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1386 tra medici e veterinari verso la stabilit lavorativa ( e di vita!)… un passo ormaida un traguardoche sembrava irragiungibile, il coronamento di anni e anni di silenzioso, capace lavoroe spesso umiliante sacrificio eche anche oggi non pu essere vissuto appieno, perch un successo che ha un forte retrogusto di amaro! E’un dato di fatto che anche nella stesura di un articolo di legge che riguarda i Precari, diventa purtroppo precario anche il modo di interpretarlo…!!! E cos in Regione sono stati convocati solo i sindacati Medici e Veterinari. Come possibile che dei Funzionari in Regione interpretino la lingua italiana in modoopposto rispetto ai proponenti,aicapigruppo e all’Assemblea che ha votato l’emendamento alla Finanziaria, diventato Legge Regionale il 13 agosto? Di seguito pubblicato il Protocollo d’intesa siglatotra sindacati medici e veterinari con la Regione Veneto, passo fondamentale per la stabilizzazione di circa 1400 tra medici e veterinari….ma la partita ancora aperta!

Presso l’Ospedale Sant’Antonio di Padova, alla presenza diuna sala strapiena di dirigenti precari, non solo medici e veterinari, il Dott. Stefano Biasioli,segretario Regionale e Nazionale della CIMO,il dott. Salvatore Calabrese, segretario Regionale ANAAO-ASSOMED e IvanaFogo CGIL FP, hanno illustrato il Protocollo di intesa. Presenti anche altri rappresentanti sindacali Psicologi e Farmacisti.

30 ottobre 2007

PROTOCOLLO D’INTESA PER LA STABILIZZAZIONE DEL PERSONALE PRECARIO DELL’AREA DELLA DIRIGENZA MEDICA E VETERINARIA DELLE AZIENDE ED ENTI DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE

Oggi 2007 a Venezia ha avuto luogo l’incontro tra l’Assessore alle Politiche Sanitarie on. dott.ssa Francesca Martini e le Organizzazioni Sindacali della dirigenza medica e veterinaria.

L’Assessore alle Politiche Sanitarie
On. dott.ssa Francesca Martini

Per le Organizzazioni sindacali.

ANAAO-ASSOMED; ANPO; CIMO-ASMD; CGIL MEDICI; CISL MEDICI; CIVEMP; UMSPED: (seguono le firme)-FED. MEDICI;FESMED: (senza firme)

Al termine della riunione le parti sottoscrivono l’allegato documento di intesa per la stabilizzazione del personale precario dell’area della dirigenza medica e veterinaria del Servizio Sanitario Regionale (SSR).

Premessa

La Regione del Veneto e le Organizzazioni Sindacali della dirigenza medica e veterinaria prendono atto che:

•ai sensi dell’articolo 1, comma 565, della Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge finanziaria 2007) e dell’articolo 2 della Legge Regionale 16 agosto 2007, n. 22 (Collegato alla Legge finanziaria regionale 2006, in materia di personale, affari istituzionale, rapporti con gli enti locali), la Giunta Regionale autorizzata ad adottare disposizioni per la stabilizzazione a domanda, con la necessaria gradualit, del personale precario medico e veterinario del Servizio Sanitario Regionale (d’ora in avanti SSR);

•l’articolo 37 della Legge Regionale 19 febbraio 2007, n. 2 (Legge finanziaria regionale 2007), nel fissare gli interventi per la razionalizzazione della spesa delle aziende ed enti del SSR stabilisce che la spesa per il personale sia compatibile con gli obiettivi di bilancio assegnati dalla Regione a ciascuna azienda od ente e, comunque, che non superi per ciascun anno del triennio 2007-2009, quella sostenuta allo stesso titolo nel 2006, fatti salvi i maggiori oneri derivanti dall’applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro;

•i rapporti flessibili dei medici e dei veterinari nella Regione del Veneto sono riconducibili alle tipologie della dipendenza e a tipologie diverse da quelle della dipendenza.

