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  |   Pubblicato in Il Giornale and Politica  |9 commenti    |   Invia per e-mail questo post Invia per e-mail questo post

Pubblico l’intervento su Il Giornale dal titolo “La svolta di Guzzanti: ora non si può proprio non difendere il Cav.” Paolo Guzzanti, padre di Sabina e di Corrado, ha espresso ed esprime molte posizioni critiche e durissime nei confronti di Silvio Belusconi. Questo rende l’articolo particolarmente interessante e denso di significato.

Caro Direttore,
è da un anno e mezzo che non scrivo più per il Giornale in seguito al mio dissenso nei confronti di Berlusconi, ma oggi Le chiedo dopo tanto tempo ospitalità. Il motivo è semplice: io da liberale ho ben chiare le regole tassative con cui una liberaldemocrazia parlamentare (cosa ben diversa da una banale democrazia generica, magari di modello russo o venezuelano) deve funzionare e resto uno degli ultimi gelosi tifosi delle regole. Fra queste, quella secondo cui ciò che appartiene alla sfera politica va affrontato dalla politica, mentre ciò che appartiene ad altri universi e funzioni deve essere svolto separatamente dalla politica, ma non a scapito del suo primato perché il primato della politica è la premessa della democrazia. Voglio anche dire che ho un assoluto rispetto per la magistratura perché rende alla collettività il fondamentale servizio pubblico della giustizia, ma nella mia grammatica liberale la magistratura non è un «potere» dal momento che l’unico potere è nel popolo il quale periodicamente, con le elezioni, lo delega al Parlamento.
Come forse sanno i suoi lettori, su molti comportamenti e scelte di Berlusconi ho espresso e confermo giudizi negativi: ho scritto un libro, ahimè di gran successo (avrei preferito non essere profeta in patria) che si intitola Mignottocrazia; e un altro, Guzzanti VS Berlusconi, in cui ho raccontato la storia collettiva di una illusione e di una delusione per una più volte annunciata rivoluzione liberale di cui però non si è vista nemmeno l’ombra.
Ricordo poi di aver rotto politicamente con il presidente del Consiglio a causa dei suoi rapporti con Putin e per l’invasione russa della Georgia nel 2008, dopo essere stato massacrato in patria dalla sinistra politica e mediatica come presidente di una Commissione parlamentare d’inchiesta sulla penetrazione russa in Italia. Infine, sono uno dei tanti italiani imbarazzati, e peggio, dalle notizie pubbliche sulla vita privata del premier e non per «moralismo laicista piagnone e bacchettone», ma proprio perché da liberale ho un rispetto sacrale per il decoro della Repubblica e di chi, rappresentandola, associa il proprio volto e il proprio stile di vita all’immagine interna ed esterna del Paese.
Condivido di conseguenza l’opinione espressa anche da Barbara Berlusconi in una intervista secondo cui la vita privata di chi ha responsabilità pubbliche non è più privata ma è pubblica; e penso – sicuramente in contrasto con quel che pensa lo stesso Berlusconi – che non si possa invocare per chi svolge un ruolo pubblico lo stesso diritto integrale alla privacy di cui gode il normale cittadino. Ma riconosco anche che tutto ciò costituisce materia di discussione e scontro politico e in quello scontro so da che parte stare.
Ma qui, gentile direttore, sta accadendo qualcosa di subdolo e coperto da camuffamenti ipocriti: vedo diffondersi infatti l’uso di un’arma impropria, un piede di porco impugnato da una parte dell’opposizione che pensa di cavalcare i fatti di Tunisi e del Cairo e che consiste nel far credere che si stia combattendo non una battaglia politica, ma la tirannide che segue una democrazia morta o mai nata. Questo trucco è non soltanto l’espressione di un falso, ma nasconde una minaccia: di sicuro (e non da oggi) la nostra democrazia mostra crepe, ma è ben viva. Recitare in piazza l’happening in cui si finge di abbattere il tiranno, è sia una scorciatoia che una mascalzonata: non tanto nei confronti di Berlusconi, ma del Parlamento e della Costituzione.
Quel che si vede in questi giorni è una copia posticcia dell’onda lunga egiziana da cui parte l’urlo «dimettiti!» che nelle intenzioni dovrebbe rovesciare Berlusconi alla maniera in cui è stato abbattuto Mubarak, come se il presidente del Consiglio italiano (che non soltanto è stato regolarmente eletto, ma anche regolarmente battuto per due volte nel 1996 e nel 2006) fosse assimilabile a un rais, a un caudillo, a un hombre fuerte alla vodka. Questo comportamento non ha a che vedere con la lotta politica contro Berlusconi, ma con la negazione della democrazia, premessa indispensabile per sostenere che c’è un tiranno da abbattere costringendolo alle dimissioni fuori dal contesto politico. Mentre Hosni Mubarak parte da Sharm el-Sheik per destinazione ignota, si sente crescere lo starnazzo dei Fratelli Musulmani dal Cairo ma anche di quelli «de noantri» e io francamente non vorrei fra i piedi alcun Fratello Musulmano a Roma e neanche al Cairo. Cercare di ottenere la caduta politica di Berlusconi con armi che non sono della politica ma che appartengono ad altre funzioni, come la magistratura, significa accoltellare la democrazia e ridurre in carta straccia il principio di rappresentanza.
Giovedì sera ad Annozero Nichi Vendola ricordava che Berlusconi occupa il suo ufficio di capo del governo per essere riuscito a «vendere un sogno agli italiani» i quali per questo e almeno finora gli hanno affidato la delega di un consenso perfettamente legittimo e democratico. E questo mi sembra un dato di fatto, sia che piaccia sia che non piaccia l’attuale presidente del Consiglio. Io che detesto mignottocrazia e putinismo credo che il disegno oscuro di battere non nelle urne o in Parlamento, ma in una finta piazza Tahrir chi ha ricevuto un consenso legittimo, costituisca una minaccia alla democrazia più pericolosa di quella che viene dalla pur abominevole mignottocrazia.




