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  |   Pubblicato in Mattino and Politica  |2 commenti    |   Invia per e-mail questo post Invia per e-mail questo post

Dall’articolo de Il Mattino di Padova di domenica 26 agosto dal titolo: “Galan attacca Livia Turco”

Il presidente del Veneto Giancarlo Galan coglie l’occasione della presentazione del film «Sicko» di Michael Moore sulla sanità  americana per dire «alla ministra Livia Turco mentre ride stringendosi addosso il suo odio per gli Usa», anche sui temi dei trasferimenti del Fondo sanitario nazionale e del federalismo fiscale. «Liberissima – dichiara Galan la ministra Livia Turco di organizzare lancio e promozione di un nuovo film antiamericano diretto da Obelix Moore. Liberissima di credere che di tutto il male del mondo siano responsabili Bush e Berlusconi. A proposito, gentile ministra, il sistema sanitario americano dei Clinton e dei presidenti democratici prima di Clinton era forse diverso da quello di Bush? Mentre lei – aggiunge – si faceva approvare dal parlamento una legge salvadebiti allo scopo di salvare i bilanci gravemente in rosso di alcune Regioni comprese tra il Lazio e la Calabria, Regioni amministrate dalla sinistra; qui, nel Veneto, stiamo ancora aspettando che ci vengano trasferiti 1.850 milioni di euro dal Fondo Nazionale Sanitario. Sono soldi nostri, che aspettiamo da molti anni ormai. Una cosa ancora, tanto per ricordarle ciò che fa il Veneto. Siamo civilmente impegnati – prosegue – nel contribuire ogni anno con un miliardo di euro al cosiddetto fondo di solidarietà  per le Regioni più bisognose o meno virtuose, le Regioni meridionali insomma. Chiaro? Ma almeno non rida, cara ministra, non rida perché c’é poco da ridere se penso a quanto poco fa il suo Governo per concederci il federalismo fiscale. Il federalismo fiscale, che è un nostro diritto, un diritto previsto dalla Costituzione, un diritto che dobbiamo ottenere costi quel che costi».




  1. 1 Gabriele 9-11-2007

    A proposito dell’articolo di Livia Turco, gradirei un tuo commento sulle osservazioni di un collega che ti propongo di seguito:
    “Avete letto l’articolo del Ministro Turco sull’Unità ?
    Il problema delle strutture è solo un paravento. La volontà  è quella di appropriarsi indebitamente degli incassi della libera professione medica, fare pagare ai medici che eseguono la libera professione in ospedale tutti i costi di questa operazione (leggete bene tutti gli articoli) con l’obiettivo nel breve futuro, sull’entusiasmo di una remunerazione “etica” di trattenersi il 70% concedendo, obtorto collo, un misero 30% a chi ha avuto la capacità  e la responsabilità  di aver messo incondizionatamente a disposizione la propria capacità  ed il proprio lavoro. Attenti! Non da dipendente ma da libero professionista. Le due Regioni prime della classe Toscana ed Emilia Romagna stanno già  lavorando a pieno regime a questo nefando progetto.
    Dimenticavo, naturalmente utilizzando questa ideologia per azzerare le liste d’attesa istituzionali.
    Ma non come potrebbe pensare qualcuno passando alla libera professione prestazioni istituzionali, ma concedendo di poter eseguire la libera professione solo dopo aver ridotto e di tanto le liste d’attesa. Il tutto informando scorrettamente i cittadini che la colpa delle liste d’attesa non è da addebitare alla clamorosa e cronica inefficienza della “cosa pubblica” ma naturalmente alla “classe medica”. A parte il fallimento dell’obiettivo della riduzione dei tempi di attesa, irraggiungibile perché più il sistema risulta efficiente maggiore è la domanda di prestazioni, di analisi e di trattamenti chirurgici con conseguente aumento della spesa. E’ una spirale da un lato virtuosa, perché si cura realmente la gente, ma che porta inevitabilmente, in un sistema di economia reale, alla bancarotta.
    Questo cosa significa?
    Che si dovrà  lavorare di più istituzionalmente, riducendo ovviamente la qualità , naturalmente senza alcun compenso aggiuntivo, e quindi si pagheranno ancora meno i medici.

  2. 2 Giampiero 9-11-2007

    La libera professione dei medici a sinistra viene considerata un “furto”, un’appropriazione indebita, qualcosa di poco etico… anche se da quando anche gli infermieri operano in libera professione, molto spesso gli orari di servizio ruotano intorno a tale attività , con il consenso, la protezione e un capovolgimento di mentalità  della triplice! La verità  è che solo il 10-20% dei medici espleta la L.P., ma con l’intramoenia della Bindi, tutti i medici hanno avuto un aumento salariale a pioggia! La L.P. è il capro espiatorio delle liste di attesa, molto facile da smontare perchè alla base c’è una male-organizzazione della sanità , atta a conservare i privilegi e a punire i meriti: perchè ad esempio non si vanno a guardare i numeri delle prestazioni e delle attività  a parità  di ore che il professionista fa in regime SSN e quelle in L.P.? Perchè non si va a guardare il numero di ore in eccesso non retribuite che i professionisti regalano alle aziende sanitarie? …facile buttare il fumo della demagogia negli occhi: intanto il primo gennaio di quest’anno ci siamo svegliati con l’aumento dei ticket, l’aumento delle tasse, ora l’aumento dei beni primari, pane, pasta, luce, acqua…e si calcola che ogni cittadino dovrà  pagare oltre 1000 euro l’anno…ecco la ragione del titolo di questo articolo!

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