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  |   Pubblicato in Attività  in Comune and Gazzettino  |1 commento   |   Invia per e-mail questo post Invia per e-mail questo post

Pubblico l’articolo de Il Gazzettino del 4/9/2010 a firma di Alberto Rodighiero, dal titolo: “L’avviso APS, i viaggiatori: Vergogna!” non senza un doveroso commento. C’è un problema alcol fra gli autisti dell’APS? Se il problema non esiste, perchè i carabinieri faranno dei controlli etilometrici? Se esiste o non esiste il problema, perchè l’APS avvisa i propri autisti che nei prossimi giorni ci saranno dei controlli? I controlli dei carabinieri a questo punto non saranno inutili? Infatti un controllo negativo effettuato con queste modalità non è la prova che gli autisti non abusano di alcol, ma al contrario getta una pesante ombra su tutta la categoria. Il fatto che i controlli si effettuano sugli autisti perchè hanno una grande responsabilità, non regge! Perchè allora non è stato fatto anche sui chirurghi, anestesisti, medici, infermieri e personale sanitario in generale? E gli autisti dei mezzi di soccorso? E i vigili del fuoco? Visto che amministrazione e consiglio comunale hanno una grandissima responsabilità perchè guidano la Città, perchè non fare lo stesso controllo a Giunta e Consiglieri?  E così via con miliardi di esempi! L’APS  in questo modo non incentiva certo i cittadini a usare i mezzi pubblici. Troppe “ombre”! Mentre il Comune si bea delle dichiarazioni doc dei vari Rossi! “L’AVVISO APS, I VIAGGIATORI: VERGOGNA” (A. Rodighiero, il Gazzettino 4/9/2010)

È polemica sul caso del volantino di Aps per informare i propri autisti dei possibili controlli anti-alcol da parte dei carabinieri. Infuriati i viaggiatori: «Vergogna, in questo modo non siamo tutelati». Insorge anche il centrodestra. «Davanti a un fatto come questo resto allibito», sottolinea Avruscio del Pdl. E a lui si uniscono Salmaso e Venuleo della Lega Nord. E mentre il vicensindaco difende l’azienda, il presidente di Aps ringrazia il carabiniere che li ha avvertiti. Protestano anche gli autisti: «Non fateci passare per dei criminali». La politica padovana s’interroga sul caso del volantino antietilometro dell’Aps e il centrodestra solleva un dubbio: «Non è che l’azienda abbia qualcosa da nascondere?». Da palazzo Moroni però arrivano toni rassicuranti. «Tenderei ad escludere nella maniera più assoluta che quei cartelli siano la conseguenza di qualche “informazione riservata”». Ivo Rossi sulla questione è chiarissimo: i manifestini affissi dall’azienda guidata da Amedeo Levorato in cui si avverte che i carabinieri potrebbero sottoporre i conducenti di bus e tram al test dell’etilometro, non sono il frutto di una “soffiata”. «Ci mancherebbe altro – scandisce l’assessore alla Mobilità molto semplicemente l’azienda voleva sollecitare in modo più incisivo il personale su un problema che non può essere sottovalutato». «Anche se in Aps non si sono registrati casi particolarmente preoccupanti che vanno in questa direzione – aggiunge – la guardia va tenuta sempre alta». «Non dobbiamo dimenticare che chi guida un mezzo pubblico si assume la responsabilità di trasportare miglia di persone ogni giorno. Quindi utilizzare anche dei messaggi “forti” che possano essere dei robusti deterrenti contro la guida in stato di ebbrezza ci può anche stare».
Un ragionamento che non sembra convincere affatto Giampiero Avruscio. «Comecittadino e come medico, davanti ad un fatto come questo rimango allibito» tuona il consigliere del Popolo della Libertà. «Quantomeno mi pongo una domanda: perché Aps ha ritenuto opportuno avvertire i suoi autisti che verranno effettuati dei controlli anti alcol?» si chiede il vicepresidente del Consiglio comunale che poi aggiunge: «Il dubbio che viene a chiunque è questo: non è che si tema che l’assunzione di alcolici da parte di chi guida bus e tram sia qualcosa di più che un rischio remoto?». «Lungi da me sostenere che si tratti di una consuetudine diffusa tra la maggioranza degli autisti, ci mancherebbe, rimane il fatto che tanta solerzia da parte dell’azienda nel mettere le mani avanti lascia quantomeno perplessi».
Polemico è anche Alberto Salmaso. «Spero che la faccenda stia come ce la spiega Rossi, diversamente la cosa sarebbe piuttosto grave» dice il capogruppo del Pdl. «Avvertire di un controllo da parte delle forze dell’ordine non mi pare un comportamento opportuno ed eticamente condivisibile. Che a farlo sia poi un’azienda controllata praticamente al 100% del Comune è ancora più grave». «In questo modo si rischia di vanificare il lavoro delle forze di polizia spiega invece il leghista Mario Venuleo – se si applicasse questo comportamento anche con tutti gli altri cittadini, di fatto gli sforzi di carabinieri e polizia diverrebbero inutili». «Così facendo – conclude l’esponente del Carroccio non si tutelano neppure i diritti dei cittadini. In linea teorica infatti, sapendo quando ci sono i controlli, gli autisti potrebbero astenersi dagli alcolici solo in determinati giorni per poi bere negli altri».




  1. 1 Dona 9-4-2010

    Sei uno dei pochi che si interessa e che ben documentato non sbaglia il tiro.
    Continua cosi’. La lealtà  e la trasparenza fanno di te una persona che si distingue dal “mucchio”.
    Per quanto riguarda APS e nello specifico autisti di bus, e altro,, ma inserirei anche i taxi, direi che è vergognoso e senza nessun scrupolo chi guida.
    Ma dico io:- le visite mediche del lavoro avvengono ogni due o tre anni, d’accordo che non fanno analisi del sangue, ma perchè non obbligarli semestralmente a sottoporsi a questa diagnosi?
    Comunque e’ sempre valido il detto in Veneto:- piuttosto de gnente mejo piuttosto!!!
    Chi risulta postivio al test (se lo si trova!), viene sospeso dall’incarico per un periodo e con lettera di ammonimento. Secondo me avrebbe effetto positivo.
    Purtroppo ho avuto una brutta esperienza a Milano, un taxista puzzava fortemente di vino e ho passato dieci minuti da incubo, correva come un pazzo da Formula Uno!!!.
    Non mollare!!!

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