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  |   Pubblicato in Attività  in Comune and Precari  |5 commenti    |   Invia per e-mail questo post Invia per e-mail questo post

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Per l’Assessore al sociale del Comune di Padova Claudio Sinigaglia ci sono i lavoratori di serie A e quelli di serie B. In serie A ci sono i lavoratori dipendenti e in serie B gli altri. Si spiega così la Delibera presentata nel Consiglio Comunale del 18 gennaio 2010 a “sostegno economico ai lavoratori disoccupati”. Dal titolo si potrebbe pensare che la Delibera riguardi tutti i lavoratori disoccupati…e invece no! Il sostegno di 200.000 euro che il Comune ha deciso di stanziare a pochi mesi dalle prossime elezioni Regionali che, guarda un pò la coincidenza, vede l’Assessore Sinigaglia candidato consigliere nelle fila del Pd,va esclusivamente ai lavoratori dipendenti che hanno perso il lavoro.
E i lavoratori precari? Coloro che anche quando hanno un lavoro sono discriminati rispetto ai dipendenti perchè non hanno alcuna protezione sociale e previdenziale? Coloro doppiamente discriminati quando perdono il lavoro rispetto ai dipendenti, perchè non possono godere di ammortizzatori sociali, cassa integrazione, mobilità, reinserimento…? Coloro che sono ancora più discriminati se donne e in gravidanza, come è successo proprio in questi giorni a una psicologa? Se fosse stata una dipendente sarebbe stata spostata dal reparto dove lavorava, definito ad alto rischio, in altro reparto per tutto il periodo della gravidanza. Dato che è precaria, le è stato revocato il contratto. Questo uno dei tanti esempi di come sono trattati i precari: sei incinta? Ti licenzio! Qualcuno provi a farlo a una qualsiasi dipendente, pubblico o privato che sia!
E le “anime belle” stanno a guardare…anzi si girano dall’altra parte. Questo è quello che ha fatto Sinigaglia con il supporto del centrosinistra. A nulla sono valsi gli appelli di evitare le discriminazioni tra poveri, a nulla sono valsi gli emendamenti proposti dal sottoscritto di considerare coloro che in questo periodo di crisi hanno più bisogno, senza distinguere se dipendenti o meno, a nulla è valsa una discussione durata ore…l’accordo tra Sinigaglia e i sindacati era già stato siglato! Questo quanto dichiarato in sede di discussione. E così grazie ai sindacati  e grazie ad un Assessore che ha bisogno del loro sostegno per le prossime elezioni regionali, i lavoratori precari continuano ad essere maltrattati e ignorati. Alla faccia dell’autonomia del Consiglio Comunale. Alla faccia dei proclami dell’ex segretario Pd Franceschini a difesa dei precari.




  1. 1 FRA DIAVOLO 1-20-2010

    HO SEMPRE SOSTENUTO CHE QUESTO E’ UNA REPUBBLICA ( DI M….) CON UNA PSEUDO COSTITUZIONE LA QUALE RECITA : TUTTI I CITTADINI SONO UGUALI ALLA LEGGE…… MA IN PRATICA I CITTADINI SONO DI SERIE A, B, C, D, EVIA VIA ….. BASTA VERIFICARE: CI SONO PARASSITI CHE POSSONO ANDARE IN PENSIONE A 39 ANNI, E CITTADINI CHE DEVONO COMPIERE 65 ANNI! SOSTENGO E CONTINUO A SOSTENERE CHE PER CAMBIARE QUESTA CLOACA DI PSEUDO BELPAESE, BISOGNA NON PAGARE PIU’ TASSE!!! TUTTI I FARABUTTI E FANNULLONI, SE NON VORRANNO MORIRE DI FAME DOVRANNO TROVARSI UN LAVORO SERIO ED ONESTO.

  2. 2 Massimo 1-20-2010

    Vengono colpiti sempre i più deboli che non hanno neppure la possibilità di farsi sentire per paura di ritorsioni.
    Siamo un Paese in cui viene chiusa la porta ai giovani , mantenendo sempre i privilegi già esistenti.
    Rischiamo di essere un Paese senza futuro.
    Bravo Giampiero , continua a farti sentire e a difendere i più deboli.

