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  |   Pubblicato in Chiara Lubich and Personale  |1 commento   |   Invia per e-mail questo post Invia per e-mail questo post

Chiara Lubich, una donna a cui lAmore ha cambiato la vita e il cui Amore ha cambiato la vita a molti, che ha conquistato il mondo alla spiritualit dellOpera di Maria, pi conosciuta come Movimento dei Focolari. Tutto nasce a Trento durante la guerra, che come tutte le guerre distrugge le cose, gli affetti, i progetti, i sogni, le persone. Quella guerra in cui sembra che tutto, ma proprio tutto nella propria vita passa! E in quel tutto passa Chiara avverte la chiamata a forgiare e improntare la sua vita a quella di Colui che non passa. Come fare? Dove due o pi sono uniti nel mio nome, io sono l in mezzo a loro. Quella di Matteo 18,20 la Parola del Vangelo che le ha illuminato la strada, ne ha tracciato il Carisma, ne ha guidato le opere.
Chi ha conosciuto Chiara Lubich, pu testimoniare con me di non essere pi quello di prima, perch qualcosa ha sconvolto le comode ragioni e le ipocrite certezze, lindifferenza ha lasciato il posto alla gratitudine, il sospetto alla generosit, larroganza al rispetto, legoismo allincontro. Nel mondo della globalizzazione del mercato, dove la merce pi salvaguardata della vita umana, dove lapparire superiore allessere, il virtuale al posto del reale, Chiara la testimonianza “controcorrente” di chi guarda alluomo prima che alle sue idee, alla verit della persona prima che allimmagine del suo vestito. Controcorrente anche nel modo di abbracciare gli ultimi,dai pi poveri perch non posseggono nulla, a coloro che pur possedendo, sono poveri di Dio: ognuno diverso con la propria storia, cultura, religione, ognuno uguale nella dignit umana di figlio di Dio.
Controcorrente in una societ di consumi che scambia la felicit per un biscotto, le emozioni per sentimenti, le notizie per verit di fede, che tende ad allontanare, a nascondere la sofferenza pi che a curarla. Per il cristiano non c dolore pi grande della croce, sulla quale Ges ha provato la pi grande sofferenza non per i chiodi, non per le spine, ma per quel senso di abbandono da Dio provato proprio da lui, figlio di Dio. Ed in quel grido: Dio mio perch mi hai abbandonato… che Chiara Lubich ha fondato le radici del suo Carisma, diffuso in tutte le latitudini, che coinvolge,travolge e affascina giovani, famiglie, operai, professionisti, laici, religiosi, non con la potenza e il fragore dei mass media, ma con il silenzio operoso di quel miracolo quotidiano che si chiama Amore.
Ciao Chiara, mi verrebbe da dire che oggi senza di te siamo pi soli, ma so che non cos, perch ci lasci con Ges abbandonato!




  1. 1 Cecilia Maurantonio 3-15-2008

    Non potendo quantificare il vuoto per la perdita di Chiara Lubich sento la necessit di dirLe ancora grazie per ci che lascia: la portata inestimabile dell’esempio di vita, del modo assoluto con cui ha seguito Dio lasciandone la Sua scrittura incancellabile. Incancellabile l’aspetto sacro della parola che divenuta esperienza di vita, della sua vita e di quanti si sono trovati integrati in questa avventura. Per quanto si scritto di eterno della memoria oggi ti saluto dove potr incontrarti ancora senza dolore. Con gratitudine Cecilia Maurantonio

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