  1. 1 Stella 2-12-2011

    Anche Hitler è stato eletto democraticamente, e Mussolini aveva un larghissimo consenso popolare…..
    E finiamola con la storia dei Giudici persecutori, ormai fa ridere anche i polli..

    Infine, penso che “volere il bene di Berlusconi” stia proprio nel fare in modo che una volta tanto nella vita possa prenderesi qualche responsabilità  per le sue condotte e comprendere che a seminar vento si raccoglie tempesta.

    Chissà  che sia la volta buona ch esce da l suo egocentrismo adolescenziale…..

  2. 2 nino 2-12-2011

    ciò che appartiene alla sfera politica va affrontato dalla politica, mentre ciò che appartiene ad altri universi e funzioni deve essere svolto separatamente dalla politica – pontifica giustamente il caro guzzanti
    vorrei solo ricordargli che loro politici percepiscono lauto compenso per operare a servizio del popolo e tale compenso è corrisposto dai cittadini con le dovute tasse
    ma se per sistemare altri universi (leggi pure questioni di letto o di malattia) piazzo le mie favorite al parlamento o nei listini bloccati delle regioni o da altre parti al posto di chi magari ha un pochino di competenza, diventa una questione politica
    in due parole: con le mie tasse pago le favorite di berlusconi al posto di chi potrebbe fare qualcosina in più, per il popolo
    se non vi viene in mente nessun nome ditemelo che vi mando una lista
    in tutti i mesi da quando è stata eletta la minetti, per esempio, ha fatto una interrogazione sull’albo delle igieniste dentali in lombardia
    non risulta che abbia mai fatto altro intervento
    quindi sarei adesso curioso di sapere per quanto, ops, per quale motivo guzzanti risorge agli onori del giornalismo

  3. 3 Giampiero 2-12-2011

    L’egocentrismo adeloscenziale è quello di una strumentalizzazione politica che vuole annientare il nemico. Denigrare l’avversario non vuol dire che si è migliori. Berlusconi non è accusato, ma già  giudicato e condannato con sentenza definitiva! Satana va respinto negli Inferi… l’inquisizione spagnola avanza!
    Elenchi di persone elette che non fanno mozioni o interrogazioni ce ne sono dappertutto, nella vecchia come nella “nuova” repubblica, come ci sono eletti con doppi o tripli incarichi e persone elette e assanteiste: dappertutto, come ci sono persone che elette in un partito dopo cambiano squadra…che questo governo con dei ministri con donne di qualità  che abbia fatto riforme, condivisibili o meno, è innegabile. Che questo governo stia riformando lo stato centralista in stato federale, condivisibile o meno, è innegabile. Che nonostante la crisi più nera della storia mondiale lo stato sociale sia stato implementato è innegabile. Paragonare Berlusconi a Hitler e Mussolini, è la stessa cultura dell’odio dei centri sociali, che fanno della violenza uno strumento politico. Se non c’è alcuna differenza, eliminare Berlusconi diventa una causa giusta, ideale…e il fine giustifica i mezzi, proprio come sta succedendo! E se chi accusa sbaglia, chi paga?
    Abdicare la politica, sperando in altri poteri forti, è una strada che spero di non percorrere… nè ora, nè mai!

