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  |   Pubblicato in Chiara Lubich and Personale  |0 commenti   |   Invia per e-mail questo post Invia per e-mail questo post

Pubblico un articolo di oggi dalle pagine de Il Mattino di Padova, a firma di Elisa Fais dal titolo: Medico molla tutto per andare in Israele – Seguo la mia stella -. Francesco Zurlo è una persona che conosco da moltissimi anni, valente Medico che ha scelto di percorrere una strada insolita, non dedicata alla carriera, alla conquista di posizioni sociali, a formarsi una famiglia nel senso tradizionale del termine… Senza nulla togliere a chi ha fatto scelte diverse e magari altrettanto coerenti e importanti, Francesco ha scelto di armarsi fino ai denti, ha attraversato le città, il deserto, le montagne, i fiumi… per combattere a fianco del Bene, dovunque ce ne fosse stato bisogno, in ogni angolo al di quà e oltre i confini…  Oggi è stato chiamato da Padova a Gerusalemme… Ha con sè delle armi tecnologicamente avanzate, che oltrepassano qualsiasi barriera, che “tranciano” qualsiasi testa…

Alla soglia della pensione molla tutto per andare in Israele, in una comunità laica religiosa. Lui è Francesco Zurlo, 62 anni, medico dirigente del reparto di Malattie del metabolismo dell’Azienda Ospedaliera di Padova. Da due giorni è partito per Gerusalemme. Oltre a dedicarsi ad attività apostoliche, lavorerà all’ospedale di Hadassah. “Vado a Gerusalemme per seguire la mia stella. Sono in un’età in cui si tende a fare il bilancio di ciò che è stato fatto nella vita. Il tempo è riuscito a farmi capire che o vivo il rapporto con gli altri in modo positivo o non sono più io. Molto del valore che c’è in noi può esprimersi solo attraverso il rapporto con il prossimo. Non bisogna aver paura di chi ti sta davanti e andare oltre la prima impressione”. Francesco Zurlo da oltre 40 anni fa parte del Movimento dei Focolari, corrente di rinnovamento spirituale e sociale nata nella Seconda guerra mondiale. “Un popolo nato dal Vangelo”, così lo definisce la fondatrice, Chiara Lubich. Zurlo, assieme ad altri compagni, ha iniziato a vivere presso la comunità in via Torre a Padova sin da quando era uno studente di medicina. “Quello che mi ha spinto a vivere così è aver incontrato Dio e aver capito che potevo seguirlo. Questo mi ha portato ad una serie di viaggi ed esperienze che non mi sarei mai immaginato, essendo una persona prudente e sedentaria”. Dopo la laurea all’Università di Padova, nel 78, si è trasferito per due anni a Loppiano, una cittadella permanente del Movimento dei focolari vicino a Firenze. Tornato nuovamente a Padova ha iniziato a frequentare il reparto ospedaliero e nel frattempo ha vinto delle borse di studio che lo hanno portato dapprima a Losanna in Svizzera e poi a Phoenix negli Stati Uniti. “Ho trovato dei colleghi molto capaci e un’ambiente che mi ha sorpreso perché a Padova ero abituato a rapporti abbastanza difficili e conflittuali. Negli Stati Uniti c’era molta collaborazione e uno spirito di lavoro di gruppo che ho trovato sorprendente. L’attività di ricerca ha portato pubblicazioni di valore”. Nel 92 è poi partito per il Canada per raggiungere una comunità a Toronto. Nel 96 è invece stato eletto consigliere generale del gruppo dei focolarini. Dopo il mandato, durato 12 anni, Zurlo è ritornato a Padova per dedicarsi alla professione medica. “I miei coetanei a quel punto erano quasi tutti diventati primari. Ho avuto la possibilità di lavorare con il professor Avogaro, direttore di Malattie del metabolismo. Per me è stata un’esperienza molto bella e arricchente”. Ed ora, dopo anni, il medico è pronto ancora una volta a voltare pagina e ricominciare in una città lontana. “C’era bisogno di qualcuno che irrobustisse la comunità a Gerusalemme, mi hanno chiamato e io ho accettato. Rimaneva poi il problema del lavoro, a quel punto mi è venuto in mente che conoscevo un ebreo di Gerusalemme con cui avevo lavorato in passato a Phoenix negli Stati Uniti. Ci siamo sentiti e mi ha offerto il posto di lavoro all’ospedale come ricercatore nel campo del diabete. Sono felice di averlo ritrovato”.




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