• il protocollo attuativo dell’articolo 9 del CCNL 2002-2005, approvato dalla Giunta regionale con DGR 2464 del 1 agosto 2006 definisce, tra l’altro, le modalit di incremento dei fondi contrattuali in caso di aumento della dotazione organica del personale o dei servizi.

Alla luce di quanto sopra, le parti convengono sulla necessit e sull’opportunit di dare applicazione in tutte le aziende ed enti del SSR al processo di stabilizzazione delle posizioni di precariato dei medici e dei veterinari utilizzate per lo svolgimento di attivit aventi carattere istituzionale e continuativo.

Ci al fine, da un lato di riconoscere ai medici e ai veterinari le tutele proprie del rapporto di dipendenza a tempo indeterminato, a fronte di posizioni lavorative del tutto assimilabili per contenuti e stabilit a quella coperte dal personale gi inquadrato, e dall’altro di ricondurre l’utilizzo degli istituti diversi dalla dipendenza negli ambiti puntualmente definiti dalle fonti normative che li prevedono.

Conseguentemente, le parti ritengono di individuare un iter procedimentale che definisca, nel quadro dell’equilibrio economico finanziario del SSR, le regole che le aziende ed enti del SSR dovranno seguire per pervenire alla stabilizzazione delle posizioni lavorative caratterizzate dallo svolgimento di attivit a carattere istituzionale e continuativo, in un periodo massimo di tre anni.

Le parti, pertanto
CONVENGONO

A) Enti destinatari

Le disposizioni oggetto del presente Protocollo si applicano a tutte le aziende ed enti del SSR e, precisamente:

•alle aziende UU.LL.SS.SS.;
•alle aziende Ospedaliere;
•all’ARPAV;
•all’Istituto Oncologico Veneto.

All’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie il presente Protocollo si applica solo per le parti che non risultino incompatibili con le disposizioni riferite a tutti gli Istituti Zooprofilattici contenute all’articolo 1, comma 566 della L. 296/2006.

Per il seguito del documento tutti gli enti saranno definiti aziende.

B) Soggetti destinatari del procedimento di stabilizzazione

In parziale analogia a quanto previsto per le amministrazioni dello Stato ed altri enti ed amministrazioni pubbliche dall’articolo 1, comma 519 della Legge 27 dicembre 2006, n. 296, destinatari del procedimento di stabilizzazione sono in via esclusiva:

•i medici e i veterinari con rapporto di dipendenza a tempo determinato;
•i medici e i veterinari con rapporto di lavoro autonomo riconducibili alle tipologie degli incarichi di collaborazione coordinata e continuativa, di collaborazione a progetto e libero professionali ex articolo 7, comma 6 del D.Lgs. 165/2001.

Nel rispetto dei requisiti di cui al suindicato comma 519, i predetti soggetti dovevano:

a)essere in servizio il 24 febbraio 2007 – data di entrata in vigore della Legge Regionale 19 febbraio 2007, n. 2 (Legge finanziaria regionale 2007) – presso l’azienda che procede alla stabilizzazione e aver maturato alla stessa data un’anzianit di servizio di almeno tre anni anche non continuativi nel quinquennio precedente, presso un’azienda od ente del SSR;
b)essere in servizio il 24 febbraio 2007 presso l’azienda che procede alla stabilizzazione e maturare successivamente un’anzianit di servizio di tre anni nella stessa azienda, in virt di contratti stipulati anteriormente alla data del 29 settembre 2006;
c)essere stati in servizio presso l’azienda che procede alla stabilizzazione nel quinquennio anteriore alla data del 24 febbraio 2007 ed aver maturato, alla stessa data, un’anzianit di servizio di almeno tre anni nel quinquennio precedente, anche non continuativi, presso un’azienda od Ente del SSR.

L’anzianit di servizio quella maturata in qualit di medico o veterinario, in possesso dei requisiti specifici di ammissione ai concorsi nel SSN, con rapporto di dipendenza a tempo determinato e/o con rapporti diversi esclusivamente nelle tipologie sopra individuate.