  4. 4 nino 2-13-2011

    giampiero, siamo tra amici, quale e’ la cultura dell’odio?
    quella di chi ha creduto in un centrodestra per gli ideali che professava e che oggi ha gia’ consumato le unghie per arrampicarsi sui vetri a difesa di uno che pensa esclusivamente ai fatti suoi, pensando pure di prenderci per i fondelli? per il bene degli italiani?
    siamo stufi giampiero
    a proposito di governo con dei ministri con donne di qualità 
    cosi’ come qualcosa che non sapevi del presidente leone, forse ti sfugge qualcosa anche della prestigiacomo, della carfagna, della gelmini, cosi’ come di brancher, di scajola, di lunardi, di dell utri, di berruti,. ecc
    berlusconi non e’ il centrodestra, lo sta solo oggi governando

  5. 5 Stella 2-13-2011

    Giampiero,
    mi chiedo se vi facciano dei corsi a base di lavaggio del cervello, mistificazione della realtà  ed aggressività  nei confronti di chi ha opinioni diverse.

    Se non vuoi capire il senso di quello che ho scritto prima, pazienza.
    Mi conosci abbastanza per sapere che non sono violenta di natura, proprio per niente.

    Berlusconi -con i suoi adoratori- appiccicano, a chi non è d’accordo con loro, tutte le malignità  che loro stessi vivono dentro.
    Non è onesto, e non ricordarmi tutte le “grandi cose” fatte da questo governo che c’è più da piangere che da ridere.

    Inoltre è ormai troppo tempo che i nostri figli vengono incantati ed imbrogliati dagli stili di vita proposti dall’enturage di chi ci governa, e sono felice che finalmente molte altre persone ne abbiano preso coscienza. E’ un sentire comune, MOLTO comune.

    Inoltre Berlusconi di certo non sa dialogare, confrontarsi, chiedersi: “Avrò sbagliato?”
    E’ un debole che per sopraffarre la gente utilizza come mezzi il denaro, il potere e le promesse di falicitazioni o di cariche varie…
    Non vado oltre.
    Il pensiero Machiavellico per cui il fine giustifica i mezzi è esattamente quello che guida questi loschi governanti.
    Non vedo l’ora che si volti pagina.

  6. 6 Fernando 2-14-2011

    Io penso che molta confusione e contradditorieta’ di opinioni tra persone civili che leggo qua, e che osteggiano apertamente o apertamente criticano, siano anche e soprattutto il frutto della scarsita’ generica semplicotta del giornalismo nostrano, che segue a ruota e fa rimbombare l’eco di banali vizi privati e pubbliche virtu’ (queste meno nel caso del Cavaliere). Il fatto che Guzzanti lealmente faccia autocrtica e’ invece buon esempio di pensiero attivo attento,elastico, quindi approvabile,si voglia o no esser daccordo con quel che scrive. Quanti altri della classe giornalistica nostrana fanno idem? La magistratura daccordo e’ intoccabile,ma mi spiegate per cortesia,dico, perche’ le maggiori piu’ numerose indagini partano da Milano e pochissime da altre Procure? E a proposito di giornalismo e padroni di testate cosa ne pensate dell’ing.De Benedetti che pubblicamente sembra essere piu’ a sinistra di Bersani e Vendola? C’e’ o no c’e’ un subdolo scontro di poteri finanziari che machiavellicamente non badano alle armi usabili per sconfiggere l’avversario? E usano anche quelle delle riprorevoli, e vabbene, delle abitudini e licenze private del nemico? Armi spuntate per caso? Rimpiangerei volentieri,se mi fosse permesso,una figura tipo Enrico Berlinguer come leader di opposizione adesso. La nostra democrazia sarebbe piu’ -oliata- e non arrugginita con una seria, SERIA,opposizione di tal genere. La verita’ e’ che si ha “paura” oggi come oggi di voltare pagina, perche’ non si sa cosa c’e’ dietro l’angolo e questo non lo saprebbe nemmeno la “piazza”, che sia quella di Ferrara o quella delle Donne giustamente manifestanti oggi, ma anche semistrumentalizzate da politici “nascosti”. Approvo quasi in toto le riflessioni di Guzzanti,in sintesi. W il secolo e mezzo di Unita’—W L’Italia!!!

