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Te ne sei andato in punta di piedi, hai raccolto le tue cose, forse il tempo di un ultimo saluto e sei partito per quel misterioso viaggio di sola andata che non avevi programmato…
I racconti dei miei ricordi saranno le tue lettere, le immagini della tua presenza le tue cartoline… Ti aspetto Checco, ti aspetto ancora dietro le quinte di un palcoscenico, dove spazio e tempo non sono in scena, per raccontarmi l’ultima…che non sarà mai l’ultima…su cui non calerà il sipario…finchè riuscirai con il sorriso dell’anima a farmi seppellire le lacrime




  1. 1 Ilaria 8-23-2011

    BELLISSIME LE TUE PAROLE…. BELLISSIME COME LA VOSTRA MERAVIGLIOSA AMICIZIA, CHE VIVRA’ PER SEMPRE, PERCHE’ L’AMORE VA OLTRE…

  2. 2 valeria chinaglia 8-23-2011

    sono profondamente rattristata, Checco fa parte della mia adolescenza e giovinezza: pesanti allenamenti estivi sulle nevi della Marmolada, impegni agonistici nell’arco alpino, campionati universitari, fatiche e stress annullati dall’allegria, dai racconti, dai canti, dalle barzellette di Checco. Quanti momenti spensierati vissuti in compagnia!

  3. 3 stefania 8-23-2011

    Siamo tutti addoloratissimi,
    un grande amico,con la sua allegria,disponibilità  e professionalità ,
    non è¨ più con noi fisicamente,ma sarà  sempre nei nostri cuori,
    il suo ricordo resterà  indelebile!

  4. 4 Massimo 8-24-2011

    Se ne è andato un amico. Ma come ricordi con amore sarà  sempre presente perchè sarà sempre ricordato.

  5. 5 emilia 8-24-2011

    Ho un vuoto dentro. Se ne è andato il mio caro cugino, con un sorriso. Si affollano i ricordi della nostra infanzia a Sacile e delle sue barzellette inesauribili e giocose.
    Grazie e arrivederci Checco!

  6. 6 Franco 8-24-2011

    Ciao. Grazie di avermelo comunicato. Sapevo che era ammalato, ma non pensavo che se ne andasse così presto. Pensa che ho passato tutto il primo anno di ginnasio nel banco dietro a lui. Non ti dico le risate! Io ero un campagnolo impaurito e lui un cittadino spigliato ed esuberante. Durante la ricreazione pretendeva di uscire nel baretto di Via Gaspara Stampa per bersi un grappino. Bisogna dire che eravamo poco più che bambini, ma lui litigava coi bidelli perchè non gli permettevano di uscire a bere il grappino. Al mercoledì pomeriggio avevamo ginnastica e quindi io restavo in città  fino alla sera. Dopo la ginnastica andavamo a casa del mio compagno di banco Dario Gobbo e là, io con la chitarra e lui con l’armonica a bocca (aveva una Honer a pulsante ed era bravissimo a suonarla) facevamo casino fino a sera. Poi mi accompagnavano a prendere la diligenza per Bastia. E’ stato un bellissimo anno e si era creata una bellissima amicizia. Poi, l’anno dopo, forse per incompatibilità  con i bidelli del Tito Livio, è passato al Barbarigo e ci siamo persi di vista. Ci siamo rivisti qualche volta all’università  e poi finalmente durante le prove di “Medici in Musica” per l’Alzheimer con “Quelli della Sanità  e dintorni”, che hai organizzato tu. Con Checco è partita una parte di me. Ti abbraccio. Franco Baldan

  7. 7 Alessandro 8-24-2011

    Ciao Giampiero, sono addolorato per la scomparsa di una bella persona con la quale, in occasione dell’ultimo spettacolo, ho avuto modo di condividere le preoccupazioni per le sue condizioni di salute ed i problemi che lo stavano affliggendo che tuttavia non gli hanno impedito di salire sul palco. Mi dispiace veramente e volevo condividere questo mio sentimento con te. Un abbraccio. Alessandro Belluzzo

  8. 8 Damiano 8-24-2011

    Ciao Giampiero, parole meravigliose per un amico e che ci mancherà  veramente…e tanto!
    Grazie !!! Damiano Gottardello

  9. 9 Bruno 8-24-2011

    Grazie… tu sai quanto io fossi legato a Checco, mio Maestro ed amico. Grazie per avermi concesso di avere e conservare una sua foto.
    Bruno Riga

