28
mar
1 Stella2 Stelle3 stelle4 stelle5 stelle (27 voti, media: 3.96 su 5)
Loading ... Loading ...
  |   Pubblicato in Gazzettino  |7 commenti    |   Invia per e-mail questo post Invia per e-mail questo post

Pubblico l’editoriale di Carlo Nordio su Il Gazzettino del 26 marzo 2011, dal titolo: ” Se i pregiudizi si scontrano con la logica”.  È nota la storia del rabbino che confutava l’interpretazione della Torah data dai suoi colleghi.
I quali, esasperati, gli dissero : “se la nostra tesi è vera, che questo muro si muova”.E il muro si mosse. Ma l’ostinato rabbino rispose: ” questo è un miracolo, non è un argomento”. Uno dei princìpi fondamentali della logica, è che gli strumenti discorsivi dell’intelletto debbano esser omogenei. Una tesi è giusta o sbagliata se viene confutata da un’altra meno o più convincente, secondo gli ordinari canoni razionali, indipendentemente dall’affidabilità , e dal carisma, di chi la sostiene. Se Galileo dice che il sole sta fermo, Galileo sbaglia, perché il sole si muove. Ma se un pazzo furioso dice che Gesù è morto in croce, non per questo diremo che è morto di freddo. Queste verità sono banali, ma è sempre bene ricordarle. Le numerose proposizioni sulla riforma della Giustizia, enunciate dal presidente Berlusconi come le tesi di Lutero sul portale di Wittenberg possono, e debbono, essere confutate. Ma devono esserlo con strumenti razionali, e non con formule improprie o con reazioni emotive. Il che purtroppo è accaduto, secondo i peggiori esempi dei riflessi Pavloviani, dove un semplice suono evoca un sussulto di disgusto: quando il principe parla, mezzo popolo geme.La riforma propone alcune soluzioni assurde, altre impraticabili, e altre ragionevoli. Tra queste ultime la separazione delle carriere, la discrezionalità vincolata dell’azione penale, la riformulazione dei rapporti tra pubblico ministero e polizia giudiziaria. Sarebbero effettivamente novità epocali per la nostra tradizione giuridica, ed è naturale, e doveroso, che se ne discuta animatamente. Purchè se ne discuta. E invece le prime reazioni negative sono state improntate alla ripetizione petulante e sterile dei più triti luoghi comuni: si uccide l’indipendenza della magistratura, e si sovverte l’ordine democratico.Ed ora seguiamo la logica. Quando si sostiene una tesi, occorre affrontare la cosiddetta prova di resistenza: dobbiamo cioè guardarci dall’evidenza contraria. Se dico che il cianuro uccide, devo verificare che non ci siano persone che con il cianuro hanno ripetutamente brindato. Così, se affermo che queste novità della riforma sono antidemocratiche,autoritarie e liberticide, devo accertarmi che non ci siano paesi, autenticamente democratici, in cui questi principi sono applicati con successo. Orbene, la separazione delle carriere, la discrezionalità dell’azione penale,e un più equilibrato rapporto tra pubblici ministeri e polizia esistono negli Stati Uniti, nel Regno Unito di Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord, in Canada, Nuova Zelanda, Sud Africa,Australia e in generale dove la Britannia, governando i mari, ha governato anche i popoli. E dove non ha comandato la Union Jack, come in Francia e in Svizzera, le cose vanno anche peggio, perché lì il Pm dipende dal potere esecutivo.
Dunque, per sostenere la tesi che la separazione delle carriere e quel che ne segue è antidemocratica autoritaria e liberticida, dovremmo dimostrare, seguendo i principi di logica elementare sopra enunciati, che gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, il Canada eccetera sono regimi dittatoriali.E’ vero che ieri abbiamo sentito dire da alcuni ( colleghi) magistrati che il nostro sistema ci è invidiato in tutto il mondo. E’anche vero che ,di questo passo, possiamo pure credere all’asinello che vola.
Concludo. La riforma proposta, che sia ispirata da sentimenti nobili o da inconfessabili propositi di rivincita, non può e non deve esser liquidata con la vuota metafisica dell’intelletto inerte e del conformismo supino. Bisogna ragionarci, e vedere cosa può funzionare e cosa no, tenuto conto della realtà economica, culturale e politica del nostro infelice Paese. Purtroppo sono parole al vento.Tutto lascia presumere che da una parte e dalla’altra si stia parafrasando in modo eccentrico il detto di Pascal, che fregarsene della ragione è l’unico modo di ragionare.