  7. 7 Giampiero 2-14-2011

    Purtroppo il linguaggio non è privo di violenza, anche se purtroppo non ci si rende conto! Che la Procura di Milano sia asetticamente l’angelo e il Presidente del Consiglio il diavolo sono dogmi da lavaggio del cervello mediatico e ideologico. La verità  per un Presidente della Repubblica che giornali di “prestigio” come l’espresso e giornalisti altrettanto di “prestigio” come Camilla Cederna hanno vituperato, è venuta fuori dopo anni, dopo che una denigrazione infamante aveva già  prodotto i suoi effetti. Quando non dava più fastidio a nessuno, quel Presidente è stato riabilitato. Così è successo per Luigi Gui, costretto al ritiro della vita politica e come per Andreotti è stato un calvario. Andreotti mafioso per la sinistra. Andreotti è ora senatore a vita e ha tenuto in piedi il governo Prodi. Al contrario, chi incitava l’armata rossa che uccideva i ragazzi e gli studenti di Budapest, ora è Presidente. Gli angeli, in quanto tali, non pagano mai. L’immoralità , il degrado, è in una strumentalizzazione cieca e asettica, che non riesce a vedere come ci sia uno sbilanciamento tra i poteri della Costituzione. Alcuni magistrati possono dettare la Politica di questo Paese. Non è il problema di Berlusconi. Questo è il problema del Paese. Berlusconi tra l’altro può difendersi, molti altri no. La denigrazione la lascio a chi possiede la verità .

  8. 8 nino 2-14-2011

    panorama a fine gennaio aveva cominciato con la storia di leone e tu la hai ripresa
    ma noi scopriamo ora che il lavaggio del cervello mediatico lo fanno tutti meno che il proprietario di giornali e di televisioni
    avevamo scoperto in passato che vittime di persecuzione come:

    Giovanni Leone, allora presidente del Consiglio, arrivo’ sul luogo della tragedia qualche giorno dopo. « Ad aspettarlo con me c’era il vice sindaco di Longarone, Terenzio Arduini che aveva perso il figlio e i genitori », racconta Bruno Ambrosi, giornalista della Rai. «Disperato gli disse: Presidente, chiediamo giustizia”. E Leone rispose, dopo avergli preso la mano: “E giustizia avrete”. Peccato che cadde il governo e poco dopo Leone divenne capo del collegio degli avvocati della Sade-Enel, la controparte». C’era aria di business e Leone colse la palla al balzo. Si dette un gran da fare, ma ce la fece. Trovo’ nel codice cavilli e codicilli che permisero di non risarcire i parenti sopravvissuti di circa 600 morti (in base all’art.4 del codice civile sulla commorienza ”

    tanto per dirne uno,
    avevamo ancora scoperto se ce ne fosse bisogno che li compra o li ha comprati tutti

    publitalia 80 e’ stata esclusivista per la pubblicita’ in russia per un decennio fino agli inizi del 90
    http://img504.imageshack.us/img504/812/publitaliaelatvcomunist.jpg
    il moderno rivista sconosciuta dei miglioristi del pc improvvisamente si e’ decuplicata per via delle pubblicita’ di mediaset, publitalia, inserti del milan, edilnord ecc.
    i capi dei miglioristi del pc si chiamavano macaluso, bondi (si questo bondi) e napolitano (si questo napolitano) che non disdegnavano i finanziamenti e neanche berlusconi disdegnava darli, ma forse oggi napolitano comincia a stufarsi di stare sempre chino, bondi gli dedica poesie

    non possiedo, ovviamente, la verita’ ma spero sempre che qualche politico abbia come primo interesse il bene della res pubblica
    di solito guardandoti questa impressione tu la susciti

  9. 9 Giampiero 2-16-2011

    Nino, non so cosa abbia scritto Panorama su Leone, ma è inconfutabile che chi lo ha diffamato e lo ha costretto a dimettersi ha poi fatto marcia indietro (molti anni dopo) perchè quei motivi non esistevano…intanto il danno c’è stato! E la stessa cosa è successa per Luigi Gui…Per quello che riguarda la professione di avvocato di Leone dopo le sue dimissioni da Presidente, ci sono condannati a morte a cui si chiede di risparmiare la vita, perchè nessuno può toglierla. C’è un’associazione chiamata “nessuno tocchi Caino” finalizzata a tale scopo (peccato che non c’è anche un’associazione “nessuno tocchi Abele”) Penso a maggior ragione una difesa qualunque sospetto criminale debba averla, o no? Se poi l’avvocato, indipendentemente se si chiama Leone o meno, è bravo e fa bene il proprio lavoro, la colpa è dell’avvocato della difesa, oppure dell’accusa poco valida e non all’altezza? E’ chiaro che parliamo di verità  giuridica, quella che consideriamo sulla terra, perchè la verità  vera appartiene ad altre sfere!
    Per il resto, Berlusconi è proprietario di televisioni dove da Striscia la notizia a Zelig a Le Jene, non si lesinano critiche, commenti, satira, prese in giro e molto altro al Presidente del Consiglio…e questo secondo me, compresi Santoro e Rai3 (a parte Reporter), dovrebbero impararlo in molti!
    Ti ringrazio per i tuoi interventi sempre puntuali e della stima che mi manifesti e che sai che è affettuosamente reciproca…

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