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Durante la sua visita a Berlino del 15 giugno 1963, il presidente statunitense John Fitzgerald Kennedy tenne un discorso pubblico che sarebbe divenuto uno dei momenti simbolo della Guerra Fredda: Ci sono molte persone al mondo che non comprendono, o non sanno, quale sia il grande problema tra il mondo libero e il mondo comunista. Lasciateli venire a Berlino! Ci sono alcuni che dicono che il comunismo l’onda del futuro. Lasciateli venire a Berlino! Ci sono alcuni che dicono che, in Europa e da altre parti, possiamo lavorare con i comunisti. Lasciateli venire a Berlino! E ci sono anche quei pochi che dicono che vero che il comunismo un sistema maligno, ma ci permette di fare progressi economici. Lasst sie nach Berlin kommen! Lasciateli venire a Berlino![...] Tutti gli uomini liberi, ovunque essi vivano, sono cittadini di Berlino, e quindi, come uomo libero, sono orgoglioso di dire, Ich bin ein Berliner! (sono un Berlinese).

Il parlamento italiano, con la legge n. 61 del 15 aprile 2005, ha dichiarato il 9 novembre “Giorno della libert”, quale ricorrenza dell’abbattimento del muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi e auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo. In occasione del Giorno della libert,dovrebbero essereannualmente organizzati cerimonie commemorative ufficiali e momenti di approfondimento nelle scuole che illustrino il valore della democrazia e della libert, evidenziando obiettivamente gli effetti nefasti dei totalitarismi passati e presenti…. qualcuno ne testimone? Allora ricordiamo la Storia…..

Nessuno ha intenzione di costruire un muro. 15 giugno 1961, Walter Ulbricht capo di Stato della DDR e Segretario del Partito Comunista)
Per fermare l’ emigrazione, si inizi la costruzione di un muro attorno ai tre settori occidentali nella notte tra il 12 e il 13 agosto 1961 a Berlino Est.La Germania Est sostenne che si trattava di un “muro di protezione antifascista” inteso ad evitare un’aggressione dall’Ovest. Fu chiaro sin dall’inizio che questa giustificazione serviva come copertura per il fatto che ai cittadini della Germania Est doveva essere impedito di entrare a Berlino Ovest e di conseguenza nella Germania Ovest. In effetti la DDR soffriva di una fuga in massa di professionisti e lavoratori specializzati che si spostavano all’ovest, per non parlare delle diserzioni dall’esercito. Con la costruzione del muro le emigrazioni passarono da 2.500.000 tra il 1949 ed il 1962 a 5000 tra il 1962 ed il 1989.La costruzione del murodivenneun simbolo chiave per ci che le potenze occidentali vedevano come “tirannia comunista”, specialmente dopo le uccisioni degli aspiranti fuggitivi sotto gli occhi dei media.

Il muro era lungo pi di 155 km. per un costo di 16.155.000 di Marchi della Germania Est. Per fare un confronto, un panino al tempo costava 1,04 marchi della Germania Est. A partire dal 1975 il confine era anche protetto nella “striscia della morte” da recinzioni, trincee anticarro, oltre 300 torri di guardia, trenta bunker e una strada illuminata per il pattugliamento lunga 177 Km.

I checkpoint vennero battezzati con i nomi fonetici: Alpha (Helmstedt), Bravo (ancora visibile a Dreilinden sulla A9 appena usciti da Berlino), e Charlie (Friedrichstrae).

Il primo a pagare con la vita il suo tentativo di fuggire fu Gunter Lutwin.Il pi famoso tentativo fallito fu quello di Peter Fechter a cui fu sparato dalle guardie di confine della DDR il 17 agosto 1962 e fu poi lasciato morire dissanguato nella cosiddetta striscia della morte davanti ai media occidentali. L’ultimo cittadino ad essere ucciso mentre tentava la fuga fu Chris Gueffroy il 5 febbraio 1989 mentre cercava di scavalcare il muro presso Nobelstrasse. Aveva poco pi di vent’anni era nato il 21 giugno 1968, una croce lo ricorda, insieme a tante altre, in piazza 14 marzo alle spalle della porta di Brandeburgo.