  1. 1 gianni 3-28-2011

    A fronte di un’ipotesi di reato é necessario svolgere delle indagini per confermarne o meno l’esistenza e se c’é vi é allora un colpevole e, soprattutto, una vittima.
    D’accordo, allora, sul garantismo per cui un imputato é innocente fino a prova contraria, ma i diritti della vittima restano comunque e sempre e devono essere garantiti dallo STATO.
    Qualsiasi cosa che impedisca di conseguire questi risultati é ingiusta e deve assolutamente essere rimossa o, quanto meno, non deve influire sull’andamento del procedimento né per l’imputato, nè , soprattutto, per la vittima perché tutti nella sostanza “devono essere uguali davanti alla legge”.
    In altri termini errori formali, ritardi postali, … patteggiamenti, prescrizioni, estinzione di reati, … non devono permettere di annullare i diritti della vittima e quindi se c’é un reato il colpevole deve avere la sua condanna e non cavarsela assoldando azzeccagarbugli.
    Mi auguro, allora, che finalmente l’apparato giudiziario riesca a funzionare in modo che le cause civili e penali si concludano in tempi decenti con giuste decisioni e a tale scopo che:
    vengano semplificate le leggi nel numero e nei contenuti (pare che siano decine di migliaia a livello nazionale) verificando ed eliminando possibili conflitti tra le stesse e soprattutto separando i reati per tipologia e gravità  per le attribuzioni di competenza onde evitare che i grossi procedimenti siano intralciati da cavolate;
    venga fatta, conseguentemente, una riorganizzazione funzionale e territoriale delle strutture e del personale definendone le competenze e fornendo, non togliendo, degli strumenti idonei (computer, intercettazioni, …) poiché non sono i mezzi da proibire, ma l’uso illecito.
    gli aspetti formali non prevalgano sul fatto, cioé il reato;
    le condanne (penali, sanzionatorie, alternative) siano effettivamente proporzionate al genere e alla gravità  dei reati dal furto di una mela, ai falsi in bilancio, alle varie forme di violenza fisica, finanziaria, … e siano effettivamente scontate;
    tutti i cittadini siano processabili per i reati “comuni” compresi soprattutto i politici senza necessità  di autorizzazioni o altro e non vengano fatte leggi che cancellano reati e/o siano retroattive;
    tutti i processi si concludano al secondo grado se viene confermato l’esito del primo, e solo in caso contrario si vada al terzo grado;
    .……………………………………………………..
    Secondo quanto finora riportato da molti giornali e televisioni non mi sembra, però, che nella riforma epocale in atto questi punti siano presenti visto che:
    il presidente del consiglio ha affermato che con la sua riforma epocale non vi sarebbe stata tangentopoli:ciò significa che erano tutti innocenti o intoccabili?
    é stato abbreviato il tempo per la prescrizione solo, però, per alcune persone;
    sarà  il parlamento a decidere annualmente quali sono i reati da giudicare come penali;
    i magistrati devono rispondere del loro operato globalmente (già  é così nei casi di dolo o incapacità  come per tutti i dipendenti e gli amministratori pubblici) e contemporaneamente un emendamento vieta alla corte dei conti di avere risarcimenti dai pubblici amministratori;
    per un imputato “assolto o prescritto” in primo grado il p.m. non può ricorrere in appello, mentre il condannato può farlo;
    vengono fatte ancora leggi che intasano i tribunali per cose che possono trovare soluzioni alternative;
    ……………………………………………………………………
    Già  la riforma dell’apparato giudiziario, non della giustizia, anche se necessaria non é certo nelle priorità  dei cittadini comuni di questi tempi, se poi viene fatta in questo modo alla faccia dei diritti delle VITTIME costringe per forza a non avere alcuna fiducia.

  2. 2 nino 3-28-2011

    carissimo giampiero
    ma non ti viene da domandarti come mai ormai da tempo tu sottolinei e promuovi certe scelte del regime e noi che ti leggiamo ti sottolineiamo che ormai noi, il popolo, non ci stiamo piu’
    siete rimasti gli eletti ad appoggiare le scelte di questo governo, gli eletti o quelli che hanno qualche interesse, o per non finire in galera o per motivi economici
    noi ti conosciamo e abbiamo fiducia nel tuo operato, ma basta arrampicarsi sui vetri
    e’ piu’ interessante quello che dice il tuo amico gianni che quello che dice nordio
    per esempio:
    a fronte di un’ipotesi di reato e’ necessario svolgere delle indagini per confermarne o meno l’esistenza
    il presidente del consiglio ha affermato che con la sua riforma epocale non vi sarebbe stata tangentopoli:cio’ significa che erano tutti innocenti o intoccabili
    e’ stato abbreviato il tempo per la prescrizione solo,per alcune persone;
    la riforma dell’apparato giudiziario, non della giustizia, anche se necessaria non e’ certo nelle priorita’ dei cittadini

    meno male che avevano appena giurato che la prescrizione lampo non sarebbe stata applicata a berlusconi
    ma se la hanno fatta solo per quello!