  10. 10 Giovanni 8-24-2011

    Caro Giampiero,
    mi è molto piaciuto quanto hai scritto su Checco Candiani.
    compagno di banco al ginnasio(capoclasse con incarico ufficiale di portare il bicchiere d’acqua alla professoressa di lettere) entrambi fustigati dalla mamma”pediatra”per l’l'impegno universitario,record da Guiness nell’esporre la targhetta di medico nel parabrezza della Peugeot (il giorno dopo avere superato l’esame di Stato…) primo e grande tifoso del fratello Andrea, ottimo sciatore, e strategica risorsa musicale ai ludi del Bo a Bressanone.
    Un caro saluto.
    Giovanni Righetti.

  11. 11 SONIA 8-24-2011

    Grandissimo, sempre disponibile; mi hai aiutato in alcuni miei problemi di salute sapendo sdrammatizzare anche le situazioni più intricate. Abilmente creativo sia in ambito professionale che sul palcoscenico.
    “Finalmente” sei al cospetto della assoluta Verità  anche per comprendere il mistero della nascita per la morte che ci appare così oscuro e ci incute tanto timore.
    In attesa di poter accedere alla perfezione della Sapienza e là rivederti, ti saluto…
    Sonia Ragazzo

  12. 12 ROSA ROSANNA 8-24-2011

    …………….LO SO CHE E’ UNA BANALISSIMA FRASE, GIà  DETTA E RIDETTA, MA IO LA RIDICO DAL PROFONDO DEL MIO CUORE………”SE NE VANNO SEMPRE I MIGLIORI” E CHECCHO NON ERA IL MIGLIORE, MA MOLTO DI PIU’.
    CHE DIRE! E’ SPERABILE CHE AL DI LA’ CI SIA LA VERA GIUSTIZIA, QUELLA CHE MANCA AL DI QUA. UN ABBRACCIO CHECCO E A TE GIAMPIERO CHE STAI ESTERNANDO QUELLO CHE TUTTI PENSANO. ROSANNA CARDIOLOGIA POLICLINICO.

  13. 13 Patrizia 8-24-2011

    Caro Giampiero
    ho letto nelle tue e in quelle di tutti gli amici che condividono ( magari non come te, ma sicuramente con te) questo lutto parole pulite, spontanee, semplici e immensamente colme di significato…….. quelle parole lette dal cuore li dove sono incise dove nessuno può cancellarle.
    Un amico che ha “saziato” la tua anima. che ti ha portato a dare e insegnato a ricevere …………non lascia MAI un vuoto……… lo ritroverai…………..sempre.
    Patrizia Saviolo

  14. 14 vittorio 8-24-2011

    E’ raro che una persona riesca a rimanere la stessa con il passare degli anni. Ci pensa la vita, cone sue sconfitte, a renderci diversi, a toglierci l’entusiasmo, la creatività , la voglia di stare con gli altri che avevamo da giovani.
    Eppure, leggendo le parole di chi ha conosciuto Checco da adulto, ritrovo tutto intero quel Checco ragazzo che ho conosciuto io: geniale, simpatico, sempre allegro, incontenibile a volte.
    L’ho poi perso, con gli anni. Ma il dispiacere di leggere della sua scomparsa è tale, che indubbiamente l’amicizia di quarant’anni fa è rimasta completamente radicata in me. Checco, per noi che gli eravamo amici negli anni del liceo, rimane un sombolo della serenità della nostra giovinezza.
    Vittorio Zaglia

  15. 15 Marica 8-24-2011

    “soltanto una vita vissuta per gli altri è una vita che vale la pena di vivere”…………..
    Einstein per te grande Checco……

  16. 16 isa e decio armanini 8-24-2011

    caro Giampiero
    siamo molto addolorati per la notizia. Avevamo visto Checco l’ultima volta alla manifestazione dei medici al Verdi. Abbiamo perso un amico che conoscevamo dai tempi dell’Università.
    Ci viene in mente un incontro a Salzburg fuori della casa di Doppler quando Checco ci disse con entusiamo che aveva acquistato in una bancarella in Prato della Valla la tesi di Lenarduzzi, suo vecchio maestro. Lo ricorderemo con nostalgia
    decio e isa

  17. 17 alfiero 8-24-2011

    Caro Giampiero
    la notizia della morte di Checco mi ha seriamente addolorato, per il poco che ho avuto modo di conoscerlo lo avevo inquadrato come una persona positiva e che trasmetteva serenità…..
    Spero di poter partecipare domani all’ultimo saluto, se lo merita!
    Grazie per l’affetto che gli stai dimostrando.
    Alfiero Parpagiola

  18. 18 vincenzo 8-26-2011

    Bellissime parole Giampiero per un amico che ha vissuto la vita con sottile ironia, intelligenza e semplicità  tipica dei grandi uomini.

