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  |   Pubblicato in Sicurezza  |3 commenti    |   Invia per e-mail questo post Invia per e-mail questo post

Di Pino Casamassima*

Succede che a Roma una donna muore dopo essere stata brutalizzata e scaraventata in un fosso come immondizia (prima per – manco a dirlo – stata rapinata – del rapinabile, anche a livello fisico).
Era successo che nel Trevigiano due anziani coniugi, custodi di una villa, fossero uccisi dopo essere stati torturati.
Ancor prima era successo che nel Bresciano, altri due coniugi e il loro figlio fossero seviziati e poi uccisi (prima il figlio, in modo che madre e padre vedessero, poi la moglie, in modo che il marito vedesse) in una maniera che neppure Dario Argento avrebbe mai potuto sceneggiare per i suoi film cos sobri. Ma Roma Roma. E anche per i morti, per le violenze, per le uccisioni, per la sicurezza, fa differenza. S perch ci voleva quella poveretta massacrata a Tor di Quinto per svegliare i dormienti. S, proprio loro, quelli della cosiddetta casta. Svegliatosi dal lungo sonno delittuosamente colposo, gnuno di essi avr pensato: “oibo! ma qui a Roma ci vivo anch’io, non che capita pure a me o a mia moglie o a mia figlia o alla mia amante o al mio amante di fare la stessa fine?”. E allora eccoti bell’e pronto un decreto legge. Ma non doveva essere un disegno di legge (quindi con un iter pi lungo e accidentato in parlamento, soprattutto fra i Tutamkamon del Senato)? S, ma c’ stato quel brutto fatto di Tor di Quinto! E no, non si poteva proprio evitare di tranquillizzare l’opinione pubblica (romana) con un bel decreto subito esecutivo, con tanto di poteri aggiuntivi per sindaco e prefetto. Ora, intendiamoci bene: che questo “pacchetto sicurezza” fosse necessario un fatto, che per mesi all’opinione pubblica urbi et orbi sia stato dato sempre il “pacco” del rinvio, un altro. E certo, c’era da star dietro alle liti fra Di Pietro e Mastella, non c’era quindi spazio per altre quisquiglie come la sicurezza. Sicurezza che pare minata dai rumeni. Non da tutti i rumeni, s’intende, solo da quelli che sentendo scorrere nelle vene l’ardore sanguinolento del conte Drakul non potevano che venire in Italia. Perch? Ma perch solo qui da noi possibile muoversi pi come un licantropo che come un umano senza che non dico un poliziotto, ma manco un accalappiacani ti prenda e impacchetti. Solo da noi possibile che accampamenti di baracche alle soglie delle sfavillanti citt del cinema e della dolcissima vita sopravvivano a se stessi fra topi e immondizia. Campi allestiti anche in spazi verdi teoricamente polmoni della citt. Luoghi in cui – laddove non ci sono accampamenti – se uno si azzarda a far cagare il suo cane rischia di essere fustigato sul posto (giustamente, per carit, magari non fustigato, ma multato s) da un battaglione di vigili (pardon, poliziotti municipali). E allora? Che dobbiamo mai dire? Siamo sopravvissuti a Goti e Visigoti, Unni e Vandali. Abbiamo sentito dire della nostra Italia che era solo “un’espressione geografica”. Per secoli siamo sopravvissuti fra “Spagna o Franza, basta che se magna”. Sopravviveremo anche ai rumeni de Roma.

*Pino Casamassima giornalista professionista, editore Rizzoli e autore televisivo. Finora ha pubblicato una ventina di libri, alcuni dei quali tradotti all’estero.




  1. 1 Francesca 11-9-2007

    Non ho parole per esprimere i sentimenti che provo nel leggere queste cose, mi sembra di vivere in un altro pianeta, come pu una persona arrivare a tanto? Dimmi che il mondo non volge tutto in questo senso, altrimenti non me ne sento pi parte. Cosa possiamo fare noi per fermare tutto questo, cosa possiamo fare per avere una giustizia che funzioni? La settimana scorsa mia figlia stata minacciata dal suo vicino di casa drogato e le stato aizzato contro un cane rabbioso che si avventato sul mio cagnolino e lo ha ridotto in fin di vita, si salvato per puro miracolo; stata fatta la denuncia ai carabinieri ma il drogato ancora l e nessuno fa niente. Mia figlia vive terrorizzata e ha scoperto anche che costui ha fatto scappare anche due inquiline precedenti a lei. Ti sembra giusto tutto questo? Perch le persone per bene non devono sentirsi sicure a casa loro? Cosa fa il governo per fermare queste ingiustizie?