  3. 3 Fernando 3-28-2011

    HO DA SEMPRE APPREZZATO LA PERSONALITA’ DEL DR. NORDIO E QUELLO CHE PENSA E SCRIVE ADESSO MI CONFERMA E RAFFORZA LA STIMA NEI SUOI CONFRONTI. TUTTO BEN DETTO E VALUTATO “ONESTAMENTE” DA LUI. VOGLIAMO RIFLETTERE E MEDITARE SERENAMENTE UNA VOLTA PER TUTTE?

  4. 4 nino 3-29-2011

    ecco 2 a 1 che fernando ti viene in soccorso
    come i 49 (quarantanove) oggi che sono accorsi ad urlare col megafono forza silvio
    e lui dal predellino che salutava il bagno di folla
    no, la folla bagnata
    cioe’ non vuol dire niente
    ma perche’ cosa vuol dire
    TUTTO BEN DETTO E VALUTATO “ONESTAMENTE” DA LUI

  5. 5 Giampiero 3-29-2011

    Se la nostra tesi è vera, che questo muro si muova.E il muro si mosse. Ma l’ostinato rabbino rispose: questo è un miracolo, non è un argomento. La Costituzione prevedeva 3 Poteri Autonomi in equilibrio tra di loro: quello esecutivo, legislativo e giudiziario. Oggi questo equlibrio non c’è! Se non si capisce questo secondo me non si va alla sostanza e ci si ferma a guardare il dito e non la luna…indipendentemente dal colore delle idee… e grazie per la stima!

  6. 6 Fernando 3-29-2011

    Quando scrivo e auspico una riforma del “sistema Giustizia” non scrivo della “Giustizia” ma del “sistema” che poi e’ realisticamente quello che si cerca di fare, e cioe’ riforma appunto dell’ordinamento giudiziario. Riformare la Giustizia e’ cosa ben piu’ alta e difficile al di fuori di una unanimita’ di massima, trasversale al di fuori del politicismo imperante. Quel che cerca di fare questo governo non va bene rapportarlo in maniera scontata al personalismo di Silvio Berlusconi, che’ cosi facendo ricadiamo in una manichea comprensione del momento politico e quindi semplicisticamente agli slogan del “STO CON LUI” e del “STO CONTRO DI LUI” Sarebbe troppo facile e storicamente fallimentare la tal italica consuetudine a scegliere. Ebbene,io proprio io, non sto ne’ con lui ne’ contro di lui nel merito, ma sto attento a vedere quali reali concreti benefici potrebbero portare tali cambiamenti dell’ordinamento giudiziario appunto alla societa’ in toto. Rileggo le ultime sei righe di conclusione di Nordio e le trovo corrette e oneste, specie quando invita ad approfittare dell’occasione che sia essa ispirata “a sentimenti nobili o ad incofessabili propositi di rivincita”. E non e’ onesta’ intellettuale che lui dica che bisogna ragionarci sopra e vedere cosa puo’ funzionare e cosa no? E non e’ ben valutata da lui l’aggettivazione “infelice” di questo nostro paese? Altrimenti aspettiamo,aspettiamo che ci siano a governare persone piu’ degne e meno criticabili delle attuali,sicche’ loro possano proporre le stesse cose reimpastate, e poi mentre le stanno per appllicare….ecco la’…cominciano a decadere elettoralisticamente e non se ne fa niente. Quindi poi…aspettiamo di nuovo altre persone di nuovo piu’ degne delle precedenti. Della serie il gambero: uno scatto avanti e due indietro. E noi societa’ restiamo ancora infelici perenni.

