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Di seguito la bozza dell’accordo tra Regione Veneto e Organizzazioni Sindacali inerente i criteri, modalit e procedure per la stabilizzazione dei dirigenti precari NON medici della Sanit. Questo protocollo d’intesa sar molto presumibilmente siglato nella riunione indetta gioved 31 luglio alle ore 11.00, presso la Sala Travi di Palazzo Balbi (Dorsoduro 3901)- Venezia.

BOZZA DI PROTOCOLLO D’INTESA TRA L’ASSESSORE ALLE POLITICHE SANITARIE SANDRO SANDRI E LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI AUPI, CIDA-SIDIRSS, CGIL FP, CISL FPS, CONFEDIR SANITA’ SINAFO, SNABI-SDS, UIL FPL, PER LA STABILIZZAZIONE DEL PERSONALE PRECARIO DELL’AREA DELLA DIRIGENZA SANITARIA (BIOLOGI, CHIMICI, FISICI, PSICOLOGI, FARMACISTI) DELLE AZIENDE ED ENTI DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALEPremessa
La Regione del Veneto e le Organizzazioni Sindacali della dirigenza sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa prendono atto che:
• l’articolo 1, comma 565, della Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge finanziaria 2007) consente agli enti del Servizio sanitario nazionale, nell’ambito degli indirizzi fissati dalle regioni, di trasformare le posizioni di lavoro gi ricoperte da personale precario in posizioni di lavoro dipendente a tempo indeterminato;
• l’articolo 2 della L.R. 16 agosto 2007, n. 22, in attuazione della predetta norma autorizza la Giunta Regionale ad adottare disposizioni per la stabilizzazione a domanda, con la necessaria gradualit, del personale precario del servizio sanitario regionale, ivi compreso quello medico e veterinario;
• l’articolo 1, comma 1 della L.R. 26 giugno 2008, n. 3, nel fornire l’interpretazione autentica dell’articolo 2 della L.R. 22/2007, precisa che le parole “personale precario del servizio sanitario” devono intendersi riferite anche a tutti i profili professionali dirigenziali del ruolo sanitario, oltre che ai medici ed ai veterinari;
• Il personale dirigenziale del ruolo sanitario interessato costituito da Biologi, Chimici, Fisici, Psicologi e Farmacisti;
• l’articolo 37 della Legge Regionale 19 febbraio 2007, n. 2 (Legge finanziaria regionale 2007), nel fissare gli interventi per la razionalizzazione della spesa delle aziende ed enti del SSR stabilisce che la spesa per il personale sia compatibile con gli obiettivi di bilancio assegnati dalla Regione a ciascuna azienda od ente e, comunque, che non superi per ciascun anno del triennio 2007-2009, quella sostenuta allo stesso titolo nel 2006, fatti salvi i maggiori oneri derivanti dall’applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro;
• i rapporti flessibili dei dirigenti sanitari (biologi, chimici, fisici, psicologi e farmacisti) nella Regione del Veneto sono riconducibili alle tipologie della dipendenza e a tipologie diverse da quelle della dipendenza;
• Il protocollo attuativo dell’articolo 9 del CCNL 2002-2005, approvato dalla Giunta Regionale con D.G.R. n. 2464 del 1 agosto 2006 definisce , tra l’altro, le modalit di incremento dei fondi contrattuali in caso di aumento della dotazione organica del personale o dei servizi.
Alla luce di quanto sopra, le parti convengono sulla necessit e sull’opportunit di dare applicazione in tutte le aziende ed enti del SSR al processo di stabilizzazione delle posizioni di precariato dei profili della dirigenza sanitaria (biologi, chimici, fisici, psicologi e farmacisti) utilizzate per lo svolgimento di attivit aventi carattere istituzionale e continuativo.
Ci al fine, da un lato di riconoscere ai dirigenti del ruolo sanitario (biologi, chimici, fisici, psicologi e farmacisti) le tutele proprie del rapporto di dipendenza a tempo indeterminato, a fronte di posizioni lavorative del tutto assimilabili per contenuti e stabilit a quella coperte dal personale gi inquadrato, e dall’altro di ricondurre l’utilizzo degli istituti diversi dalla dipendenza negli ambiti puntualmente definiti dalle fonti normative che li prevedono.