L’obiettivo del muro: evitare che il popolo della Germania socialista potesse scappare nel mondo normale. Il muro fu costantemente perfezionato e rinforzato, trasformato da un normale muro in un sistema insormontabile di ostacoli, trappole, segnali elaborati, bunkers, torri di guardia, tetraedri anti carro e armi a sparo automatico che uccidevano i fuggitivi senza bisogno di intervento da parte delle guardie di confine.
Ma pi lavoro, ingenuit, denaro e acciaio i comunisti mettevano per migliorare il muro, pi chiaro diventava un concetto: gli esseri umani possono essere mantenuti in una societ comunista solo con ostruzioni impenetrabili, filo spinato, cani e sparandogli alle spalle. Il muro significava che il sistema che i comunisti avevano costruito non attraeva ma repelleva.( Viktor Suvorov, L’ombra della Vittoria capitolo 7)
Il 23 agosto 1989, l’Ungheria rimosse le sue restrizioni al confine con l’Austria e nel settembre 1989 pi di 13.000 tedeschi dell’Est scapparono attraverso l’Ungheria. Le dimostrazioni di massa contro il governo della Germania Est iniziarono nell’autunno del 1989. Il leader della DDR Erich Honecker si dimise il 18 ottobre e venne sostituito pochi giorni dopo da Egon Krenz. Honecker aveva predetto nel gennaio dello stesso anno che l’esistenza del muro sarebbe stata assicurata per pi di cento anni. Si sbagli di 99 anni.

Il 9 novembre 1989, durante una conferenza stampa convocata per le 18,fu recapitata la notizia che tutti i berlinesi dell’Est avrebbero potuto attraversare il confine con un appropriato permesso, ma nonfurono date informazioni su come trasmettere la notizia. Dato che il provvedimento era stato preso poche ore prima della conferenza, esso avrebbe dovuto entrare in vigore nei giorni successivi, dando cos il tempo di dare la notizia alle guardie di confine. Alle 18,53 il corrispondente Ansa da Berlino Est, Riccardo Ehrman, chiese da quando le nuove misure sarebbero entrate in vigore. Schabowski cerc inutilmente una risposta nella velina del Politburo, ma non avendo un’idea precisa, azzard: “Per quanto ne so, immediatamente”.

Per accontentare i nostri alleati, stata presa la decisione di aprire i posti di blocco. (…) Se sono stato informato correttamente quest’ordine diventa efficace immediatamente.
(9 novembre 1989, Gnter Schabowsky, Membro del Politbuero del Partito Comunista e Ministro della Propaganda della DDR)
Decine di migliaia di berlinesi dell’Est avendo visto l’annuncioin direttatelevisiva, si precipitarono, inondando i checkpoints e chiedendo di entrare in Berlino Ovest. Le sorprese e sopraffatte guardie di confine iniziarono a tempestare di telefonate i loro superiori, ma era ormai chiaro che non era pi possibile rimandare indietro tale enorme folla vista la mancanza di equipaggiamenti atti a sedare un movimento di tali proporzioni.

Furono allora costrette ad aprire i checkpoints e, visto il gran numero di berlinesi, nessun controllo sull’identit fu eseguito. Gli estasiati berlinesi dell’Est furono accolti in maniera festosa dai loro fratelli dell’Ovest, spontaneamente i bar vicini al muro iniziarono a offrire birra gratis per tutti. Il 9 novembre quindi considerata la data della caduta del Muro festeggiata con il mega concerto dei Pink Floyd di The Wall dal vivo.

La Germania fu ufficialmente riunificata il 3 ottobre 1990.




  1. 1 Alberto 11-10-2007

    Grazie per questo articolo! Come disse qualcuno, ricordare il proprio passato e costruire il proprio futuro sono la stessa cosa.

    Alberto.

  2. 2 Italo Alemanno 11-13-2007

    Quisquigle murali

    Il muro che circondava Berlino occidentale aveva un’espansione di 165 chilometri. Pi del 95% fu distrutto durante la demolizione, solo poche centinaia di pezzi sono rimasti integri. I singoli segmenti di cemento armato erano alti tre metri e sessanta, larghi un metro e venti e pesavano due tonnellate e settanta. Un chilometro e mezzo di muro si trova sparso in diversi posti a Berlino. Altri resti sono sparsi un po’ in tutto il mondo: Un segmento stato p.e. utilizzato a Las Vegas nel “Main Street Station Hotel and Casino” nel gabinetto per uomini come supporto per gli urinali. Nel giardino della residenza papale a Roma, nel Vaticano, si trova un altro segmento del muro con il graffito “RAF” (Rote Armee Fraktion = Brigate Rosse), con l’intenzione probabilmente di voler combattere l’afa romana con un po’ di “guerra fredda”!

  3. 3 Giampiero 11-13-2007

    Grazie per le “Quisquiglie”…curiosit a me completamente sconosciute!!! Un piccolissimo pezzettino di muro lo conservo anch’io!

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