  2. 2 Giampiero 11-9-2007

    Francesca, sono domande le tue che ci poniamo in tanti….spero che la gente per bene, se ne esiste anche al governo e che non pensa solo a gestire potere, se ne renda conto, che si riaggiusti un equilibrio ormai molto precario tra quelli che sono i diritti come fossero solo degli altri e i doveri come se fossero solo i nostri!

  3. 3 geronimo 11-14-2007

    IMMIGRAZIONE: PROBLEMA O RISORSA ?
    I fatti di questi giorni ci impongo una riflessione sul tema dell’immigrazione.
    Come sono solito dire, diffido dei luoghi comuni per cui non mi impegner nel solito becero esercizio di chi, animato da furore ideologico, o vede l’immigrato come il fumo negli occhi o lo vede come una risorsa indispensabile.
    Partendo da questo presupposto , non esiste una risposta alla domanda cruciale di questo post … o almeno l’unica risposta : dipende.
    Come in tutte le famiglie, anche una Nazione ha l’obbligo morale di selezionare gli ospiti da accogliere e da respingere al mittente.
    In questo strano Paese, se solo si osa dire una cosa simile, si immediatamente tacciati, dai fautori un po’ anacronistici delle braccia aperte a tutti i costi, come razzisti.
    Purtroppo i metodi dei mondialisti da strapazzo, secondo i quali siamo tutti fratelli e se vieni da un posto il cui nome impronunciabile sei pi fratello degli altri, hanno prodotto la mattanza di Tor di Quinto che, per la verit , era stata preceduta da altri episodi efferati nei mesi scorsi.
    Ma mentre le precedenti rapine in villa ad opera dei soliti romeni erano passate sotto silenzio per questione di opportunit politica ( chi glie lo dice ai rifondaroli che occorre un giro di vite sugli amati rom? … tiriamo a campare), nel momento in cui si andato ad offuscare il finto paradiso del sindaco cineasta che accoglie tutti perch buono, il leader del Pd ( fa il sindaco il segretario di partito, lo scrittore mediocre, l’amante di cinema, il doppiatore… manca solo che faccia anche la mignotta in Via Salaria) si trasformato da mollicone innamorato del “migrante” in duro sceriffo censore dei romeni.
    Per ora ha solo censurato i Romani ( riferito si agli abitanti di Roma che pagano le sue chiacchiere, sia a Prodi che si visto commissariale come Capo del Governo) proponendo un decreto che secondo lui doveva riparare alla figuraccia rimediata ma che ad impatto zero.
    Poi, siccome bravo solo a fare propaganda, ha preparato una campagna mediatica in base alla quale tutto ci che successo colpa del solito Berlusconi (non lo accusano slo di essere l’autore materiale dei delitti… per ora).
    Trovo innanzitutto di cattivo gusto alimentare la battaglia politica e lo scaricabarile in un momento simile e poi, se colpe esistono, sono tutte attribuibili ai due campioni del Pd.
    Veltroni, come Sindaco di Roma, per compiacere i soliti benpensanti che dal loro salotto dei Parioli pontificano sulle porte aperte a tutti, con il suo solito fare ecumenico e ipocritamente terzomondista, ha trasformato la Capitale in un immenso accampamento rom che gli abitanti delle periferie sono costretti a sorbirsi, mentre lui specula in maniera macabra su tale immensa emergenza sociale facendola passare per gesto nobile della sua animella di Sindaco innovatore e nel contempo aperto e solidale.
    Sull’innovazione ho i miei dubbi, mentre sulla solidariet ho la certezza che una vera e propria bufala.
    Vi pare solidale uno che accoglie tutti senza avere i mezzi per poter assicurare il minimo indispensabile?
    Vi pare solidale con i Romani un Sindaco che accoglie tutti ( delinquenti compresi) e li difende pi dei suoi concittadini?
    Vi pare solidale e buono un Sindaco che fa le notti bianche ed i cinefestival dimenticandosi che la Stazione di Tor di Quinto una specie di ghetto buio ed isolato?
    Vi pare solidale un Sindaco che di fronte al grido di dolore dei cittadini che mal sopportano la sua finta bont ( le favelas che accolgono proprio tutti) non risolve il problema ma si esercita in omelie pretesche sul valore dell’accoglienza?
    Ma vi pare accoglienza parcheggiare i disperati nelle baraccopoli e lasciare che la disperazione li porti in braccio al crimine organizzato?