C) Determinazione del fabbisogno, tempi di stabilizzazione e finanziamento

Tutte le aziende dovranno effettuare entro 30 gg dalla data di adozione del provvedimento di recepimento del presente accordo, una ricognizione delle posizioni lavorative, ricoperte da personale medico e veterinario con rapporto di dipendenza a tempo determinato, ovvero con una delle tipologie di rapporti diversi dalla dipendenza indicate al primo periodo del paragrafo B), caratterizzate dallo svolgimento di attivit istituzionali e continuative.

Dovranno determinare quante di queste posizioni, in rapporto alla vigente “dotazione organica”, alla programmazione delle attivit e al conseguente fabbisogno triennale di personale, possano essere trasformate in “posti” di lavoro a tempo pieno e indeterminato, definendo, per ciascuna il profilo e la disciplina di inquadramento.

Non potranno essere oggetto delle fase ricognitiva e, conseguentemente, non potranno incrementare il fabbisogno di personale a tempo indeterminato delle aziende, le posizioni di lavoro coperte a titolo di supplenza, ferma restando la possibilit per i soggetti ai quali siano stati conferiti i relativi incarichi, di partecipare al processo di stabilizzazione se in possesso dei requisiti di cui al paragrafo B) e secondo le procedure, di seguito indicate.

Dalla ricognizione non potr risultare un numero di posizioni lavorative superiore a quella dichiarata in sede di rilevazione regionale (nota prot. n. 115291/50.00.12 del 27 febbraio 2007), detratte le posizioni di lavoro di cui al precedente capoverso e quelle riferite ad attivit non continuative (specifici progetti).

Le aziende una volta individuate come sopra descritto le posizioni lavorative di cui necessitano dovranno definire un piano triennale per la stabilizzazione.

Il piano dovr essere coerente con i vincoli di carattere generale e specifico (riguardanti cio la “voce” personale) contenuti nella legislazione regionale e nei provvedimenti attuativi della Giunta Regionale. Ne consegue che, per l’anno 2007, l’onere finanziario riferito alla stabilizzazione del personale precario dovr rientrare nel limite di spesa complessiva per il personale relativo allo stesso anno fissato dalle disposizioni contenute nell’art. 37 della L.R. 2/2007 e nella D.G.R. 886/2007.

Assunte le predette determinazioni, l’attuazione di quanto indicato nel presente paragrafo dovr formare oggetto di confronto con le OO.SS. aziendali, nelle tipologie e con le modalit previste dai vigenti contratti collettivi nazionali di lavoro.

Il Piano di stabilizzazione di ciascuna azienda dovr essere preventivamente approvato dalla Segreteria Regionale Sanit e Sociale.

La Segreteria Regionale Sanit e Sociale valuter la coerenza dei piani di stabilizzazione aziendali con i contenuti del presente protocollo e potr modificarli, anche in base a criteri di programmazione regionale, con particolare riferimento alle problematiche connesse con i rapporti di lavoro diversi dalla dipendenza e/o caratterizzati da impegno orario inferiore alle 38 ore settimanali.

D) Criteri e indirizzi per le procedure di stabilizzazione

Nel rispetto delle vigenti norme, le aziende si atterranno ai seguenti indirizzi e criteri.

Le aziende, fatti salvi i diritti dei candidati vincitori e nei limiti delle posizioni da ricoprire, dovranno in via prioritaria, gi nel corso dell’anno 2007, assumere direttamente con rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato i soggetti che ne facciano domanda e che siano in possesso dei requisiti di cui al paragrafo B), nonch del requisito dell’idoneit in valida graduatoria di concorso pubblico, dell’azienda che procede alla stabilizzazione, per il profilo e la disciplina da ricoprire. In caso di pi candidati rispetto ai posti individuati, si assumer come criterio di precedenza la posizione in graduatoria.