Conseguentemente, le parti ritengono di individuare un iter procedimentale che definisca, nel quadro dell’equilibrio economico finanziario del SSR, le regole che le aziende ed enti del SSR dovranno seguire per pervenire alla stabilizzazione delle posizioni lavorative caratterizzate dallo svolgimento di attivit a carattere istituzionale e continuativo, in un periodo massimo di tre anni.
Le parti, pertanto CONVENGONO
A) Enti destinatari
Le disposizioni oggetto del presente Protocollo si applicano a tutte le aziende ed enti del SSR e, precisamente:
• alle aziende UU.LL.SS.SS.;
• alle aziende Ospedaliere;
• all’ARPAV;
• all’Istituto Oncologico Veneto.
All’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie il presente Protocollo si applica solo per le parti che non risultino incompatibili con le disposizioni riferite a tutti gli Istituti Zooprofilattici contenute all’articolo 1, comma 566 della L. 296/2006.
Per il seguito del documento tutti gli enti saranno definiti aziende.
B) Soggetti destinatari del procedimento di stabilizzazione
In parziale analogia a quanto previsto per le amministrazioni dello Stato ed altri enti ed amministrazioni pubbliche dall’articolo 1, comma 519 della Legge 27 dicembre 2006, n. 296, destinatari del procedimento di stabilizzazione sono in via esclusiva:
• i dirigenti del ruolo sanitario con rapporto di dipendenza a tempo determinato;
• il personale con rapporto di lavoro autonomo riconducibile alle tipologie degli incarichi di collaborazione coordinata e continuativa, di collaborazione a progetto e libero professionali ex articolo 7, comma 6 del D.Lgs. 165/2001, che svolga o abbia svolto in base a tali rapporti contrattuali attivit dirigenziali sanitarie di biologo, chimico, fisico, psicologo, farmacista.
Nel rispetto dei requisiti di cui al suindicato comma 519, i predetti soggetti dovevano:
a) essere in servizio il 24 febbraio 2007 – data di entrata in vigore della Legge Regionale 19 febbraio 2007, n. 2 (Legge finanziaria regionale 2007) – presso l’azienda che procede alla stabilizzazione e aver maturato alla stessa data un’anzianit di servizio di almeno tre anni anche non continuativi nel quinquennio precedente, presso un’azienda od ente del SSR;
b) essere in servizio il 24 febbraio 2007 presso l’azienda che procede alla stabilizzazione e maturare successivamente un’anzianit di servizio di tre anni nella stessa azienda, in virt di contratti stipulati anteriormente alla data del 29 settembre 2006;
c) essere stati in servizio presso l’azienda che procede alla stabilizzazione nel quinquennio anteriore alla data del 24 febbraio 2007 ed aver maturato, alla stessa data, un’anzianit di servizio di almeno tre anni nel quinquennio precedente, anche non continuativi, presso un’azienda od Ente del SSR.
L’anzianit di servizio quella maturata in qualit di dirigente del ruolo sanitario o comunque nello svolgimento di attivit dirigenziali sanitarie di biologo, chimico, fisico, psicologo, farmacista, in possesso dei requisiti specifici di ammissione ai concorsi nel SSN, con rapporto di dipendenza a tempo determinato e/o con rapporti diversi esclusivamente nelle tipologie sopra individuate.
D’ora in avanti sia il personale dirigente sanitario che quello che ha svolto (o svolge) attivit dirigenziali sanitarie di biologo, chimico, fisico, psicologo e farmacista sar definito per brevit dirigente sanitario.
C) Determinazione del fabbisogno, tempi di stabilizzazione e finanziamento
