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  |   Pubblicato in Attività  in Comune and Politica  |3 commenti    |   Invia per e-mail questo post Invia per e-mail questo post

Rendo nota la lettera che ho scritto ieri alla Presidente del Consiglio Comunale Daniela Ruffini, solo parzialmente riportata oggi sui quotidiani locali, che sancisce la mia presa di posizione distinta e distante dal coordinatore regionale di Forza Italia, se non altro per una questione di dignità. Gentile Presidente, apprendo che ancora ad oggi il capogruppo di “Forza Italia – Pdl” Matteo Cavatton, che mi legge per conoscenza, così come mi leggono per conoscenza consiglieri regionali, parlamentari, senatori padovani che si richiamano a Forza Italia, non ha formalizzato il mio ingresso nel gruppo secondo quanto previsto dall’art 52 comma 2 del Regolamento del Consiglio Comunale, nonostante questo mi fosse stato richiesto, dopo accordi verbali intercorsi e sollecitazioni varie e l’ultimo “lasciami ancora 48 ore di tempo” richiestomi dallo stesso capogruppo nell’ultimo consiglio comunale di martedi 11 febbraio. La motivazione risulterebbe nella non ancora avvenuta riunione del gruppo per la decisione nel merito della mia richiesta. (Nota-intanto il centrosinistra ha fatto in tempo a fare le Primarie, è caduto il Governo Letta e si sta formando quello Renzi )

Credo sia già trascorso un tempo oltre modo sufficiente a farmi capire che la “non scelta”  è già di per sè una scelta (Pilato insegna), al di là della volontà positiva del capo gruppo, già personalmente manifestatami. Evidentemente il gruppo che ha al proprio interno tra l’altro la massima espressione del partito a livello regionale, non ritiene la mia presenza e il mio impegno utili  e funzionali sul piano politico. Certo avrei preferito una maggiore chiarezza!
Nel rispetto di intenzioni e di “non” decisioni di cui non posso che prendere atto e delle quali ognuno si assume liberamente e pienamente le proprie responsabilità politiche, alla vigilia di importanti e difficili elezioni, chiedo di non tener conto della mia pregressa richiesta di far parte del gruppo consiliare “Forza Italia – Il Popolo della Libertà” e di rimanere nel gruppo politico nel quale i cittadini mi hanno eletto.
Nell’antica certezza popolare che “l’abito non fa il monaco”, questa mia necessaria presa di posizione vuole ulteriormente marcare la continuità della mia azione politica contro la Giunta Zanonato-Rossi che, come già dichiarato nella mia precedente email, in 10 anni di governo ha condannato Padova al degrado, al senso di insicurezza, alla dilagante microcriminalità e all’inciviltà. Una Città che si è vista depauperata del controllo sull’acqua, sul gas, sull’energia elettrica, sui rifiuti… con un dibattito durato 10 anni sull’incauto progetto di cementificare Piazzale Boschetti, costato ai cittadini 370 mila euro (il costo del solo bando di gara dell’Auditorium), che mi ha visto in prima linea contrario: soldi che potevano essere meglio utilizzati per le famiglie in difficoltà, per coloro che hanno perso il lavoro, per i giovani in cerca di lavoro… Un’amministrazione incapace di una politica giovanile in grado di fornire spazi culturali e opportunità, in una città tra l’altro sede di una prestigiosa università e con una elevata popolazione studentesca! Una città che ha necessità di essere risollevata, di essere rilanciata nelle sue origini culturali, di tornare ad essere competitiva nelle sue realtà produttive, che ha bisogno di guardare con fiducia verso il futuro… Questo e molto altro grava responsabilmente sulle spalle di chi ama questa Città, che ha dato tanto nel corso della sua storia e che tanto continua a dare alla storia di ciascuno di noi e alla quale sono dedicati il mio impegno e il mio servizio!



