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La Lega Nord a Padova nel massimo del suo splendore e del suo consenso è riuscita ad eleggere 3 consiglieri in Comune, contro il triplo di Consiglieri eletti in Forza Italia! Il maggior partito di rappresentanza dei moderati, dopo il “coma vegetativo” di chi governa Forza Italia, per Padova ha deciso di “togliersi la spina” e di scegliere l’eutanasia politica! E’ come se il Partito democratico per propria scelta abdicasse alla propria rappresentanza politica e si pronasse ad avere Zan di SEL come proprio candidato. Giustificare poi la candidatura di Bitonci in una logica di “scambio” : a Padova si candida uno della Lega con l’appoggio di Forza Italia, perchè ad esempio a Lodi si candidi uno di Forza Italia con l’appoggio della Lega, corrisponde ad una svendita vergognosa della propria città, della propria storia politica, dell’impegno e delle attese di tutti coloro che speravano in Forza Italia e nel cambiamento! Una scelta ancora più ingiustificata. Chi governa Forza Italia oggi ha fatto peggio di 5 anni fa e con la propria incapacità politica si rende maggiormente complice dell’abdicazione di un ruolo che molti elettori le avevano affidato a guida dei moderati. La confusione che vive oggi l’elettorato moderato a Padova, è vittima della confusione che sta vivendo Forza Italia. Ad un mese dalle elezioni, senza un proprio candidato, nonostante tutti i nomi di “peso politico” segnalati da tempo sui quotidiani e suggeriti dalla stessa base: Elisabetta Casellati, Elisabetta Gardini, Giancarlo Galan, Leonardo Padrin, l’ex prefetto Lombardi, l’autocandidatura di Bordin… Forza Italia sceglie come proprio candidato Sindaco una persona che non ha mai partecipato attivamente alla vita politica di Padova, senza un percorso politico che ne delineasse la figura, senza un programma o un’idea di Città che avesse mai manifestato pubblicamente, senza una pur minima battaglia di cui vantarsi per essersi opposto e magari vinto contro il centrosinistra che governa Padova. Una riprova questa, là dove ce ne fosse bisogno, che in Forza Italia vige la regola evangelica “Gli ultimi saranno i primi”! Dove per ultimi s’intende che chi perde le elezioni fa molta strada. Dove per ultimi s’intende l’unico merito di essere “l’amico di”! Evidentemente l’esagerato imbarazzo di questa “boutade”, ha costretto ad una “svolta politica a 90°”  Forza Italia, collezionando l’ennesima figuraccia di un partito molto impreparato a vincere su temi e contenuti e con molta esperienza invece a perdere Padova, con la colpevolezza e la complicità di cederne la governance al centrosinistra! Tutto questo se non ci fosse Maurizio Saia: unica alternativa seria, con una visione e  progetto di Città costruiti attraverso un percorso politico ben definito, credibile e spendibile verso cittadini, grande conoscitore delle persone e della macchina comunale padovane, verso il quale inutilmente Zanonato e Rossi hanno tentato di strappargli la stella di “sceriffo” di Padova contro la criminalità diffusa e sempre a sostegno delle forze dell’ordine. Una scelta per Maurizio Saia non solo opportuna, ma obbligata da parte di coloro che non vogliono assistere passivamente all’agonia politica di quella Forza Italia che avrebbe dovuto guidare i moderati di centrodestra. Credo che anche per i dirigenti di Forza Italia che obtorto collo devono condurre la campagna elettorale, tutto questo sia imbarazzante!




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