Qualora, invece, il predetto personale non sia idoneo, in tutto o in parte, in graduatorie di pubblico concorso, le aziende dovranno bandire per ogni profilo e disciplina un concorso riservato che dovr essere espletato anche nel caso in cui le domande, con riferimento ai singoli profili e discipline, siano in numero inferiore rispetto alle posizioni da ricoprire.

Il concorso dovr essere espletato nel rispetto di tutte le disposizioni normative, non incompatibili con la natura riservata dello stesso, che disciplinano i pubblici concorsi, ivi comprese quelle riguardanti i bandi e le loro forme di pubblicit, i requisiti specifici di ammissione ai concorsi e le prove di esame.

Le graduatorie potranno essere utilizzate nei termini di validit previsti dalla normativa vigente per le graduatorie di concorso pubblico, esclusivamente per la copertura del fabbisogno individuato secondo le previsioni del paragrafo C) ed indicato nel bando di concorso.

Si precisa che, qualora i posti di stabilizzazione approvati in conformit alle previsioni del presente protocollo, non potessero venire ricoperti con le procedure riservate sopra descritte per mancanza di candidati in possesso dei requisiti di cui al punto B), si proceder alla loro copertura mediante pubblico concorso.

E) Fase transitoria

Fino al completamento della fase di stabilizzazione le aziende potranno coprire le posizioni lavorative trasformate a tempo indeterminato esclusivamente mediante le procedure previste dal presente protocollo.

Le aziende, all’atto della copertura a tempo indeterminato dei posti di stabilizzazione di cui al presente protocollo, dovranno conseguentemente ridurre i rapporti di lavoro oggetto di trasformazione.

F) Valorizzazione dell’anzianit di servizio di cui al paragrafo B) nelle procedure concorsuali pubbliche.

Le aziende – nel rispetto delle norme vigenti in materiadi pubblici concorsi– daranno adeguata valorizzazione all’anzianit di servizio maturata in qualit di medico o veterinario in possesso dei requisiti specifici di ammissione ai concorsi nel SSN anche con i rapporti di lavoro diversi dalla dipendenza previsti al precedente paragrafo B).

G) Collaborazioni per attivit istituzionali e continuative

A far data dall’invio dei piani di stabilizzazione le aziende non potranno, per lo svolgimento di attivit istituzionali e continuative, costituire alcun nuovo rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, di collaborazione a progetto o libero professionale ex articolo 7, comma 6 del D.Lgs. 165/2001.

H) Monitoraggio

La Direzione Risorse Umane e Formazione Servizio Socio Sanitario Regionale monitorer l’attuazione da parte delle aziende di quanto previsto nel presente Protocollo dandone adeguata informazione alle OO.SS. firmatarie.

Le parti s’impegnano a riunirsi a livello regionale ove, a livello aziendale, emergessero criticit applicative del presente protocollo.

Su www.precarius.com anche la lettera inviata ai Presidenti e Componenti la I e V Commissione Regione Veneto per fare chiarezza sull’Emendamento Padrin-Sernagiotto, diventato Legge Regionale il 13 agosto, che recita:

“Art. 2 – Stabilizzazione del personale precario del Servizio sanitario regionale. 1. In attuazione dell’articolo 1, comma 565, lettera c) della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (ndr legge finanziaria 2007 del governo Prodi ), la Giunta regionale autorizzata ad adottare disposizioni per la stabilizzazione a domanda, con la necessaria gradualit, del personale precario del Servizio sanitario regionale, ivi compreso quello medico e veterinario.”




  1. 1 Pierluigi Policastro 10-31-2007

    Sono molto contento che sia iniziata la stabilizzazione dei precari dirigeti medici e veterinari!
    Confido che adesso possano sostenerci con ancora pi vigore nel continuare la battaglia al fianco degli altri precari dirigenti interni al servizio sanitario come psicologi, biologi e farmacisti (mi sembra che non ce ne siano altri…) che sono inspiegabilmente ancora esclusi!!! Insomma il precariato una condizione lavorativa super partes ed importante adesso pi che mai essere uniti Per far valere i diritti di tutti!

