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  |   Pubblicato in Mattino and Politica  |1 commento   |   Invia per e-mail questo post Invia per e-mail questo post

Sono andato a rileggere un articolo scritto dall’on. Alessandro Naccarato il 17 luglio 2005 (all’epoca segretario provinciale DS), pubblicato in prima pagina de Il mattino di Padova dal titolo “La Questione Morale”. Un articolo che esprime la “superiorità ” della sinistra nel modo di amministrare la cosa pubblica, mischiando alcuni esempi, diversissimi tra loro e “marchiati” centrodestra, con un riferimento anche all’attuale attività  lavorativa dell’ex assessore all’Urbanistica Tommaso Riccoboni, che non mi sembra sia stato mai sottoposto ad accertamento giudiziario, a differenza dei molti compagni di partito del nostro! Oltre a tale articolo, ripropongo anche ciò che scrissi sull’argomento allora, pubblicato tra le Lettere de Il Mattino di Padova …epoca ben lontana dal contesto attuale, ma quanto mai “profetica”.

Scrive Naccarato: “Nella discussione (….) è stata posta con forza la questione del rapporto tra affari e politica.
Mi sembra un tema di grande rilievo che merita un dibattito approfondito. Colgo dunque l’occasione per affrontare a viso aperto un argomento che ci sta molto a cuore e che rappresenta una caratteristica irrinunciabile del modo di fare politica dei Democratici di Sinistra: la moralità  nell’azione amministrativa.
Chi amministra la cosa pubblica ha un dovere fondamentale da rispettare: mettere al primo posto gli interessi dei cittadini e rispettare la legge, senza favorire nessuno se non la Comunità  che è chiamato a governare.
Proprio in questi giorni, nel territorio della nostra provincia abbiamo avuto due esempi negativi da non seguire e da condannare senza riserve: la tangente che, a quanto pare, è stata chiesta e incassata da un Asessore dell’UDC del Comune di Carmignano sul Brenta, e il caso Ikea a Padova.
Nel primo caso ci troviamo di fronte al ritorno in auge della vecchia politica degli affari, quella che pensavamo terminata dopo il terremoto di tangentopoli dgli anni ‘90.
Nel secondo caso,invece, possiamo constatare come una scelta dell’amministrazione Destro, quella di permettere la costruzione di alcuni centri commerciali a Padova Est, stia danneggiando pesantemente la città  (rendendo drammatica la situazione del traffico in quella zona e minando il tessuto commerciale cittadino), senza produrre alcun beneficio per i cittadini.
Invece di scegliere nell’interesse della comunità  padovana, l’ex amministrazione di centrodestra ha preferito aumentare il valore di alcune aree di proprietà  di un ristretto gruppo di persone, che hanno così potuto concludere un ottimo affare privato.
A questo poi si aggiunge la notizia secondo la quale l’ex assessore all’Urbanistica, che predispose la variante al piano regolatore, ha instaurato un rapporto professionale con lo studio di ingegneria che collabora con i lavori in corso a Padova Est.
Ecco, questi sono due esempi di pessima amministrazione, dove il requisito della moralità  nelle scelte amministrative è sostanzialmente assente, anzi è stato profondamente calpestato. Sarebbe utile aprire una riflessione per capire le ragioni di un ritorno a certe pratiche.
Sicuramente molto dipende dal comportamento dei singoli amministratori,ma esiste anche una questione politica che non possiamo eludere: la chiarezza e la trasparenza delle scelte e delle alleanze politiche.
(…)In conclusione: il tema della moralità  e della trasparenza in politica è troppo importante per essere piegata agli interessi di parte. Temo che negli ultimi anni, anche grazie alle scelte del Governo Berlusconi, la questione morale sia stata messa in secondo piano se non completamente cancellata dall’agenda politica.(…)

La “Questione Morale” a 360° (Gp Avruscio)

