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  |   Pubblicato in Politica and Primarie  |6 commenti    |   Invia per e-mail questo post Invia per e-mail questo post

Il risultato elettorale delle ultime elezioni amministrative del 2004 un punto imprescindibile di partenza per ogni nuovo ragionamento politico. Il Centrodestra dell’Amministrazione Destro stato sconfitto. Nonostante quel forte vento contrario del 2004, Forza Italia stato confermato come primo partito della Citt, alcuni volti nuovi che si presentavano per la prima volta sono stati eletti, diversi nomi noti sono stati penalizzati. Evidentemente gli elettori hanno voluto dare un segno per un reale cambiamento e discontinuit rispetto al passato. Oggi la Giunta Zanonato riuscita a consegnare Padova al mondo attraverso un’ immagine di degrado, delinquenza, spaccio e intolleranza; ha fallito molte delle sue promesse elettorali sulla partecipazione, sulla riduzione dei costi della macchina amministrativa, triplicando invece di diminuire le consulenze per gli incarichi esterni; ha aumentato le tasse e le imposte (famoso ormai lo slogan : “Veni, vidi…Ici”!); cresciuta l’insicurezza dei cittadini; sono stati attaccati i valori fondamentali della famiglia; in nome di una falsa integrazione si attuata una discriminazione verso i padovani come per esempio la modifica dello Statuto comunale per consentire al centrosinistra di nominare invece che sottoporre alla volont popolare un consigliere extracomunitario… In tale contesto, per riconquistare alla Citt e ai suoi cittadini quei luoghi oggi abbandonati al degrado ed alla delinquenza e per ridare dignit, fiducia e slancio a tutte le forze operose, culturali, sociali ed economiche che sono il cuore ed il motore della nostra Citt, necessario che vengano affrontati alcuni nodi fondamentali della nostra vita partecipativa al fine di recuperare un pi corretto rapporto con i cittadini, in vista anche del prossimo Congresso.
Le proposte del Manifesto:
Primarie: vere consultazioni per la scelta del candidato del centrodestra alla carica di Sindaco di Padova, smarcandosi dal centrosinistra per il quale il significato di “Primarie” legato al fatto che il risultato si conosce “Prima”!
Non cumulabilit degli incarichi, ad ogni livello.
Legge Elettorale: scelta dei rappresentanti istituzionali, a tutti i livelli, decisa non da una “oligarchia”, ma rispettosa della volont dei cittadini. Se vogliamo esportare libert, giustizia e democrazia, dobbiamo dimostrare di saperli attuare al nostro interno: l’unico modo per essere credibili!
Il “Nuovo” che merita di avanzare non legato all’et, all’esperienza, al tempo, alla cronologia degli eventi…. ma ai contenuti: il solo modo per contrastare “il vecchio” che non indietreggia!




  1. 1 carlomelina 10-22-2007

    ha ragione. solo un appunto: a conoscersi PRIMA sono anche i nomi di chi non permetter che le primarie si facciano.

  2. 2 Giampiero 10-22-2007

    Arguta e quanto mai vera osservazione!!!

  3. 3 VITTORINO TRESOLDI 10-23-2007

    Fino a pochi mesi fa gli italiani non avevano le idee ben chiare su chi dovesse governare il Paese, tant’ che il frutto delle ultime elezioni politiche un Parlamento esattamente diviso tra Centrodestra e Centrosinistra.

    In quest’ultimo periodo i cittadini, troppo stanchi di una classe politica scollata dall’Italia reale, hanno dato inizio
    alla “tolleranza zero” nei confronti della politica stessa.

    Il credito nei confronti della politica scaduto da tempo.
    I cittadini sono stanchi di subire quel che i politici PERMETTONO (extracomunitari senza permesso di soggiorno, rom, droga, prostituzione ed altre piaghe che rendono le citt sempre pi invivibili)e SI PERMETTONO (LA CASTA…).

    Amereggia leggere frasi del tipo “Queste primarie mi fanno ridere” o “Dobbiamo smetterla di utilizzare i cittadini ogni
    volta che ci fa comodo, per dire siamo democratici”. E’proprio da qui che inizia la vera democrazia, nel dare ai cittadini la possibilit di esprimere il proprio voto a persone non catapultate dall’alto ma a persone conosciute che abbiano la giusta “cattiveria politica” e quindi la forza oltre che la capacit di riproporre una politica di alto profilo, per farci riavere la nostra Citt di Padova pi vivibile, sicura, organizzata e, perch no, popolata anche da un giusto numero di regolari non clandestini.