  7. 7 Nicola 3-30-2011

    Caro Giampiero,ormai ,da tempo, faccio fatica ad appassionarmi di politica o di qualunque cosa ci giri attorno e, probabilmente, alle prossime elezioni rischio seriamente di trovarmi come Montanelli ( che allora criticai aspramente ! )ad andare a votare turandomi il naso. Tuttavia ti mando , pertanto, queste mie riflessioni sull’argomento in questione.
    Stato dell’Arte : dieci milioni di cause pendenti; 81% di reati impuniti; nove anni ( ! ) la durata media di una causa civile e quasi 300 condanne da parte della Corte dell’Aia per le succitate lungaggini.
    Analizziamo i motivi : abbiamo meno giudici rispetto agli altri paesi ? In Italia ve ne sono 1,39 per 10.000 abitanti ( media europea : 0,91. Meno risorse? Vediamo : 46 euro per abitante in Italia; 44 in Svezia; 41 in Olanda; 53 in Germania.Neanche questo! Cercherò di limitarmi a poche osservazioni di carattere generale ( il discorso sarebbe troppo lungo ed io non sono un esperto ). Le riforme presentate dal governo sono per molte parti condivisibili,ma giunte ( ammesso che vengano approvate ) in grave ritardo.Vi è una sensazione diffusa che,comunque, queste siano legate in buona parte alle vicende personali del premier piuttosto che ad una reale esigenza del cittadino. Ciò è dovuto in gran parte alla tiritera di proposte ” mirate ” fatte in questi anni ( all’infuori di un contesto di riforma globale )non so se per decisione personale di Berlusconi o su consiglio ( pessimo !) degli azeccagarbugli che si porta dietro.
    Gli aspetti positivi di questa proposta di riforma ( ripeto : necessaria per i cittadini! )cozzano contro un muro di Berlino eretto da una magistratura disposta financo a sfidare il buonsenso ( vedi l’appello all’ONU invocandone la tutela contro i duri attacchi del Premier ) pur di mantenere intatti i propri privilegi.
    La magistratura ha assunto la parte del contropotere militante nei confronti della politica seppellendo la 1^ Repubblica ( non ho versato lacrime!)e condizionando pesantemente la Seconda. I magistrati preferiscono scelte giudiziarie che fanno scalpore,che regalano le prime pagine dei giornali, i titoli dei telegiornali, cercano il risalto ed anche il clamore.Chiedevano e chiedono punizioni “esemplari” con sentenze dalle quali traspare qell’ideologia che prometteva un mondo migliore attraverso uno stato padre padrone che veglia sul cittadino dalla culla alla tomba;a costoro bisognerebbe ricordare le parole di Karl Popper : ” E’ un comportamento arrogante tentare di portare il Paradiso sulla terra,giacchè in tal modo riusciremo solo a trasformare la terra in un inferno…” Il mio pessimismo dipende dal fatto che la magistratura non è più un ordine ma un potere.IL CSM gode di totale impunità  ed è in grado di condizionare i poteri dello Stato nelle sue scelte. Provare a modificare questo stato di fatto è come andare in guerra.
    Un’ultima annotazione : i magistrati celebrano ogni anno l’anniversario della morte di G. Falcone ma si guardane bene dal ricordarne il pensiero giuridico. Rinfreschiamoci la memoria : “…la regolamentazione della carriera dei magistrati del pubblico ministero non può essere identica a quella dei magistrati giudicanti,diverse essendo le funzioni e,quindi,le attitudini,l’habitus mentale,le capacità  professionali richieste…..in mancanza di controlli istituzionali sull’attività  dei pm saranno sempre più gravi i pericoli che influenze informali e poeteri occulti possano influenzare tale attività …..( bisogna) razionalizare e coordinare l’attività  del pm finora reso praticamente irresponsabile da una visione feticistica dell’obbligatorietà  dell’azione penale e dalla mancanza di efficaci controlli della sua attività ……se l’autonomia della magistratura è in crisi dipende anche dalla crisi che investe da tempo l’ANM organismo diretto alla tutela di interessi corporativi le cui correnti si sono trasformate in macchine elettorali per il CSM…..( e dalla )pretesa inconfessata di considerare il magistrato una sorta di superuomo infallibile ed incensurabile.
    Spero di non avere annoiato te e gli amici del BLOG. Un abbraccio

Per lasciare un commento inserisci nei campi seguenti Nome, E-Mail (non verrà pubblicata) e un indirizzo web (facoltativo). ATTENZIONE: Avruscio.it non è responsabile per il contenuto dei commenti, i quali appartengono esclusivamente a chi li ha scritti. Mi riservo comunque di eliminare eventuali commenti non pertinenti con l'articolo o dal contenuto offensivo. Gli indirizzi IP degli utenti vengono memorizzati automaticamente e in caso di violazione di legge verranno comunicati all'autorità competente.

cerca