  1. 1 Stella 2-20-2014

    Caro Giampiero,
    francamente non credo che l’indirizzo politico di Forza Italia possa essere interessato alle politiche di cui parli.
    La destra è per definizione attenta agli interessi ed al benessere di chi sta già  bene, cosa che poi dovrebbero avere una ricaduta positiva sugli altri (sarà  vero?), almeno così ho sempre saputo.
    Non seguo più di tanto le scelte del Comune di Padova, appartenendo io ad un altro comune limitrofo.
    Ma i nobili progetti che ti porti dentro secondo me appartengono in realtà  ad un pensiero politico di sinistra, più attento alla gente comune.
    Se ciò non è già  accaduto a Padova, probabilmente chi ha governato ha solo il nome -ma non il cuore- legato al pensiero fondante della sua parte politica. Ritornando al vecchio Marx: “Da ognuno secondo le proprie capacità, a ognuno secondo i propri bisogni”.
    Per questo posso dire che comprendo l’atteggiamento di Forza Italia, anzi lo trovo una volta tanto coerente con se stesso.
    Ti auguro ogni bene.

  2. 2 Giampiero 2-21-2014

    Cara Stella,
    per definizione le persone non si dividono in destra, centro e sinistra! Sono ormai moltissimi anni, dalla caduta del muro di Berlino, che le politiche hanno cambiato radicalmente indirizzo! Dopo che le ideologie hanno portato a disastri umani inenarrabili (nazismo, fascismo, comunismo), con dittature violente e sanguinose addirittura giustificate o meno (un esempio Napolitano a favore dell’invasione sovietica in Ungheria, dove sono stati uccisi migliaia di ragazzi!!!) a seconda se si faceva parte di uno schieramento o dall’altro, i partiti sono mutati profondamente!
    Purtroppo si è ancora vincolati a schemi arcaici, nei quali lo schieramento vale più delle persone! Infatti è talmente filtrante l’appartenenza partitica, che a livello locale, nel tuo comune come nel mio, nelle elezioni amministrative, i cittadini quando vanno a votare pensano veramente di votare per Renzi, per Alfano, per Berlusconi, per Grillo…votano dei simboli di partiti o movimenti, come se a governarli poi siano questi! Invece il più delle volte dietro queste persone, dietro questi simboli, se ne nascondono altre, sconosciute ai più, che hanno una propria storia, un proprio nome e cognome alle quali tu affidi il compito di regolarti la vita del tuo piccolo o grande Comune, così come la famiglia, il lavoro…
    E le persone, indipendentemente da dove siano collocate, possono avere quel senso di “Comunità” e di “Servizio” di cui c’è tanto bisogno, o non averlo e fare gli interessi propri, degradando la Politica che vuol dire “prendersi cura” dei cittadini e della propria città , come ci si prende cura dei propri affetti e delle proprie cose! Di esempi, nella mia piccola esperienza in Consiglio Comunale, te ne posso elencare a centinaia! Le formazioni partitiche, i movimenti, sono un mezzo e non il fine! Purtroppo chi cresce e vive nei partiti e nei movimenti, incorre nel sacrilego errore di credere che ha il compito di far crescere il proprio partito o il proprio movimento, invece di lavorare per far crescere la propria città  e adoperarsi per la propria Comunità !
    Un abbraccio!

  3. 3 Rayon 2-21-2014

    Trovo imbarazzante e inspiegabile l’atteggiamento del Coordinatore Regionale di Forza Italia, partito che ha sempre avuto come proprio baluardo la massima libertà  di pensiero e di espressione.
    Perchè perdere l’occasione di convogliare nel proprio gruppo una persona che tanto si è spesa per il bene della nostra città .
    Si vede che il nominato Coordinatore tiene più a circondarsi di “yes man”, piuttosto che tenere alla propria città !
    A proposito:sulla base di quali meriti è stato nominato Coordinatore Veneto di Forza Italia?
    Così Forza Italia perde tutti i suoi sostenitori.
    Ormai le persone sono maturate! non si vota un simbolo, ma le persone!
    Noi saremo sempre dalla Sua parte perchè vuol dire essere dalla parte dei cittadini!

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