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  |   Pubblicato in Integrazione and Politica  |2 commenti    |   Invia per e-mail questo post Invia per e-mail questo post

Pensavamo che il Consiglio Comunale rappresentasse tutta la città  di Padova, invece abbiamo scoperto che fino ad oggi abbiamo rappresentato tutti tranne gli stranieri, quelli con regolare permesso di soggiorno s’intende… i clandestini che vivono stabilmente a Padova evidentemente sono ben rappresentati dall’amministrazione di centrosinistra, visto che per loro non c’è stato bisogno di nessuna commissione! Il pasticcio nasce non nel sacrosanto diritto e dovere della ricerca di un’integrazione più che mai necessaria nella nostra città , quanto nella modalità  impositiva, nel merito della rappresentanza e nel contesto in cui questa delibera è stata presentata.

1) La modalità  impositiva è talmente evidente, che dei 18.000 stranieri stabilmente residenti a Padova, non c’era praticamente nessuno, a fronte di un dibattito durato quasi 5 ore e a tratti incandescente… L’assenza dei cittadini stranieri è la prova di una scelta verticistica e demagogica della giunta e in quanto tale, non ha avuto nessun riscontro partecipativo nella popolazione straniera. E’ stata una decisione di Palazzo!
2) Tutti i consiglieri possono sedere su quegli scranni, possono parlare, promuovere, approvare o bocciare o astenersi su provvedimenti e mozioni… in nome e per conto di una rappresentanza conquistata attraverso il voto dei cittadini. I componenti la “commissione di rappresentanza degli stranieri” sono invece nominati in parte dal consiglio,o meglio dalla maggioranza di centrosinistra, in parte dai sindacati, quelli più rappresentativi, in parte da associazioni varie…tutte, anche quelle con 5 iscritti!!! Chi rappresenteranno? Ovviamente saranno espressione di chi li avrà  nominati, ma non potranno rappresentare gli stranieri. Perché? Manca il presupposto che dà  fondamento alla rappresentanza. Altrimenti, se questa commissione rappresentasse realmente gli stranieri, allora perché tanta fatica per indire libere elezioni: i consiglieri potrebbero essere nominati allo stesso modo, senza passare al vaglio degli elettori. Proprio come i Senatori a vita, che possono essere anche le persone più meritevoli del mondo conosciuto e sconosciuto… ma non eletti dal voto popolare: solo nominati!
Si potrà  obiettare che mentre gli italiani possono eleggere i loro rappresentanti attraverso le elezioni, gli stranieri non hanno diritto al voto. Ma anche questa è una giustificazione demagogica. Padova poteva seguire l’esempio del Comune di Lecce, dove già  dal 2002 gli stranieri presentano delle liste proprie che vengono votate solo da loro. In questo modo si sarebbe dato mandato ad una commissione comunale realmente rappresentativa di tutta la comunità  degli stranieri. Ma se l’amministrazione avesse voluto dare un segnale politico forte e veramente incisivo e tangibile verso l’integrazione, avrebbe potuto agire di conseguenza, assegnando un assessorato come per esempio quello della partecipazione o quello del sociale o quello alla casa ad un cittadino straniero…
Ma questa amministrazione si è guardata bene di consegnare strumenti e poteri esecutivi ad uno straniero!
Forse per la fretta di coprire il muro, è stata approvata questa delibera populista e demagogica, senza accorgersi che ha dato vita solo ad una nota folkloristica, di colore, ad un “giullare di corte”, aggiungendo altre discriminazioni fra le categorie, fra le associazioni, fra clandestini e regolari, fra cittadini italiani e non, fra stranieri comunitari e non.
Oltre il muro, con questa delibera Padova ha costruito anche il fossato!




  1. 1 alessandro.ferraresso 4-2-2007

    Ciao Giampiero. Ti ho inserito l’immagine e sto lavorando per risolvere il problema.

  2. 2 emme erre 7-17-2007

    [quote post="19"]Caro Giampiero
    ti segnalo subito il mio più grande scontento: Via Anelli.
    da vivere. Personalmente quel ghetto doveva rimanere così come in altre città  vi sono i medesimi ghetti ben circoscritti (per esempio il bronx a New York) e nessuno li “elimina” poichè si sa che la loro eliminazione non disperde nessuno, anzi aggrava il problema disseminando delinquena e non eliminandola.
    Invece bisogna trovare il vero “coraggio” di prendere tutta qu Lo sgombero è quasi terminato e il ghetto “eliminato” o meglio tanti piccoli ghetti si stanno formando in diverse parti della città  rendendola così più difficile esta gente indesiderata e sbatterla con forza fuori dalla nostra Italia.
    In altri paesi come Spagna e Grecia, quando vedono arrivare imbarcazioni piene di finti e non finti disperati, sparano da lontano impedendogli di attraccare. Gesto impopolare, si sà , ma il trionfo delle vere leggi è racchiuso solo ed esclusivamente nel coraggio di portarle avanti con determinazione, frutto di quel “nemo profeta in patria est”.
    Con il paradossale “vogliamoci tutti bene” voluto e imposto dalle sinistre e dalle pseudo finte sinistre di centro, ci stiamo piegando lasciando troppo spazio a tutte le culture e politiche degli extracomunitari, delimitando la nostra, quella religiosa e sociale, in forza di una diplomazia che è e sarà  solo l’anticamera della nostra morte “civile”.
    Quando si sarà  dato e concesso troppo, sarà  pressochè impossibile arginare qualsiasi arroganza e prepotenza che in fin dei conti è stata voluta da chi ci ha governato.
    Mi fermo qui. La prossima volta cercherò di scriverti meno righe.
    Un abbraccio e….buon lavoro soprattutto come medico perchè ci “vali”

    maria rosaria[/quote]

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