  3. 3 Perla 1-20-2010

    Penso che l’iniziativa dell’Assessore Sinigaglia di sostenere i nostri lavoratori disoccupati rappresenti, comunque, un progresso rispetto alla sua attività precedente; ero convinta che fosse solo esperto di immigrati e di rom…

  4. 4 sonia 1-21-2010

    vivere da precaria in un mondo di dipendenti pubblici: non lo auguro al peggior nemico! Esiste un recinto invisibile all’occhio somatico ma ben visibile e tangibile all’occhio della mente: se sei fuori dal recinto (dei dipendenti) sei in balia di qualsiasi evento avverso e non ti devi aspettare alcun aiuto da coloro che stanno dall’altra parte perchè non sei un “affiliato”, sei un perdente, sei un emarginato, sei elemento sociale da bruciare nei momenti di crisi per salvare coloro che, invece, dentro il recinto ci stanno e mai ne usciranno. Ho partecipato recentemente ad un incontro sindacale (per dipendenti ovviamente) spinta dalla curiosità di sentire se qualcuno si fosse degnato di accennare al tanto inflazionato argomento del precariato in maniera costruttiva; unico riferimento al problema è stato questo: i precari esistono e noi (dipendenti) paghiamo i contratti dei precari con una parte di quei soldi che l’azienda ci dovrebbe ma che da tempo sono stati bloccati! Complimenti per l’interessamento…e poi via a dire che forse sono in arrivo norme che in talune situazioni prevederebbero addirittura il licenziamento…orrore, abominio, eresia…ma come si permettono di dire, anche solo ventilare, che un dipendente pubblico sia licenziabile! Magari fosse vero, forse qualcuno avrebbe l’accortezza di muovere un pò di più il fondo schiena.
    Ci sono giorni in cui il peggiore dei problemi in discussione tra i dipendenti che mi circondano consiste nella carenza di parcheggi; qualcuno la soluzione già ce l’ha: timbrare “il cartellino” e poi andare a sistemare l’auto perchè il tempo del dipendente pubblico è denaro succeda quel che succeda. Complimenti ancora…
    Nella palude di questa fabbrica di stipendi coloro che vorrebbero tenere eticamente la schiena un pò dritta non hanno vita facile perchè più si cerca di fare il proprio dovere, e magari anche oltre, più ci si impegna nel proprio ruolo, più si è esposti alla rappresaglia, al rimprovero perchè se non fai nulla, nessuno ti può rimproverare alcunchè ma se fai puoi sbagliare e se sbagli…cazziatoni, allora meglio non fare…tanto lo stipendio arriva comunque!
    Povera gente che ha bisogno di essere sempre incentivata, motivata, adeguatamente riguardata, perchè, se non lo sapete, se non si rende nel lavoro è sempre colpa di qualcun altro, delle condizioni, dell’ambiente, etc. etc.
    L’unico incentivo dovrebbe essere un bel calcio in c…
    Ringraziamenti vanno a Giampiero Avruscio che porta avanti una battaglia seppur tra mille difficoltà e tante disillusioni sulla reale esistenza della tanto sbandierata “solidarietà” umana…in molte occasioni l’unica realtà è “mors tua vita mea”

  5. 5 Giampiero 1-22-2010

    Considerazioni molto amare, a cui è difficile rispondere… credo che il mondo che costruiamo intorno a noi dipende soprattutto da noi… non occorre l’Abruzzo o Haiti, una guerra o i bambini dell’ Africa per ricordarsi che esiste chi sta peggio di noi…molte situazioni non sono sotto i riflettori e allora non esistono, non fanno scalpore, non fanno “audience”, non arrivano ai talk show. In verità la battaglia sui precari non riguarda i precari, ma il nostro modo di vedere quel mondo che ci circonda e come lo vogliamo. E il mondo può cambiare… ci credo!

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