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Nella foto a destra, il ministro degli esteri D’Alema insieme al deputato Hezbollah Hussein Haji Hassan >

Siamo il Paese con il Primato Europeo delle opportunità  di impiego per incarichi ministeriali e governativi riservati a chi si è macchiato di atroci delitti contro vittime innocenti e contro lo stesso Stato. Siamo il Paese che vede propri ministri e parlamentari scendere in piazza e protestare contro se stessi. Siamo il Paese che sventola la bandiera arcobaleno, che brucia la propria bandiera e offende i propri militari caduti, ma che aumenta le spese militari all’estero. Siamo il Paese che dedica un’aula del Senato non alla memoria di un martire per lo Stato come Calipari, ma ad una vittima di una manifestazione contro lo Stato. Siamo il Paese delle donne per le “quote rosa” in Parlamento, che protestano per un ruolo sempre più presente nella società , delle consulte e commissioni “al femminile” e non scendono in piazza contro lo schiavismo delle donne musulmane. Siamo il Paese che mette alla gogna un Ministro che deve dimettersi per l’inopportunità  di una maglietta satirica che offende i musulmani e non chiede le dimissioni di un Ministro che offende il popolo italiano e va contro la legge, nominando una ex terrorista alla Presidenza di una Consulta ministeriale. Siamo il Paese la cui stabilità  di governo dipende dal voto di chi non è stato eletto. Siamo il Paese che non sceglie la “via umanitaria” per il rapimento di Moro e per tutti i rapiti in Italia e lo fa invece con i Talebani… Tutto sommato l’immagine del nostro Paese quando i Ministri erano Piccoli, Brutti, Storti e Malfatti era migliore di adesso che sono Prodi e Mussi!




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