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Pubblico l’articolo di oggi 17 maggio 2010 su Repubblica, a firma di Alberto Statera.

Luca Zaia, neogovernatore leghista del Veneto, è un uomo del fare e, appena insediato, non ha perso unminuto per firmare la convenzione che istituisce una cattedra di dialettologia all’UniversitàCa’ Fòscari di Venezia. Vi si insegnerà naturalmente la lingua veneta, ad opera del professor  Lorenzo Tomasin esperto di veneziano e di padovano antichi, che “xe do robe diverse”. «C’è un’Europa che non ci piace – ha commentato Zaia alla firma della convenzione – quella che a Bruxelles disdegna la lingua italiana a favore dell’inglese. Ora la regione Veneto scrive con l’Università Ca’ Foscari un capitolo del tutto nuovo del rapporto fra cultura e istituzioni inaugurando il corso di dialettologia». Facendogli subitanea eco nonostante il contorto regionamento sull’Europa linguisticamente matrigna, il rettore  Carlo Carraro ha esultato all’iniziativa «di alto valore scientifico e di grande utilità didattica», che certamente contribuirà a garantire in futuro agli studenti di Lettere dell’Università veneziana ben retribuiti posti di lavoro anche oltre i confini lagunari.E’ cominciata così, in dialetto, laterza fase della strategia leghista del BAU, inaugurata dopo le vittorie regionali del marzo scorso in Veneto e in Piemonte. Il BAU non è un ringhio canino, ma l’acronimo di Banche, Autostrade e Università. Primo obiettivo strategico della Lega, per stare al concreto, la conquista di «fette» di banche, come le ha chiamate Bossi; poi, le autostrade, quella specie di Bancomat gonfio di pedaggi, amministrate in condominio da regioni, province, comuni e azionisti privati; terzo obiettivo, anche per sfatare la calunnia di una Lega semianalfabeta, le università che, in attesa di introdurre cattedre specifiche di federalismo, possono intanto applicarsi alla dialettologia.
L’entusiasmo del Magnifico di Ca’ Foscari ha subito contagiato il suo collega di Padova Giuseppe Zaccaria, il quale siè affrettato ascrivere un articolo di tirambico per il governatore sul quotidiano della sua città; inneggiando al «federalismo universitario», che è «la strada maestra da seguire». «Fa piacere – ha vergato il Magnifico padovano – che il neopresidente Luca Zaia in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Ateneo di Verona abbia ribadito la piena convinzione dell’importanza di unpercorso federale nella gestione delle sedi universitarie». Eh sì, perché siamo in un paese dove le università sono proliferate sotto la spinta di interessi clientelari, corporativi e locali, fino a diventare quasi una per provincia.
Come si fa allora a interrompere questo «perverso sistema» che, nell’Italia statalista, ha fatto fluire fondi a pioggia ad atenei nobili e meno nobili? Semplice, secondo Zaccaria: con il federalismo universitario. Infatti è facile immaginare, a federalismo compiuto, che gli amministratori padani del Carroccio si affretteranno a chiudere nei rispettivi territori le università inutili che sottraggono risorse a quelle eccellenti. Proprio come è avvenuto per le province. Ma crede davvero il Magnifico di Padova che questa sia la filosofia padana del BAU?




  1. 1 Perla 5-27-2010

    L’istituzione di una cattedra di “dialettologia” in una delle più prestigiose università  del nostro paese, rinomata particolarmente per la qualità  della sua facoltà  di lingue e letterature straniere, è solo l’ultima di una serie di iniziative promosse dalla Lega, finalizzate a realizzare una forma di federalismo non solo fiscale (quello fiscale, nell’ottica della Lega, rappresenta solo il primo passo verso una riforma istituzionale ben più ampia) ma politico-culturale che, a lungo termine, dovrebbe trasformare lo Stato unitario in una repubblica composta da enti autonomi, che richiama alla memoria l’Italia dei Comuni.
    I provvedimenti, già  progettati o messi in atto, riguardono vari settori, come scuole, banche, autostrade, istituzioni amministrative, ecc. Alcuni esempi:
    1) In alcuni Comuni del Padovano, i verbali delle sedute del Consiglio Comunale vengono redatti in dialetto locale.
    2) L’onorevole Paola Goisis, parlamentare leghista, ha proposto l’introduzione di un esame obbligatorio per tutti i neo docenti delle scuole pubbliche di ogni ordine e grado, per verificare la loro preparazione in cultura locale e la loro padronanza del dialetto locale.
    (Non mi è molto chiaro, tuttavia, se il dialetto da apprendere dovrebbe riguardare la provincia, il comune o la frazione dove ha sede la scuola…)
    3) All’indomani delle elezioni regionali di marzo, la Lega ha suggerito che le graduatorie provinciali dei docenti per l’accesso alle scuole pubbliche, prevedessero di accordare la preferenza ai docenti residenti da almeno 5 anni nel territorio, senza tenere conto del punteggio accumulato per titoli ed esami, a prescindere quindi del merito!
    L’affidamento della presidenza della Regione ad un esponente della Lega che ripudia l’inno nazionale e la bandiera tricolore e che si rifiuta di partecipare ai festeggiamenti del 25 aprile, è un passo concreto verso lo sfascio dello Stato nazionale unitario. Il recente scontro di Gianfranco Fini con il presidente del Consiglio non è dovuto ad una questione di poltrone, come qualcuno ha erroneamente ipotizzato, ma è stato un atto doveroso nei confronti di un elettorato che si riconosce nell’ala destra del PdL.

  2. 2 Massimo 5-30-2010

    Sono veneto e amo la lingua veneta. Ma quale? Vi è una grande differenza tra le varie provincie o tra i vari comuni. Vorrei ricordare come la Serenissima Repubblica di Venezia, nella sua millenaria storia usava la lingua italiana per i suoi editti uffiuciali proprio per farsi comprendere nelle varie provincie.
    Amiamo quindi la lingua veneta, cerchiamo di conoscerla , ma per favore utilizziamo la lingua italiana.
    Ormai l’italiano stesso parlato soltanto da circa 60 milioni di persone rischia di diventare esso stesso un dialetto neolatino in un mondo di 7000 milioni di abitanti, figuriamoci il dialetto veneto.
    Dobbiamo conoscere e amare e nostre radici ma essere proiettati verso il mondo.

  1. 1 guardi più informazioni Trackback on giu 7th, 2014

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