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  |   Pubblicato in Coppie di fatto, Gazzettino and Mattino  |0 commenti   |   Invia per e-mail questo post Invia per e-mail questo post

“Le famiglie chi le difende? Dobbiamo tenere presente il rispetto che dobbiamo alle decine di migliaia di persone che si sono assunte responsabilità  morali e civili sposandosi. Io vorrei sapere quali impegni assumono sia reciprocamente che verso lo stato le coppie di fatto, perché se lo Stato darebbe loro servizi è giusto che anche loro diano in cambio qualcosa”, parola di Claudio Piron (Gazzettino 3/6/2006), petalo della Margherita, assessore alla Scuola e alle Politiche giovanili, ex presidente delle Acli. “Abbiamo anestetizzato Zan, la mozione approvata non produce alcun effetto normativo o sostanziale” (Corriere Veneto 6/12/2006) e ancora “Ricordo che la mozione, a livello giuridico-amministrativo non è altro che una bufala” (Gazzettino 7/12/2006) parola di Sinigaglia, altro petalo della Margherita, assessore al Sociale e vicesindaco. “Non si equipara la famiglia con altri tipi di unione” (Corriere 6/12/2006) parola di Scantamburlo, segretario provinciale della Margherita.

“La certificazione non consente di ottenere diritti, ma si limita a confermare una situazione” (Gazzettino 6/12/2006) parola del sindaco Zanonato. “Io conosco un uomo che è sposato e la sua Colf è diventata la sua amante. La circostanza è accettata dalla moglie e in casa vivono tutti e tre. Ora credo che dopo questa mozione lui e la sua Colf che finora non aveva nessun diritto potranno chiedere lo stato di famiglia anagrafica” parola di Scortegagna, assessore alla Partecipazione e all’Anagrafe. Il giornalista chiede: “Se io sono musulmano, da domani potrò chiedere lo stato di famiglia anagrafica per me e le mie tre mogli perché siamo legati da vincoli affettivi. E’ un’istigazione alla poligamia…” Risposta dell’Assessore di prima: “Se vivono insieme può farlo. Uno non può avere rapporti affettivi con due donne? E’ il caso di prima. Solo che non dà  riconoscimento di diritti, per ora. Ma cambierà  presto e saremo costretti a chiederci ma questo nucleo, che diritti ha?”(Gazzettino 7/12/2006)Non mi dilungo oltre nel riportare quanto e di più è stato detto dalla maggioranza di centrosinistra dopo la mozione Zan: mi limito a segnalare che il 23 gennaio 2007 scade il termine di presentazione delle domande per il contributo alle spese di affitto da parte del Comune per i nuclei familiari, dove è ben specificato in una postilla del bando che per nucleo familiare si intende la famiglia anagrafica e cioè anche “l’insieme di persone legate da vincoli affettivi”.

Alcuni esempi: se un “insieme di persone” che fa il lavoro più antico del mondo dichiara di coabitare per “vincoli affettivi” e con reddito basso, può accedere al contributo da parte del Comune per le spese di affitto, soprattutto se l’insieme di persone è numeroso. Lo stesso se si tratta di un “insieme di persone” diverso come ad esempio studenti universitari che normalmente pagano affitti elevati per poco spazio: se dichiarano di coabitare per “vincoli affettivi”, possono accedere al contributo comunale.

Questo perchè “i vincoli affettivi” sono appunto patrimonio di un insieme di persone tra le più varie sia nel numero che nella tipologia, non necessariamente espressione di un rapporto simil-coniugale.

Sinigaglia ci ricorda che il 2007 è l’anno della famiglia e così grazie al contributo dei privati Padova avrà  il “kit per il neonato”, mentre i soldi pubblici dei padovani vanno a beneficiare situazioni che la mozione approvata rende indistinguibili dalle famiglie che si sono assunte delle responsabilità  e che ne hanno veramente bisogno.

Il messaggio che il Comune dà  per il 2007 anno della famiglia è molto chiaro, almeno in questo caso: a Padova siamo tutti una grande famiglia. Non conta che sia del primo, del secondo o altro tipo, non contano quali responsabilità  e quali doveri si abbiano, essenziale è chiamarsi “famiglia” per avere tutti gli stessi diritti. E meno male che il Sindaco afferma che “Ci siamo mossi in una linea che è stata indicata a livelli altissimi dalle autorità  ecclesiastiche” (Il Mattino 7/12/2006).

Post Sciptum: qualcuno avverta anche l’assessore all’Anagrafe Scortegagna. Anno nuovo… famiglia nuova! Auguri a tutti voi e alle vostre famiglie.




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