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parcheggio-rosa

L’Assessore alla mobilità e vicesindaco Ivo Rossi del Comune di Padova dice no ai “Parcheggi Rosa di cortesia”, così come proposti e votati all’unanimità dal Consiglio Comunale, dopo attenta analisi in Commissione Urbanistica presieduta all’epoca da Sandro Faleschini (centrosinistra). Può l’Amministrazione non attuare una delibera del Consiglio? A cosa serve allora il Consiglio Comunale?  Questa la proposta che il centrosinistra ha votato e che lo stesso centrosinistra ne ostacola la realizzazione. Se si considera che il PD padovano non ha nessuna donna in Giunta, neanche nella Presidenza dei tre quartieri dove ha vinto, neanche nell’espressione del capogruppo o nel posto di vicepresidente del Consiglio, si spiega meglio come il PD è lento e non è rock, per usare lo stesso linguaggio di Rossi copiato da Celentano. Se poi, come è stato dichiarato in Commissione Urbanistica, si paragona l’handicap alla gravidanza o peggio si dice che favorire le donne in gravidanza discrimina altre categorie, siamo ancora nel “brodo primordiale” della Civiltà! Di seguito il testo della Mozione votata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Padova che la Giunta (non certo rock) non realizzerà.

MOZIONE “PARCHEGGI ROSA DI CORTESIA”

Premesso

-    che è obiettivo dei Comuni il miglioramento della qualità della vita dei cittadini;
-    che l’Amministrazione Comunale di Padova ha sempre rivolto particolare attenzione alle categorie più disagiate

Considerato

-    che una evidente carenza di educazione civica impedisce la tradizionale attenzione e cortesia verso le persone fisicamente in difficoltà;
-    che durante il periodo della gravidanza e nel periodo successivo al parto le donne vivono un momento particolarmente sensibile ed esposto a molteplici rischi di ordine fisico, pratico  e psicologico;
-    che per le donne in gravidanza, soprattutto nel periodo terminale della stessa, la prolungata ricerca dei parcheggi e le relative manovre possono risultare molto faticose;
-    che anche i mezzi di trasporto di massa pubblici e privati non prevedono alcuna facilitazione per le donne in gravidanza,

Ritenuto

-    che la realizzazione di parcheggi rosa di cortesia sia un reale segno di civiltà che contribuisce ad accrescere il senso di responsabilità civile e sociale dei cittadini;

Evidenziato

-    che analoghe iniziative sono già state assunte da decine di altri Comuni italiani e stranieri

IL CONSIGLIO COMUNALE

al fine di migliorare la qualità e la vivibilità dell’ambiente urbano e la tutela della salute, del benessere e della sicurezza delle persone e di favorire la mobilità sostenibile impegna il Sindaco, anche nella sua funzione di Assessore al Bilancio, e l’Assessore alle Politiche Sociali in collaborazione con l’Assessore alla Mobilità

  • a lanciare, in accordo con la Provincia, APS Holding e SITA, una campagna di educazione civica che inviti gli utenti dei mezzi di trasporto di massa a cedere il posto a sedere alla donne in gravidanza e, più in generale, a tutte le persone in difficoltà fisica;
  • a concordare con la Provincia, APS Holding e SITA la riserva di alcuni posti per donne in gravidanza sui mezzi di trasporto di massa, nonché l’utilizzazione delle piattaforme per disabili anche per le carrozzine dei bambini;
  • a verificare con la Provincia, APS Holding e SITA la possibilità di favorire l’utilizzazione dei mezzi pubblici per le donne in gravidanza anche con riduzioni tariffarie;
  • a riservare alcuni posti auto per le donne in gravidanza e per le puerpere fino ad un anno dal parto, in accordo con l’ULS e l’Azienda ospedaliera, con apposita segnaletica rosa in prossimità dei luoghi di analisi e cura (ospedali, cliniche private, distretti socio-sanitari, consultori, laboratori di analisi, ecc.) o ad essi correlabili (piscine, palestre, sedi di corsi per puerpere, ecc.), nonché nelle vicinanze di centri commerciali, supermercati, ecc.;
  • a concordare con APS Holding la gratuità della sosta per le donne in gravidanza e per le puerpere fino ad un anno dal parto, purché le auto espongano apposita insegna a scadenza rilasciata dal Comune;
  • a riservare nei parcheggi scambiatori ed autosilos pubblici appositi parcheggi rosa di cortesia in luoghi particolarmente illuminati e nelle vicinanze delle fermate dei mezzi pubblici per le donne in gravidanza e per le puerpere fino ad un anno dal parto, purché le auto espongano apposita insegna a scadenza rilasciata dal Comune;
  • ad invitare i titolari di centri commerciali, supermercati, autosilos privati, ecc. a riservare appositi parcheggi di cortesia in vicinanza delle entrate dei locali ed in luoghi ben illuminati per le donne in gravidanza e per le puerpere fino ad un anno dal parto, purché le auto espongano apposita insegna a scadenza rilasciata dal Comune;
  • a concordare con i Comuni dell’Area Metropolitana e con la Provincia l’estensione di questa iniziativa ovunque possibile;
  • a sostenere l’iniziativa con una campagna d’ informazione utilizzando i media disponibili e attraverso un avviso da far esporre presso gli ambulatori medici pubblici e privati, presso l’Azienda ULSS e l’Azienda Ospedaliera.



  1. 1 Stella 1-18-2010

    Rossi non è solo lento, è anche un egocentrico snob che ha bisogno di mettersi in mostra…

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