno sempre chiuse al merito e alla capacit!
    Per sono convinto che se alziamo la testa, come stiamo facendo, facciamo conoscere le nostre storie sconosciute anche ai nostri colleghi, riusciamo a fare passi in avanti e ad eliminare queste tristi discriminazioni…
    Ti informer se desideri, sul prossimo incontro…. pi siamo, pi contiamo!!!! La tua storia mi convince sempre di pi che non possiamo fermarci!!!!
    Grazie per il tuo intervento!

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