Naccarato (Segretario Provinciale DS) in più di qualche suo intervento, parla della “Questione Morale”,  per utilizzarla strumentalmente come manganello politico del “fare di un’erba tutto un fascio”, per colpire e screditare gli avversari, come si faceva con metodo in altre epoche poi non tanto così lontane.
La questione Morale è una cosa seria, che non riguarda solo gli altri! Ci sono molti esempi che riguardano proprio quelle Regioni che recentemente sono passate sotto il governo del centrosinistra. La Campania di Bassolino, reo di aver aumentato le auto blù, gli autisti, le consulenze, le commissioni (tra cui una sul mare, una sul mediterraneo)… La Regione Lazio di Piero Marrazzo, sotto accusa per aver aumentato gli assessori, moltiplicato le commissioni, distribuito stipendi iperbolici, accresciuto il parco di auto blu e tentato di dare ad un assessore alla scuola del Comune di Roma, una collaborazione di 230 mila euro l’ anno… La Puglia del “rosso” Nichi Vendola, accusato di indulgenze clientelari, per avere accettato l’ assunzione all’ Acquedotto Pugliese di 31 persone: nipoti, fratelli, cugini, cognati di politici e sindacalisti, compreso il figlio dell’ assessore ai Lavori Pubblici vendoliano….tanto da far affermare che quello pugliese sia l’unico esempio di acquedotto che «ha dato più da mangiare che da bere»â€¦e non sono tutte! Tanto è vero che gli stessi DS avevano annunciato la costituzione di una commissione contro la degenerazione della politica, a partire dal proprio interno. Come dire che la pioggia che bagna Roma non è diversa da quella che bagna Milano.
La Questione Morale in verità  nasce dal vuoto della Politica: se la politica è solo uno strumento di conquista e distribuzione del potere, da qualsiasi parte essa venga, allora non è Politica e crea ancor più sfiducia nei cittadini e nelle Istituzioni. Anche i fatti recenti che hanno coinvolto il mondo delle cooperative rosse con i più alti dirigenti dell’Unipol e con la benedizione morale di Fassino, almeno da come si legge dalle intercettazioni telefoniche, sembrano dimostrarlo.
Ritengo che finchè la “questione morale” viene utilizzata in chiave pretestuosa e strumentale con il chiaro intento di colpire gli altri, c’è poco da cambiare le cose. Se invece viene posta in modo serio, per guardare criticamente prima di tutto al proprio interno, per “mettere al primo posto gli interessi dei cittadini…senza favorire nessuno se non la comunitࠅ” e ponendo al centro della propria azione “la chiarezza e la trasparenza delle alleanze politiche” come Naccarato stesso ha dichiarato, allora convengo con lui… ma a 360°! C’è la necessità  di un’azione Politica troppo spesso dimenticata e lo sforzo perché la Politica con la “P” maiuscola ritorni vincente e convincente agli occhi e nel cuore della gente, non può che chiamarsi trasversale.

(Immagine da: www.attracco.it)




  1. 1 Maurizio Peci 1-8-2009

    Non fermiamoci ai clientelismi, nepotismi, favoritismi (naturalmente compensati) e altro, quando parliamo di “questione morale”. In tutti gli articoli letti si dice: “… nell’interesse della nazione… per il bene dei cittadini… nell’interesse della comunità …”, ma è morale e nell’interesse dei cittadini che mentre molte famiglie rischiano di non avere di che vivere i nostri onorevoli percepiscano simili stipenti ed agevolazioni (tutto gratis, comprese le dentiere!)? E’ morale che si elargiscano pensioni di quel livello, anche per aver preso parte ad una sola legislatura, a persone che continuano la loro attività  privata, mentre a noi danno pensioni da fame e se svolgiamo una qualsiasi attività  remunerata ce la tolgono? E’ morale che per recuperare fondi per le varie manovre si ricorra sempre a noi, poveri “limoni” da spremere, invece di togliere le pensioni a questi signori? Ed infine, è morale che i nostri politici, a tutti i livelli, a partire dai nostri amministratori comunali, continuino questa buffa recita fatta di critiche ed accuse reciproche, sui giornali, in televisione, ovunque, ad uso e consumo di noi cittadini, per dimostrare quanto combattono per noi, quanto si danno da fare e in realtà  sono tutti perfettamente daccordo nello spargere questa “nebbia”, perché l’unica cosa che a loro sta veramente a cuore è il potere, personale e di partito che si spartiscono più o meno equamente? Questo, è veramente una “questione morale”.

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