22
lug
1 Stella2 Stelle3 stelle4 stelle5 stelle (15 voti, media: 5 su 5)
Loading ... Loading ...
  |   Pubblicato in Attività  in Comune and Politica  |5 commenti    |   Invia per e-mail questo post Invia per e-mail questo post

donne69459_imgRiporto il mio intervento pubblicato su Il Gazzettino di oggi, a pag 1-12, dal titolo “Le Quote Rosa dimenticate”

La nuova Giunta Zanonato è composta da 3 donne su 13: il 23%. Se si considerano anche gli incarichi dell’Ufficio di Presidenza, che vede la Ruffini nel ruolo di Presidente e Cavazzana in quello di vicepresidente, la percentuale sale a circa il 26%. Donne che non appartengono al PD, ma che provengono da altre formazioni come Rifondazione Comunista (Ruffini), l’Italia dei Valori (Clai) e due liste civiche (Dalla Vecchia e Boldrin). Come può essere credibile un partito quando parla e scrive di protagonismo femminile nel proprio programma di governo se poi, avendone la possibilità, non lo mette in pratica?
Su ben 8 posizioni di Governo, più il Vicepresidente del Consiglio che fa 9, tutti del PD, non è presente nessuna donna. E anche il capogruppo del PD non è di segno femminile. Riassumiamo: Zanonato sindaco, Rossi vicesindaco e assessore, Cavazzana Vicepresidente, Sinigaglia, Colasio, Piron, Bortoli, Carrai, Zampieri Assessori, Berno capogruppo. E nel PD non scarseggiano certo le donne! Ma quale è la situazione nel centrodestra? Non è certo rosea: su 16 consiglieri eletti, solo uno è di sesso femminile, Mariella Mazzetto, che riveste il ruolo di capogruppo del suo partito. Essendo minoranza, il centrodestra non può assegnare assessorati esterni e incarichi di Giunta a persone che non sono state elette, ma almeno può vantare il primato che il primo sindaco donna della Città di Padova appartiene al centrodestra, così come gli appartiene l’altro primato della Prima Presidente donna della Provincia, che è Barbara Degani. Anche storicamente le prime donne di Padova elette in Parlamento non erano di sinistra. Se poi si considera che per tutto il mandato precedente, la Giunta Zanonato non è stata in grado di attuare i “Parcheggi Rosa” gratuiti a favore delle donne in gravidanza, presenti in molte città italiane, nonostante l’iniziativa fosse stata approvata dalla Commissione urbanistica e votata positivamente dal Consiglio Comunale, tutto ciò fa capire come la “questione femminile” sia ancora molto lontana dal trovare una sua soluzione. Ma se lo è trasversalmente, lo è ancora di più oggi per il PD di Padova, che pur essendo nelle condizioni ottimali di dare spazio e deleghe alle donne del proprio partito, le relega ai margini del potere decisionale, che resta pienamente compiuto e stabile nelle mani e nella testa degli uomini del PD. Non è certo un bell’inizio della “nuova” Giunta Zanonato, almeno per quello che riguarda il programma sul “protagonismo femminile”, che nei fatti si dimostra virtuale, poco credibile e vuoto di significato. Proprio come lo era il nome della Germania dell’Est che si chiamava “Democratica”, ma che di Democratico non aveva nulla. Certo, si dirà arrampicandosi sugli specchi che ci sono molte condizioni che hanno determinato l’esclusione delle donne del PD dai posti che contano, che poi forse non è così necessario avere delle donne al comando per sviluppare le politiche femminili, magari lo diranno le stesse donne ed elettrici del PD, che in Giunta le donne sono lo stesso rappresentate ed altre amenità del genere, ma rimane incontrovertibile il fatto che nel PD, la “politica al femminile” oggi è gestita dagli uomini.

(Immagine da www.partitodemocratico.it)




  1. 1 Arianna 7-23-2009

    Forse le donne del PD non si ritengono abbanstanza in gamba da rivestire cariche? Sarebbe interessante sentire che cosa ne pensano loro del fatto che non rivestono alcuna carica!

  2. 2 Loredana 7-24-2009

    Ciao Giampiero
    Ottimo articolo,la discriminazione femminile è comunque una forma di discriminazione razziale,per i diritti della gente di colore si sono battutti persino dei presidenti come Lincoln. Si è tanto detto e tanto fatto ,che ora il nuovo presidente è un uomo di colore,ma per le donne ,quali politici hanno veramente combattuto ? Io credo che la discriminazione contro le donne sia anche più grave perchè sono esse stesse le madri di questo mondo e il mondo visto attraverso gli occhi delle donne potrebbe assumere delle connotazioni ben diverse in quanto la sensibilità femminile induce alla collaborazione e alla condivisione più che alla guerra e all’avidità. La storia invece ,è sempre stata costruita al maschile e le guerre sembrano non avere mai fine…

  3. 3 Giampiero 7-24-2009

    E’ anche vero che moltissime donne hanno avuto l’opportunità di essere candidate nelle varie liste e l’elettorato femminile è maggiore di quello maschile….però ne sono state elette poche! Il Partito Democratico però ha perso una grande occasione… evidentemente il “protagonismo femminile” è solo un punto del programma scritto sul vetro!

  4. 4 Chiara 7-24-2009

    Personalmento penso che le donne potrebbero dare molto… ma l’esperienza mi porta purtroppo a dire che molte donne al potere mostrano la parte peggiore di loro: arroganza, prepotenza, arrivismo, incomprensione per le altre donne…e potrei continuare. Finchè le donne non diventeranno alleate, complici, non si sosterranno a vicenda, ahimè non ci sarà speranza e forse è per questo che poche vengono elette.

  5. 5 lucio 8-3-2009

    Caro Giampiero, credo che ormai anche le stesse donne si tengano distinte e distanti da posizioni di tipo “riserva indiana” e non amino più di tanto il discorso sulla percentuale di presenze rosa (oltretutto espressione poco onorevole).
    Hai perfettamente ragione quando dici che le elettrici sono più numerose, ma il problema è che l’imbuto si materializza nella scelta successiva al momento dell’attribuzione degli in carichi.
    Ognuno cerca di fare bene il proprio mestiere di amministratore pubblico (fino a prova contraria)e per questo ha il diritto democratico di farsi la squadra che vuole.
    Può darsi che il Sindaco non consideri alcuni elementi di valutazione…che Altri invece considerano molto!
    Un abbraccio, Lucio.

Per lasciare un commento inserisci nei campi seguenti Nome, E-Mail (non verrà pubblicata) e un indirizzo web (facoltativo). ATTENZIONE: Avruscio.it non è responsabile per il contenuto dei commenti, i quali appartengono esclusivamente a chi li ha scritti. Mi riservo comunque di eliminare eventuali commenti non pertinenti con l'articolo o dal contenuto offensivo. Gli indirizzi IP degli utenti vengono memorizzati automaticamente e in caso di violazione di legge verranno comunicati all'autorità competente.

cerca