    Pierluigi

  2. 2 Paola 11-2-2007

    Grazie per le notizie continuamente aggiornate che ricevo…sono molto amareggiata per quello che successo in regione, e sinceramente non credo che sia stato un “errore” dei funzionari regionali…credo sia stato un ripensamento dei politici regionali, dopo l’incontro a padova al quale ero presente…ricordo bene le espressioni dei volti via via che diventava evidente che gli psicologi precari nella sanit sono, siamo, una marea…altro che i medici! Erano impreparati, non sapevano dell’entit del fenomeno…e hanno preferito non “aprire le porte” a 300 psicologi per non doversi trovare domani con almeno altrettanti professionisti che lavorano da 5-10 anni (anche 12 o 13 anni!) a tempo pieno nel SSN, ma con dei giri contrattuali impressionanti e vergognosi!
    L’assurdo di questa situazione che i dirigenti dei servizi dove lavoriamo, ci vogliono, ritengono di aver bisogno di noi per le attivit quotidiane istituzionali di servizio all’utenza…non siamo noi ad imporre la nostra presenza!
    …e cos per non rendere evidente che il problema era la stabilizzazione degli psicologi, hanno coinvolto anche l’esiguo numero dei silenziosi (almeno all’incontro) farmacisti, biologi e chimici….chiss quanti bocconi amari devono mandare gi anche loro ogni giorno!
    Volevo dirti che apprezzo l’iniziativa di domani, ma non ci sar… chiaro che le decisioni sono gi state prese, in un modo infame, ma non faranno marcia indietro…daranno la colpa ai poveri funzionari e diranno che ormai, per tempi burocratici o altro non pi possibile modificare nulla! Non ho parole…almeno 300 colleghi assunti sarebbe stato un segno di apertura, di assunzione di responsabilit del SSN nei nostri confronti…cos non ci resta che investire nell’attivit di liberi professionisti, anche se credo in una sanit pubblica attenta agli aspetti psicologici e sociali, oltre che puramente organici, della vita dei cittadini….lo sai quanto prendiamo all’ora? Giusto perch tu ti faccia un’idea, perch ho fiducia nelle nuove leve dei medici, che non pensano solo a mantenere il potere della propria categoria a scapito dei colleghi laureati con i quali lavorano gomito a gomito ogni giorno….dopo 10 anni di studio post-diploma (5 anni di laurea 1 anno continuativo di tirocinio 4 anni di specializzazione post laurea, spesso privata e quindi pagata profumatamente…) veniamo pagati in media 20-21 euro lordi all’ora…dai quali bisogna sottrarre: imposte, versamenti all’ente nazionale di previdenza e assistenza (circa il 10-14% sul lordo, quindi un bel p di soldini ogni anno…), assicurazione per i rischi lavorativi, tassa annuale di iscrizione all’ordine, commercialista per la tenuta della contabilit…il tutto senza festivit, ferie, malattia, maternit, tredicesima…secondo te quando ci resta in tasca di quei 20 euro?!…Ti sembra che sia un pagamento degno della preparazione che abbiamo (ah! dimenticavo l’aggiornamento e la terapia personale auspicabile laddove non era obbligatoria nella scuola di specializzazione..) e delle responsabilit che ci assumiamo ogni giorno?! Non c’ alcun rispetto nei nostri confronti….credo che i tempi per sia maturi per farci vedere e sentire presso l’opinione pubblica…con questa decisione a tradimento hanno abusato del nostro attaccamento al lavoro che amiamo fare…non credo che saremo disposti sempre a stare zitti…o dobbiamo ringraziare il SSN perch ci d la possibilit di fare il lavoro che ci piace?! Solo che dobbiamo anche mangiare…sembra che abbiamo solo doveri e niente diritti… scusami dello sfogo!

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