    Prodi, dal canto suo, stato capace di sonnecchiare finanche su un problema grave come l’invasione rumena sia per tenersi stretta la sinistra massimalista che per naturale indole del Professore a dormire.
    Poi, quando ( raramente) si sveglia, fa dei decreti d’urgenza che non risolvono veramente un tubo.
    La verit che un decreto come quello recentemente emanato sulla sicurezza chiaramente frutto dell’incapacit propria di questo Governo ma anche la prova provata che con questa maggioranza non si pu governare.
    Se di fronte all’esigenza di reagire nettamente ad una emergenza si devono fare mezzi provvedimenti per non offendere la sensibilit dei filantropi bolscevichi e se per coprire tale incapacit si attacca in maniera scomposta l’opposizione per compattare la Maggioranza contro il comune nemico, significa che siamo veramente alla frutta.
    C’ una donna che morta perch Roma ha preferito lavarsi la coscienza accogliendo e mimetizzando indiscriminatamente tutti e la sinistra sa solo dire che colpa di Storace perch non ha ristrutturato la stazione di Tor di Quinto.
    Ma lo sanno quelli della maggioranza che l’illuminazione della Stazione spetta al Sindaco?
    E se anche ci fosse vero perch Marrazzo in due anni di governo regionale non l’ha fatto?
    E chi ha favorito per troppa bont la creazione di campi nomadi?
    E chi animato dalla stessa bont ha dato del cafone e razzista a chi negli anni ( come per esempio il Presidente della XX Circoscrizione) ha osato dire che una situazione del genere era pericolosa?
    Penso che il campione che ha realizzato tutto ci si chiami Veltroni.
    Anche la bugia in base alla quale stato il precedente Governo a non prendere provvedimenti sull’emergenza romeni davvero colossale.
    Ricordo che la Legge Bossi Fini ha generato una mole di rimpatri senza precedenti e ricordo anche che i Romeni sono diventati ufficialmente comunitari nel Gennaio 2007… prima le priorit in tema di immigrazione erano altre.
    Ad ogni modo, nel 2004 il precedente Governo aveva aderito alla moratoria promossa dall’Ue dichiarando di voler porre un vincolo all’ingresso dei cittadini dei nuovi Stati membri .
    Il 27 Dicembre 2006 il Governo, a soli 4 giorni dall’ingresso di Bulgaria e Romania nell’Unione, come al solito per non turbare i buoni sentimenti della sinistra, ha allargato in maniera imbarazzante le maglie della moratoria, permettendo di fatto ai nuovi comunitari di entrare in Italia quasi per qualsiasi morivo.
    Successivamente il Ministro Amato ha intimato ai Prefetti di non espellere i cittadini Romeni e Bulgari perch, interpretando male ( ???) le direttive Ue, secondo lui un cittadino comunitario non era espellibile.
    Chiaramente tali provvedimenti sono stati un invito al gotha della delinquenza e della disperazione a venire in Italia, certi che l’ambiente era favorevole e compassionevole.
    Fino ad arrivare al provvedimento farlocco nato sulle ali della tragedia, che ancora una volta antepone il furore ideologico della sinistra e l’equilibrio della coalizione alla sicurezza della gente.
    Tale pacchettino sicurezza prevede che, nella maggior parte dei casi, si consegni al delinquente un foglio di espulsione sul quale c’ scritto che entro un mese deve lasciare l’Italia e che pu fare ricorso avverso tale provvedimento.
    Sono sicuro che il delinquente con quel pezzo di carta ci si pulir il culo.
    Cio invece di accompagnare il malfattore di importazione alla frontiera lo si invita educatamente a togliere il disturbo… se vuole.
    Ma poi non si capisce veramente perch si dovrebbe aspettare che gli immigrati , ancorch comunitari, delinquano prima di prendere provvedimenti.
    Anche chi vive di espedienti e di stenti dovrebbe andare via sia per la sua inadattabilit alla nostra societ che per la nostra impossibilit ad assicurare alcunch a tale individuo .
    La sua condizione di disperazione lo porter prima o poi o al degrado pi assoluto o alla delinquenza… e ci non lo si pu permettere.
    Dispiace solo che di fronte alla morte di una donna e di fronte alla violenza che quotidianamente il nostro popolo subisce, si debba sopportare anche la beffa di un simile provvedimento.

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