Tutte le aziende dovranno effettuare entro 30 gg dalla data di adozione del provvedimento di medico e veterinario recepimento del presente accordo, una ricognizione delle posizioni lavorative, ricoperte da dirigenti sanitari con rapporto di dipendenza a tempo determinato, ovvero con una delle tipologie di rapporti diversi dalla dipendenza indicate al primo periodo del paragrafo B), caratterizzate dallo svolgimento di attivit istituzionali e continuative.
Dovranno determinare quante di queste posizioni, in rapporto alla vigente “dotazione organica”, alla programmazione delle attivit e al conseguente fabbisogno triennale di personale, possano essere trasformate in “posti” di lavoro a tempo pieno e indeterminato, definendo, per ciascuna il profilo e la disciplina di inquadramento.
Non potranno essere oggetto delle fase ricognitiva e, conseguentemente, non potranno incrementare il fabbisogno di personale a tempo indeterminato delle aziende, le posizioni di lavoro coperte a titolo di supplenza, ferma restando la possibilit per i soggetti ai quali siano stati conferiti i relativi incarichi, di partecipare al processo di stabilizzazione se in possesso dei requisiti di cui al paragrafo B) e secondo le procedure, di seguito indicate.
Dalla ricognizione non potr risultare un numero di posizioni lavorative superiore a quella dichiarata in sede di rilevazione regionale (nota prot. n. 115291/50.00.12 del 27 febbraio 2007), detratte le posizioni di lavoro di cui al precedente capoverso e quelle riferite ad attivit non continuative (specifici progetti).
Le aziende una volta individuate come sopra descritto le posizioni lavorative di cui necessitano dovranno definire un piano triennale per la stabilizzazione.
Il piano dovr essere coerente con i vincoli di carattere generale e specifico (riguardanti cio la “voce” personale) contenuti nella legislazione regionale e nei provvedimenti attuativi della Giunta Regionale. Ne consegue che, per l’anno 2008, l’onere finanziario riferito alla stabilizzazione del personale precario dovr rientrare nel limite di spesa complessiva per il personale relativo allo stesso anno fissato dalle disposizioni contenute nell’art. 37 della L.R. 2/2007 e nella D.G.R. 886/2007.
Assunte le predette determinazioni, l’attuazione di quanto indicato nel presente paragrafo dovr formare oggetto di confronto con le OO.SS. aziendali, nelle tipologie e con le modalit previste dai vigenti contratti collettivi nazionali di lavoro.
Il Piano di stabilizzazione di ciascuna azienda dovr essere preventivamente approvato dalla Segreteria Regionale Sanit e Sociale.
La Segreteria Regionale Sanit e Sociale valuter la coerenza dei piani di stabilizzazione aziendali con i contenuti del presente protocollo e potr modificarli, anche in base a criteri di programmazione regionale, con particolare riferimento alle problematiche connesse con i rapporti di lavoro diversi dalla dipendenza e/o caratterizzati da impegno orario inferiore alle 38 ore settimanali.
D) Criteri e indirizzi per le procedure di stabilizzazione
Nel rispetto delle vigenti norme, le aziende si atterranno ai seguenti indirizzi e criteri.
Le aziende, fatti salvi i diritti dei candidati vincitori e nei limiti delle posizioni da ricoprire, dovranno in via prioritaria, gi nel corso dell’anno 2008, assumere direttamente con rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato i soggetti che ne facciano domanda e che siano in possesso dei requisiti di cui al paragrafo B), nonch del requisito dell’idoneit in valida graduatoria di concorso pubblico, dell’azienda che procede alla stabilizzazione, per il profilo e la disciplina da ricoprire. In caso di pi candidati rispetto ai posti individuati, si assumer come criterio di precedenza la posizione in graduatoria.
Qualora, invece, il predetto personale non sia idoneo, in tutto o in parte, in graduatorie di pubblico concorso, le aziende dovranno bandire per ogni profilo e disciplina un concorso riservato che dovr essere espletato anche nel caso in cui le domande, con riferimento ai singoli profili e discipline, siano in numero inferiore rispetto alle posizioni da ricoprire.
