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  |   Pubblicato in Attività  in Comune  |5 commenti    |   Invia per e-mail questo post Invia per e-mail questo post

Succede a Padova, nella seduta del Consiglio Comunale di lunedi 2 febbraio 2009. Appena terminata un’interrogazione sul “bonus sociale”, la Consigliera dei Verdi Aurora d’Agostino per manifestare il proprio dissenso sull’ordinanza del Sindaco che colpisce con 500 euro di multa i consumatori di sostanze stupefacenti, si accende uno “spinello” come atto provocatorio e dimostrativo. Dopo qualche minuto di “canna”, durante i quali la Presidente del Consiglio Milvia Boselli invitava con fermezza la d’Agostino a lasciare l’Aula in quanto è vietato fumare in luogo pubblico, seguito da alcuni “strali” del Consigliere Pipitone, ex Margherita ed ex alleato dei Verdi, sono intervenuti l’usciere e i vigili che l’hanno accompagnata fuori dall’aula, scortata anche dagli scatti dei fotografi e dagli occhi delle telecamere.
Ma cosa ha fumato in realtà  la Verde d’Agostino? Come si fa a scoprire la natura di quel fumo? Non potranno certo “assaggiare” la sostanza i vigili: cadrebbero nella stesso atto illecito. Allora deve intervenire un ispettore della polizia, con una “macchinetta” idonea a rilevare le sostanze presenti nello “spinello”, sequestrando il “corpo del reato”. Ma c’è di più: la Polizia Municipale in sede non dispone della modulistica necessaria al sequestro!
La Verde d’Agostino, rientrata poco dopo in aula, senza lo “spinello” opportunamente sequestrato per gli accertamenti del caso, era sicura che “Zanonato non merita una canna”, per cui il fumo simil-spinello in realtà  era solo apparenza: fumo innocuo! Ma non innocuo il messaggio!
Cosa succederà ? Se alla prova tecnologica del “narco-test” dell’ispettore non risulteranno sostanze illecite e neanche nelle successive prove di Medicina Legale, la Verde d’Agostino sarà  multata per la legge anti-fumo in luogo vietato, con una multa massima di 50 euro!
Una riflessione nasce spontanea: solo alcune pattuglie sono provviste di “macchinetta” per controllare se il fumo e/o le sostanze che si presume “stupefacenti” consumate in “flagranza di reato” siano illecite. Dopo quasi due ore dal gesto plateale della Verde d’Agostino, ancora non è stato redatto il verbale di sequestro dello “spinello”, che dovrà  essere analizzato con il “narco-test” e convalidato ulteriormente e definitivamente da Medicina Legale. Al di là  del gesto irrispettoso, questa ordinanza che non sfiora neanche lontanamente gli spacciatori, scopre subito una grossa falla: il controllo delle sostanze e quanto costa alla collettività , soprattutto se dei “buontemponi” per gioco o per scelta politica, fumano in piazza “simil-spinelli” dal contenuto innocuo!
Un’ordinanza in fumo!

(Immagine da: www.sern.dk)




  1. 1 Carmelo 2-3-2009

    Per i “cattivi maestri” mi sembra sempre attuale un antico provvedimento:
    la cicuta !!!

  2. 2 checco 2-3-2009

    Molte sono le “plaghe” delle leggi ma…dura lex sed lex…qualcosa contro gli spinelli bisogna pure farla, no?

  3. 3 Giampiero 2-4-2009

    Sono d’accordo nel dovere agire! Quello che srupisce è la credibilità  di un partito, quello “democratico”, che solo fino a pochi mesi fa con i propri esponenti e Ministri, ostacolava una legge che diminuiva la quantità  di “roba” ritenuta “di uso personale” e che faceva una campagna politica di “spinello libero” con la depenalizzazione… allora si è o ci si fa? A tre mesi dalle elezioni, è verosimile che “ci si fa”!

  4. 4 Perla 2-6-2009

    …Mi risulta, inoltre che, dopo le ore 23, ci siano soltanto due pattuglie della Polizia Municipale in circolazione per effettuare dei controlli…
    E’ evidente che l’ordinanza ha solo valore strumentale. Di fronte al dilagare della criminalità  ed al triste primato che la città  si è guadagnato in materia di sicurezza (Padova occupa attualmente uno dei primi posti nella classifica nazionale delle città  più invase dalla microcriminalità ), il Sindaco uscente cerca di recuperare consensi. Uno spot elettorale, insomma. Ed anche una novità  per la Giunta di centrosinistra ed il PD i cui esponenti, in passato, si erano sempre espressi a favore di una liberalizzazione della droga. Ricordo, a questo proposito, la battaglia di Livia Turco, ex ministro della Sanità  sotto il governo Prodi, per legalizzare il possesso di una modica quantità  di stupefacenti per il consumo personale. Il gesto plateale di un’esponente dei Verdi in Consiglio Comunale, rappresenta una critica esplicita dell’atteggiamento incoerente del Sindaco. Del resto, il banco di prova della efficacia o meno dell’ordinanza, la protesta (non autorizzata) dei Disobbedienti dell’altra sera, parla chiaro e conferma l’inutilità  del provvedimento. Nessuna multa è stata inflitta ai più di 200 giovani che hanno affollato le piazze fumando spinelli (veri o presunti). Non c’erano proprio degli agenti di Polizia Municipale sul posto! L’assessore provinciale alla Cultura, Massimo Giorgetti, trovatosi lì per caso mentre stava rientrando a casa, è stato aggredito da alcuni esponenti del gruppo ed è stato soccorso da agenti della Digos. Mi chiedo che valore attribuire allora alle parole dell’assessore alla Municipale Marco Carrai che afferma che “il nostro centro storico è bellissimo ma anche perfettamente vivibile nelle ore serali”?

  5. 5 Giampiero 2-6-2009

    Mi trovo d’accordo!

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