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  |   Pubblicato in Gazzettino, Mattino and Politica  |3 commenti    |   Invia per e-mail questo post Invia per e-mail questo post

La stringatissima maggioranza del centrosinistra in Senato, come determinata nelle ultime elezioni, ha fatto emergere un problema mai considerato prima. Mi riferisco all’Istituto dei Senatori a vita, ex presidenti della Repubblica o persone nominate dal Presidente della Repubblica per particolari e riconosciuti meriti.Il problema che emerge in tutta la sua sconvolgente attualità  è legato proprio al voto dei senatori a vita: nessuno se ne è accorto dalla nascita della nostra Repubblica, finchè il loro voto non è risultato determinante per le sorti del governo. I senatori che hanno conquistato il proprio scranno grazie al voto degli elettori, sono uguali nelle loro prerogative ai senatori che non sono espressione del voto popolare, in quanto “nominati”, non rappresentanti cioè di alcuno se non di se stessi e di una loro propria fede politica, per cui la legge dello Stato consente in Senato lo stravolgimento della sostanza della nostra democrazia, in questo caso non più di tipo elettivo e rappresentativo. La monarchia si basa sul diritto di discendenza di una sola persona che non deve rispondere a nessuno, se non a se stessa; la dittatura è l’imposizione autoritaria del regime di uno o di pochi: uno solo o pochi decidono le sorti del Paese. Non è forse simile a ciò che sta succedendo in Senato? Le sorti del Governo dovrebbero essere affidate a chi è espressione del voto popolare, secondo le basilari regole democratiche… invece la vita del nostro Governo è affidata alla volontà  di oligarchi che, anche se distintissime personalità , rispondono solo a se stessi, arrogandosi il diritto di decisioni sul bene comune che sostanzialmente nessun voto popolare ha delegato loro di fare.Al di là  delle questioni giuridiche e formali,
la Democrazia dovrebbe essere sostanza, indipendentemente dalle fazioni in gara: il “vuoto” di Democrazia appartiene a tutti, nessuno può chiamarsene fuori. Nemmeno i Senatori a vita! Quello dei Senatori a vita è un Istituto vetusto, eredità  di un Paese con strascichi ancora monarchici e che andrebbe riformato.




  1. 1 Stefano 4-18-2007

    E’ tutto molto vero, ed è paradossale che l’ago della bilancia di una democrazia siano persone che non ne sono rappresentanti, tuttavia non mi risulti che siano mai stati fatti tentativi seri di abolire questa istituzione sul cui anacronismo tutti osno d’accordo ma nessuno scaglia la prima pietra.

  2. 2 Giampiero 4-18-2007

    C’è un progetto di legge che riguarda proprio la modificazione di questa Istituzione, depositato dalla Senatrice Casellati, perchè i Senatori a vita abbiano la carica onorifica di Senatori, ma senza diritto di voto!!!

  3. 3 Stefano 4-19-2007

    Credo che se il Governo non si muove con un DDL proprio sarà  difficile che passi dato che si tratta di riformare la Costituzione.

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