  19. 19 Bruno 8-26-2011

    Caro Giampiero,
    So che ieri si sono svolte le esequie di Checco Candiani. Io, non presente fisicamente, lo sarò con i miei ricordi e l’affetto che a lui mi legano da tanti anni.
    Lungi dal voler manifestare elogi per un PERSONA che ormai non c’è più, come si è soliti fare, ritengo doveroso divulgare due SUOI pregi sicuramente meno conosciuti degli altri:
    - il disinteressato e appassionato desiderio di trasmettere ai suoi allievi, le sue conoscenze professionali e, in particolare, quelle relative alla metodica ecografica;
    - il senso di orgogliosa e corporativistica appartenenza ad una grande scuola Radiologica (quella Padovana) della quale riteneva, affettuosamente, facessero parte a tutti gli effetti, tutti gli Specializzandi (ai quali appartenevo nel lontano 1984).

    Il suo nome è noto alla nuova generazione di futuri Radiologi anche al di fuori del territorio Veneto; gli Specializzandi in Radiodiagnostica dell’Università  “Magna Graecia” di Catanzaro (dove attualmente lavoro) hanno da me oggi appreso la scomparsa non di un collega, ma del Prof. Francesco Candiani che già conoscevano come mio Maestro di ecografia.
    A loro ho trasmesso e trasmetto i “trucchi” da Lui insegnatimi menzionando, con orgoglioso affetto, la persona da cui li ho appresi.
    Finchè eserciterò la mia professione a contatto con giovani Medici, continuerò, nel trasmettere loro l’arte del mestiere, a segnalare che “questo modo di eseguire l’esame” l’ho appreso da un amico e grande Maestro: Francesco Candiani; è questo per me il modo per ricordarlo e farlo conoscere a chi non ne ha, purtroppo, avuto l’opportunità.
    Bruno Riga

  20. 20 Patrizia 8-27-2011

    Ciao Giampiero, non ho avuto il piacere di conoscere personalmente Checco… ho avuto il piacere di sentirlo al teatro Verdi in occasione di una serata organizzata da te per i medici. Serata simpaticissima e piena di verve data da te da Checco e tante altre persone come Nicola e Andrea e tanti altri….Sono sinceramente dispiaciuta del suo per così dire “viaggio ” prematuro, l’unica cosa che posso dire è che spero che nel mondo dove è andato possa esprimere la sua simpatia come ha fatto qui con noi…. Ciao a presto

  21. 21 Don Massenzio 8-28-2011

    Come sempre il ” colligite fragmenta” per te non è cosa da lasciar cadere. Bravo. Peccato ch’io l’abbia solo intravisto qui da noi, ma il tuo epitaffio è davvero profondo e reale. Grazie. Ciao don Massenzio

  22. 22 Italo Alemanno 8-28-2011

    Checco Candiani
    ad memoriam
    (Variazioni su un sonetto del Baffo)

    Co mi penso a quel povero Checco bello,
    Che xe là, tutto chièto, in t’un casotto,
    Dalla paura mi me cago sotto
    A figurarme, se mi fusse in ello.

    No se vede a vegnir, manco’n barisello,
    Ch’appena dì ve porta ’l magnar cotto,
    E fin al eterno zorno in quel gabbiotto
    No se vede tornar gnànca quello.

    Là lume no ghe xe, nè mai ghe fuogo
    Per quanto longa, e larga sia la notte,
    E i sorzi ve fà intorno un brutto ziogo.

    No se sente, gnàn strepiti, e gnàn botte;
    Ma ’l più fiero, e terribil de quel liogo,
    El xe quello, che là mai no se fotte.

  23. 23 Alberto 9-15-2011

    A volte le parole non servono per esprimere i sentimenti… altre volte sono necessarie per ricordare…
    Queste sono bellissime e credo siano un tributo sincero ad una persona brava ed onesta che molto ha ha dato e molto ha lasciato a chi lo conosceva.
    Ciao Checco!!! Alberto Salmaso

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