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La Giunta Zanonato, dopo la messa a nudo di una delibera che ha suscitato clamore, analisi, proteste, articoli, prese di posizioni, una seduta del consiglio comunale ed un referendum in Città , ha riscritto quell’atto amministrativo di seguito riportato, in cui consegna all’Associazione Rahma l’uso di un edificio in via Longhin ed un terreno di 3.970 mq per le proprie attività  culturali e come sala di preghiera, dietro corresponsione di un canone con scomputo dallo stesso delle spese di ristrutturazione del fabbricato. La delibera in questione consegue a quella del Consiglio Circoscrizionale 3 Est n.24 del 23/6/2008 con la quale detto Consiglio esprime parere favorevole alla concessione del fabbricato comunale all’Associazione Culturale Rahma per la realizzazione di un centro culturale e di preghiera. La votazione della Giunta è stata unanime? Ufficialmente sì, nel senso che hanno votato 7 su 7: Zanonato, Mariani, Rossi, Bortoli, Boldrin, Carrai, Ruffini. E gli altri 6? Come hanno votato Sinigaglia, Pieruz, Piron, Bicciato, Sirone e Balbinot? Semplicemente non hanno votato perchè assenti. In una delibera che ha mosso l’intera città , dalle piazze ai salotti, che ha raccolto commenti nei bar e analisi della cultura più saccente, con spese dell’amministrazione in “pubblicità  istituzionale” su giornali e televisioni… 6 assessori su 12 sono assenti? Compresi tutti gli assessori socialisti e quelli di estrazione cattolica? Questo voto non può che manifestare l’imbarazzo e le difficoltà  di una Giunta che non ha avuto il coraggio di correggere i propri errori, di voler procedere a colpi di “pastetta” a false integrazioni, di aver trasformato un percorso amministrativo in guerra di religione. In un altro post l’intervista che Halima, donna musulmana marocchina ha rilasciato a Matteo Bernardini, giornalista de Il Gazzettino, domenica 27 luglio 2008.

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 2008/0510 DEL 22/07/2008 DELIBERA

1. di ritirare, per le motivazioni in premessa indicate, la deliberazione di G.C. n. 83 del 12/02/2008;
2. di autorizzare la concessione in locazione alla Associazione Culturale Rahma, iscritta al n. 1893 del registro comunale delle Associazioni, dell’intero fabbricato di proprietà  comunale sito in via Longhin e catastalmente individuato al N.C.T. Fg. 94 mappale 102 con annessa area di mq. 3970, meglio individuata nell’allegata planimetria, alle seguenti condizioni:
- durata anni 10 dalla data di consegna con possibilità  di rinnovo per altri 10 anni previo formale atto deliberativo, salvo disdetta da darsi per iscritto almeno 6 mesi prima della scadenza dei primi 10 anni;
- consegna dell’immobile dopo l’approvazione del progetto di ristrutturazione da parte del competente Settore Edilizia Privata;
- facoltà  per il Comune di recedere anticipatamente dal contratto in caso di mancata presentazione da parte del conduttore del progetto definitivo di ristrutturazione del fabbricato nel termine sotto indicato;
- canone annuo di € 21.850,00 calcolato sul fabbricato nelle attuali condizioni di manutenzione e consistenza, aggiornato annualmente in base al 100% della variazione ISTAT;
- obbligo di adibire l’immobile esclusivamente per attività  di carattere culturale e religioso; dette attività  devono essere preventivamente definite e formalmente comunicate, anche al fine della verifica da parte del Comune;
- obbligo di prestare una cauzione infruttifera in contanti o con polizza fidejussoria bancaria o assicurativa di € 10.000,00 a garanzia degli obblighi previsti nel contratto di concessione in locazione;
- divieto di sublocare tutto o parte del fabbricato e dell’area a terzi;
- obbligo di provvedere all’assicurazione contro i rischi della responsabilità  civile verso i terzi e contro i rischi ,quali ad esempio incendio e danneggiamenti, del fabbricato lasciando indenne l’Amministrazione Comunale da ogni e qualsiasi responsabilità ;
- obbligo di provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria dell’edificio;
- obbligo di procedere alla ristrutturazione del fabbricato secondo il progetto che sarà  approvato dall’Amministrazione Comunale secondo la disciplina prevista dalle vigenti norme urbanistiche; il progetto definitivo deve essere presentato al competente Settore Edilizia Privata entro il 31/12/2008;
- diritto di prelazione a favore del conduttore nel caso in cui il Comune concedente decida l’alienazione dell’immobile ; la prelazione deve essere esercitata dal conduttore, a pena di decadenza, entro 30 giorni dal ricevimento della proposta di vendita.
3. di stabilire che, prima della firma del contratto di concessione in locazione, l’Associazione Culturale Rahma deve formalmente assumere nei confronti del Comune i seguenti impegni:
esplicitare i modi attraverso i quali le attività  connesse al centro culturale e di preghiera saranno svolte nella massima trasparenza pubblica e le modalità  attraverso le quali garantire un rapporto costante tra l’Associazione Culturale Rahma e le Istituzioni locali; impegnarsi, in linea con i contenuti della “Carta dei Valori di Amato”, nel rispetto dei valori costituzionali di uguaglianza e pari dignità ;
rendere trasparenti al Comune i finanziamenti che saranno utilizzati per far fronte all’apertura del centro culturale e di preghiera di via Longhin;
ribadire il rispetto e l’impegno per la libertà  religiosa;
garantire la sicurezza e la tranquillità  dei residenti;
rifiutare situazioni di integralismo e discriminazione di qualsiasi genere.
3. di stabilire altresì che, in seguito al collaudo dei lavori di ristrutturazione dell’immobile di via Longhin, le parti procederanno a una revisione del contenuto economico del contratto di utilizzo del fabbricato di via Longhin in modo da fissare un adeguato canone di locazione dell’immobile ristrutturato con deduzione dal canone delle spese sostenute per la ristrutturazione dell’edificio in base all’importo ammesso in deduzione dai competenti uffici tecnici del Comune;
4. il competente Capo Settore provvederà  all’esecuzione ai sensi e per gli effetti dell’art. 107 del D. Lgs 267/2000.
delibera altresì, attesa l’urgenza, l’immediata eseguibilità  del presente provvedimento ai sensi dell’art. 134 del Decreto Legislativo 18/8/2000 n. 267.




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