    E’a mio avviso urgente programmare una serie di incontri nei Quartieri per informare i cittadini ma soprattutto per ricevere dagli stessi fondamentali input, cos da determinare una risposta positiva alle prossime votazioni del 2009.

  4. 4 Giampiero 10-23-2007

    Condivido pienamente quello che dici, soprattutto per ci che riguarda la partecipazione e l’incontro dei cittadini nei quartieri…. non possiamo ricordarci delle persone solo quando l’ora del voto!!!! Occorre un p pi di rsponsabilit da parte di tutti….

  5. 5 Filippo Marchioro 10-30-2007

    Caro Giampiero,ti riporto quanto ho scritto e pubblicato recentemente prendendo spunto proprio dal Vs MANIFESTO per le Libert a cui mi iscrivo idealmente e sinceramente.

    “Mi pare che il dibattito in vista del Congresso comunale e provinciale a Padova non manchi certo di quotidiani spunti di riflessione. Vorrei poter aggiungere brevemente anche il mio in qualit di semplice consigliere Capogruppo di F.I. nel quartiere 4 Guizza S. Croce.
    Non so se definirmi vecchio o nuovo rispetto alle nuove categorie che vengono proposte in questi giorni da ben pi autorevoli esponenti del mio partito. Personalmente ritengo di essere, almeno anagraficamente, giovane. Per confesso che ho militato fin da adolescente nel vecchio Partito Liberale dove sono stato anche segretario regionale dello stesso movimento giovanile e poi mi sono iscritto a Forza Italia solo dal 1998. Al petto ho solo queste “medaglie”, se cos si possono considerare rispetto all’impegno politico stretto. Sono dunque da considerarsi un vecchio mestierante della politica? Non chiedo una risposta perch ritengo assolutamente fuorviante considerare la capacit di un amministratore pubblico direttamente collegata al sua temporalit nella scena politica e di partito. Anzi a causa di una scarsissima preparazione della nostra attuale classe dirigente che pensa pi alla personale rendita di posizione e di immagine che sta montando il vento dell’antipolitica. Pazienza se un Assessore o un Sindaco non conosce nemmeno la differenza fra delibera e determina, basilare concetto di diritto amministrativo per chi governa, ma se la nomina diventa titolo originario per esprimere concetti politici rilevanti e autorevoli si comprende chiaramente la lontananza del cittadino comune che si sente, a ben donde, solamente meno fortunato ma certamente pi vicino alla realt del proprio rappresentante istituzionale, che spesso solamente nominato e nemmeno eletto.
    Io penso, per ritornare al tema del Partito, che la vera “novit” non sia da intendersi come ricerca forzata verso quella persona che ha meno legami con un passato di impegno politico e partitico, sia pure anche nella cara Prima Repubblica, ma piuttosto si debba privilegiare una novit nel metodo. Nella scelta dei propri candidati, nella selezione della classe dirigente, nella formazione dei giovani aderenti e quindi in generale nel ripensare ad una nuova forma di partecipazione democratica e pi aperta all’interno del nostro Partito. E’ gi un segno di grandissimo rinnovamento il fatto che ora ci si possa confrontare liberamente sulle primarie, ad esempio, perch sono ancora vivi i ricordi di una recente stagione dove le segreterie regionali, ivi compreso il nostro partito, facevano e disfacevano non solo le candidature ma anche le amministrazioni locali dove gli uomini nuovi erano spesso gli amici degli amici. Personalmente, da liberale, sono molto scettico all’uomo nuovo o all’uomo della Provvidenza, maggiormente nella politica dove dovrebbero prevalere i contenuti ai personalismi. Ma pi difficile pensare oggi a contenuti nuovi.”

    Infine Ti spingo e rilancio quella ns idea di avviare delle libere consultazioni informali con raccolta firme e banchetti in ogni Quartiere senza aspettare regole, norme e mille altri cavilli del nostro Partito, proprio per sensibilizzare alla grande una vera partecipazione sulla scelta del ns futuro Candidato SINDACO. Io Ci sto!!!
    FILIPPO MARCHIORO Cons. circoscrizionale Capo gruppo F.I. Quartiere 4 sud-est PADOVA

  6. 6 Giampiero 10-30-2007

    Filippo, grazie per la tua incisiva e articolata lettera. Secondo me, da qualunque parte le cose si osservino, non ci sono alternative….avanti cos! Il prossimo passo sar quello di raccogliere le firme: sono con te!

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