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  |   Pubblicato in Gazzettino, Integrazione, Politica and Sanità  |1 commento   |   Invia per e-mail questo post Invia per e-mail questo post

L’elevato numero di clandestini sono una realtà . In Veneto, dove la presenza degli stranieri irregolari (50-70mila) è più alta rispetto ad altre regioni, c’è un rischio altrettanto elevato per la salute di tutti. Un esempio: fino a 10 anni fa non si vedevano più casi di tubercolosi. Oggi se ne riscontrano diversi e tutti provenienti dai paesi dell’Est e del Nordafrica. E come si sa, la tubercolosi si trasmette per via aerea. Casi che è stato possibile riconoscere, controllare, isolare, monitorare e curare grazie al rapporto fiduciario tra le strutture sanitarie e i clandestini, sicuri che andare dal medico non comportava una denuncia del proprio stato di clandestinità . Un altro esempio riguarda le malattie sessualmente trasmesse, come la sifilide o la gonorrea, ricomparse con una maggiore frequenza rispetto al passato. Il 20 per cento delle persone Hiv positive è straniera, e la metà  di queste è composta da clandestini. Finora la salute dei Veneti è stata preservata, è stato possibile isolare i casi infetti, vaccinare gruppi di persone che erano stati a contatto, prevenirne la diffusione. A Padova, solo nel 2008 sono state rilasciate circa 2000 tessere STP (straniero temporaneamente presente). Quando ci si riferisce ai clandestini, parliamo di persone che spesso hanno rischiato la vita per arrivare in Italia o comunque si sono sottoposti a pesanti sacrifici in termini umani e materiali. Cosa può succedere se il clandestino per timore di essere denunciato, non utilizzerà  le nostre strutture sanitarie?Pensiamo ad esempio ai bambini figli di clandestini che frequentano regolarmente le nostre scuole. Si, perché i Direttori e i Presidi delle nostre scuole non hanno l’obbligo di denunciare la presenza dei clandestini. Se i genitori non si curano, non c’è il rischio che ad ammalarsi siano i nostri bambini? Ieri era obbligatoria la denuncia per qualsiasi fatto di violenza o comunque fatti criminosi. Quali sono oggi gli ulteriori criteri che dovrebbero spingere il medico alla denuncia dello stato di clandestinità ? Prima di appartenere ad un partito, si appartiene alla propria coscienza di uomini e di professionisti. Il medico che accoglie una persona sofferente, non è tenuto a guardare il portafoglio o il colore della pelle, ma è tenuto a curarlo, italiano o straniero, clandestino o meno.
E’ vero: esiste un problema di spesa sanitaria che va assolutamente salvaguardata perché i cittadini veneti continuino ad avere sempre più servizi migliori, efficienti ed efficaci. Ma se la Politica non riesce a fermare il problema del numero dei clandestini a monte, impedendone l’accesso dalle nostre coste, dai nostri confini, con questa nuova normativa che spero non si applicherà , c’è il rischio concreto che siano fuori controllo proprio quelle malattie che pensavamo debellate. E se a diventare “clandestine” saranno anche le malattie, a pagarne le conseguenze saremo tutti noi e i nostri figli! Per dirla tutta in modo più comprensibile: “Peso el tacon del sbrego”!

(Immagine da: www.tantasalute.it – tubercolosi)




  1. 1 Scrat 3-8-2009

    Caro dottore o cosa sia lei , attacatevi a quello che vi pare ma finchè i paesi da dove provengono queste persone come lei e come me , sono nell’Unione Europea , non si potrà  fare nulla. Anzi , ho una bella idea : perchè l’Italia non esce dall’Unione ? Perchè tanto fa solo debiti.
    E poi vorrei vedere se mandate tutti i clandestini fuori dall’Italia, chi vi pulisce le case? Le vostre donne che se la tirano troppo per fare qualcosa? O chi va a fare il muratore e si rischia la vita visto che in Italia la sicurezza è un tabù? Voi? Non penso proprio. E dico altro, chi si prende cura dei vostri nonni per 600 euro al mese giorno e notte? Voi? Non penso proprio perchè di solito siete egoisti e pensate solo a voi stessi. E potrei continuare con una lista lunghissima.
    Non lo ammetterete mai ma senza clandestini che vi offrano la loro forza lavoro per pochi soldi siete persi. Pensi che l’Italia non va avanti e che i debiti sono tanti, sempre di più.

    E adesso parliamo di sanità . Pensate veramente che il sistema è uno vincente? Ma lei lo sa quanto dura farsi una visita medica con la tessera sanitaria? Glielo dico io, se ti fa male qualcosa, mettiamo che non vedi più bene , vai, prendi un appunatmento e appenma fra un mese( se ti va bene) potrai essere consultato da un medico. E se mettiamo che hai un distacco dell retina e dopo un mese è troppo tardi ma tu non lo sapevi perchè ti hanno dato lìappuntament troppo tardi che fai? Gliegolo dico io: rimani cieco percè il sistema non va.

    Potrebbe anche smetterla di dare la colpa a chi è estraneo all’Italia. L’Italia è quella che non va e ,forse, queste energie spreccate per risolvere i problemi degli estracomunitari dovrebbero essere utilizzate per migliorare il proprio paese e il sistema sanitario e non solo.

    Tanti saluti e cancelli pure il mio commento che sicuramente dara fastidio, ma ci pensi su che forse un po di ragione ce l’ho.

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