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  |   Pubblicato in Mattino, Personale and Politica  |2 commenti    |   Invia per e-mail questo post Invia per e-mail questo post
Riporto l’articolo che ho inviato al Mattino di Padova e pubblicato oggi, dal titolo: “Solo per fare politica non serve la competenza” . Giusto per delle riflessioni da condividere ad alta voce…
La Società in cui viviamo ha stabilito delle regole, sempre perfettibili, al fine di garantire la propria sopravvivenza. Si è stabilito per esempio, che per poter esercitare l’Arte Medica occorre superare vari gradi di istruzione scolastica, conseguire una laurea ad hoc, superare un esame di Stato, iscriversi all’Ordine dei Medici che sovraintende alle norme deontologiche e superare ulteriori percorsi formativi se si vuole esercitare come Medico di Medicina Generale o come Specialista. Questo vale per qualsiasi attività professionale. La Comunità in questo modo si garantisce l’assistenza, la giustizia, la difesa, ecc…
In genere più alta è la responsabilità e più elevate sono le provate competenze che la Comunità pretende. E non è certo una discriminazione verso altri, ma semplicemente una garanzia di merito e di qualità. Chi si lascerebbe curare il cuore da un idraulico?
Chi lascerebbe costruire la propria casa ad un sarto? Proviamo a pensare ad esempio se a determinare il lavoro di un cardiochirurgo in ospedale, invece che un concorso pubblico per titoli ed esami, fosse un’ elezione basata sulla quantità dei voti che una qualsiasi persona, anche non laureata in Medicina e Chirurgia e non specializzata in Cardiochirurgia, possa accumulare. Sarebbe il disastro. Quale cittadino si farebbe curare? Qualunque attività umana è regolata da vincoli e competenze, così se si vuole fare l’artigiano, il commerciante, il professionista, ecc…
Esiste solo una categoria delle umane cose, la più alta tra tutte, nella quale la responsabilità è superiore a tutte le altre perché esprime e condiziona tutti gli aspetti della vita, dalla nascita alla morte, nella quale la Comunità non ha posto e non ha preteso gli stessi vincoli: la Politica!
In Politica non esiste una Scuola di formazione, un corso di studi adeguati che alla fine di un severo e selezionante percorso, rilasci un attestato di “Dottore nell’Amministrazione della Cosa Pubblica” o di “Dottore nell’esercizio della professione Politica”. La Comunità è fragile proprio sul punto più importante del proprio esistere, sulla scelta dei più alti rappresentanti a cui compete la vita della stessa Comunità. Chiunque può ricoprire cariche di elevato grado e delicata responsabilità, privo di qualunque competenza, esperienza, conoscenza, con tutto ciò che ne consegue nelle mortali ferite inferte alla stessa Comunità. I posti più importanti in cui si decidono gli Atti e le Regole di come vivere la nostra vita, possono venire ricoperti solo dalla quantità di voti che puoi accumulare, dalla simpatia che puoi emanare, dalla forza economica che puoi mettere in campo, dagli interessi personali o di un gruppo,
se non peggio dalla compravendita degli stessi voti, dalla vicinanza a qualcuno piuttosto che ad un altro…Ma dietro a tutto questo molto spesso c’è il nulla!
E’ come se nella più alta responsabilità, la Comunità abdicasse a qualunque regola che invece deve valere per chiunque altro voglia esercitare un mestiere o una professione.
Non possiamo lamentarci del degrado nel quale stiamo sprofondando, che non è solo a causa della corruttela, dell’egoismo dei propri affari ed interessi, ma sono l’incapacità, l’incompetenza, la dabbenaggine che portano a danni irrimediabili alla stessa Comunità. Gli esempi nazionali e locali non si contano… è ormai tale l’abitudine, che esultiamo quando qualcosa raggiunge una parvenza di Civiltà… è come se ci inorgoglissimo del fatto che su 100 appendiciti operate, riuscissimo a salvarne 10!
Finchè non pretendiamo che anche nella Politica valgono le regole che giustamente pretendiamo da tutte le altre attività umane, la Comunità resta esposta a grandi rischi, priva di difese e di garanzie nella propria esistenza, crescita e sicurezza. E’ come affidare il bene più prezioso, la Salute, a maghi e stregoni solo perché ti promettono la guarigione!



  1. 1 Elisabetta 7-7-2015

    Ciao Giampiero!
    ho letto il tuo articolo (come ho continuato a fare seguendo i tuoi interventi) e ne condivido ogni singola parola!
    Chiunque voglia occuparsi di politica dovrebbe seriamente prepararsi a questo e, aggiungo, non esclusivamente sotto l’aspetto giuridico -amministrativo, ma anche a partire da ambiti diversi, come tu hai fatto da valido medico quale sei, mettendo a servizio della Comunità le proprie specifiche competenze ed esperienze, sempre arricchite da una preparazione e uno studio continuo e approfondito della Politica, delle leggi che regolano una seria Amministrazione della Cosa Pubblica.
    Perchè solo conoscendo dall’interno le tematiche che si vanno a toccare e le norme generali che regolano il vivere civile, le si possono cambiare , migliorare e persino stravolgere ma…con alla base un sapere che, ahimè, in ogni ambito sembra ormai smarrito da tempo.
    Sono riflessioni amare ma doverose, perchè credo anche io che, solo partendo dalla presa di coscienza dell’abisso nel quale siamo precipitati, si possa sperare di riemergere con energie nuove e anche persone nuove!
    Scusami se mi sono dilungata, ma, come sempre, le tue riflessioni sono impagabili spunti per meditazioni e approfondimenti di cui c’è davvero un gran bisogno!!
    Ti ringrazio per questo! Anche a nome di quella gran parte della Comunità che i buoni principi e il buon senso non li ha perduti ma fatica sempre di più a farli arrivare dove potrebbero cambiare qualcosa!

  2. 2 Flavia Canè 7-8-2015

    Quello che scrivi mi trova perfettamente d’accordo anche se non sempre un percorso formativo è sinonimo di professionalità e serietà quando, purtroppo, sempre più spesso, sono interessi personali a farla da padrone! E non mancano certo gli esempi!

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