Il concorso dovr essere espletato nel rispetto di tutte le disposizioni normative, non incompatibili con la natura riservata dello stesso, che disciplinano i pubblici concorsi, ivi comprese quelle riguardanti i bandi e le loro forme di pubblicit, i requisiti specifici di ammissione ai concorsi e le prove di esame.
Le graduatorie potranno essere utilizzate nei termini di validit previsti dalla normativa vigente per le graduatorie di concorso pubblico, esclusivamente per la copertura del fabbisogno individuato secondo le previsioni del paragrafo C) ed indicato nel bando di concorso.
Si precisa che qualora i posti di stabilizzazione approvati in conformit alle previsioni del presente protocollo, non potessero venire ricoperti con le procedure riservate sopra descritte per mancanza di candidati in possesso dei requisiti di cui al punto B), si proceder alla loro copertura mediante concorso pubblico.
E) Fase transitoria
Fino al completamento della fase di stabilizzazione le aziende potranno coprire le posizioni lavorative trasformate a tempo indeterminato esclusivamente mediante le procedure previste dal presente protocollo.
Le aziende, all’atto della copertura a tempo indeterminato dei posti di stabilizzazione di cui al presente protocollo, dovranno conseguentemente ridurre i rapporti di lavoro oggetto di trasformazione.
F) Valorizzazione dell’anzianit di servizio di cui al paragrafo B) nelle procedure concorsuali pubbliche.
Le aziende – nel rispetto delle norme vigenti in materia di pubblici concorsi – daranno adeguata valorizzazione all’anzianit di servizio maturata in qualit di dirigente sanitario in possesso dei requisiti specifici di ammissione ai concorsi nel SSN anche con i rapporti di lavoro diversi dalla dipendenza previsti al precedente paragrafo B).
G) Collaborazioni per attivit istituzionali e continuative
A far data dall’invio dei piani di stabilizzazione le aziende non potranno, per lo svolgimento di attivit istituzionali e continuative, costituire alcun nuovo rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, di collaborazione a progetto o libero professionale ex articolo 7, comma 6 del D.Lgs. 165/2001.
H) Monitoraggio
La Direzione Risorse Umane e Formazione Servizio Socio Sanitario Regionale monitorer l’attuazione da parte delle aziende di quanto previsto nel presente Protocollo dandone adeguata informazione alle OO.SS. firmatarie.
Le parti s’impegnano a riunirsi a livello regionale ove, a livello aziendale, emergessero criticit applicative del presente protocollo.




  1. 1 laura baccaro 7-16-2008

    salve, sono una psicologa non psicoterapeuta che lavora come libera professionista da 8 anni nel SSN. vorrei sapere se e come prevista la stabilizzazione o se esiste una norma che riserva concorsi solo per psicologi. in alternativa se esiste una possibilit di riconoscimento curriculare e lavorativo che possa fare una sorta di “sanatoria” per colmare questa lacuna.
    in attesa di una risposta mi contratulo per i risultati finora ottenuti, sperando di goderli anch’io!!!!!
    laura baccaro

  2. 2 Giovanni 7-30-2008

    Buongiorno.

    Sono un Ingegnere che lavora da 8 anni come persona con rapporto di lavoro autonomo riconducibile alle tipologie degli incarichi di collaborazione coordinata e continuativa, di collaborazione a progetto e libero professionali ex articolo 7, comma 6 del D.Lgs. 165/2001.
    Rientrando nei parametri della stabilizzazione, la quale non attualmente prevista per la dirigenza tecnica, possono non rinnovarmi pi il contratto se io non accetto un inquadramento ad un livello non equivalente a quello ricoperto finora?
    In attesa di un vostro riscontro, ringrazio e porgo cordiali saluti.

    Giovanni

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