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  |   Pubblicato in Attivitą  in Comune  |2 commenti    |   Invia per e-mail questo post Invia per e-mail questo post

Padova: Il centrosinistra ha detto no alla mia proposta di modificare i criteri di assegnazione dei punteggi per le case popolari, considerando anche la residenza dai 5 ai 10 anni come criterio di punteggio aggiuntivo, pur confermando nella sostanza le categorie sociali gią  oggetto di attenzione e di sostegno da parte del Comune . Una proposta definita ideologica, discriminatoria e vessatoria verso gli stranieri e gli extracomunitari, confondendo volutamente la residenza con la cittadinanza. Una Proposta invece dettata dal buon senso, dalla constatazione che chi risiede per pił tempo, paga da pił tempo le tasse, da pił tempo partecipa alla vita della collettivitą , da pił tempo ha un legame con il Territorio. Una proposta ostacolata fin dall’inizio: dal Consiglio rinviata in Commissione e dalla Commissione rinviata al parere del Segretario Generale addirittura sulla ricevibilitą  o meno, legittimitą o meno per la discussione in Consiglio Comunale. Ai criteri definiti dalla Regione sulla base dei quali si assegnano 20 punti per la graduatoria delle case popolari, i Comuni hanno la possibilitą  di attribuire un ulteriore punteggio (da 1 a 8 punti) in rapporto alle situazioni presenti nel proprio territorio. E’ stato proprio il Segretario generale dott Contino a scrivere che sia in Veneto che fuori Regione ci sono Comuni che hanno gią  adottato deliberazioni ispirate allo stesso criterio oggetto della Proposta. Esiste inoltre la Sentenza della Corte Costituzionale n.32 – depositata il 21 febbraio 2008 , che dą ragione alla Regione Lombardia, la quale stabilisce che per la presentazione della domanda per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica i richiedenti devono avere la residenza o svolgere attivitą  lavorativa in quella Regione da almeno cinque anni per il periodo immediatamente precedente alla data di presentazione della stessa. ( sentenza per esteso http://www2.consiglio.regione.lombardia.it/wai/leggi/corte_nuovo/corte.php?lid=478)
Una sentenza ideologica, discriminatoria e vessatoria verso gli stranieri e gli extracomunitari?!




  1. 1 chiara 2-24-2011

    Trovo veramente assurdo far finta di confondere la residenza con la cittadinanza pur di non approvare una proposta solo per presa di partito.
    Condivido in pieno la proposta del Dr. Avruscio e sento il dovere di ringraziarlo nel portare avanti continue battaglie su temi tanto caldi che stanno a cuore ai cittadini padovani e non solo.

  2. 2 Giampiero 2-27-2011

    Grazie Chiara! Purtroppo come hai visto non c’č una grande diffusione di queste notizie….

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